Quali sono i criteri per discernere l’autenticità di un miracolo, il f…

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Fonte dell’articolo Amici Domenicani – Autore Padre Angelo Bellon op.

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Quesito

caro padre Angelo,
le scrivo perché sto attraversando un periodo di dubbio e di difficoltà spirituale in quanto ho letto che anche per opera del diavolo possono avvenire prodigi e guarigioni, ho letto alcune risposte di domande simili sul sito ma ci sono ancora alcuni punti che non mi sono chiari.
1) cosa significa superare completamente l’ordine della natura?
2) quali sono le differenze ci sono tra le guarigioni che avvengono per opera di Dio attraverso l’intercessione dei Santi e quelle che avvengono per opera del demonio?
3) la bilocazione, i corpi incorrotti, l’osmogenesi, la scrutazione dei cuori e delle coscienze perché rientrano nei fenomeni soprannaturali e non pretenaturali? (questo è un pò la ripetizione della prima domanda ma mi serve per capire come si fa ad escludere con certezza che certi fenomeni non appartengano al demonio).
La ringrazio in anticipo e le chiedo di pregare per me.


Risposta del sacerdote

Carissimo, 

  1. San Tommaso quando parla di miracolo usa un linguaggio appropriato.

Non dice semplicemente che il miracolo supera completamente l’ordine della natura, ma “che viene compiuto da Dio fuori dell’ordine di tutta la natura creata” (Somma teologica, I, 110, 4).
E precisa: “Non basta che il fatto si compia fuori dell’ordine di una natura particolare: perché altrimenti scagliare una pietra in alto sarebbe un miracolo perché è contrario alla natura della pietra. Ma si dice che una cosa è un miracolo, se è al di là dell’ordine di tutta la natura creata.
E una tale cosa può compierla soltanto Dio; perché tutto quello che opera un angelo o qualunque altra creatura con la propria virtù, rientra nell’ordine della natura creatae quindi non è miracolo. Resta dunque che Dio solo può operare miracoli” (Ib.).

2. Scrive ancora San Tommaso: “Miracoli veri e propri sono i fatti che trascendono l’ordine di tutta la natura creata. Ma poiché noi non conosciamo tutte le forze della natura, ne segue che un fatto compiutosi fuori dell’ordine della natura da noi conosciuta, per mezzo di una virtù creata, ma occulta, si dica miracolo, non in senso assoluto, ma relativamente a noi.
Perciò, quando i demoni compiono delle opere con le loro forze naturali, queste opere non sono miracoli in senso assoluto, ma soltanto relativamente a noi. Tali, dunque, sono i miracoli che i maghi compiono per mezzo dei demoni” (Ib., I, 110, 4, ad 2).

3. E ancora: “Tra i miracoli ce ne sono alcuni che non sono veri miracoli, ma giochi di immaginazione, con i quali l’uomo viene ingannato al punto di vedere ciò che non esiste.
Altri invece sono fatti veri, ma non hanno la vera natura di miracoli, essendo compiuti in virtù di cause naturali.
E questi due tipi di miracoli possono essere compiuti dai demoni.
Invece i veri miracoli non possono essere compiuti che dalla virtù divina” (Ib., II-II, 178, 2).

4. Mi chiedi quale sia la differenza tra le guarigioni che avvengono per opera di Dio attraverso l’intercessione dei Santi e quelle che avvengono per opera del demonio.
Il beato Jacopo da voragine (Varazze) dice che quando San Bartolomeo apostolo si recò in India si trovò dinnanzi a templi di idoli in cui avvenivano guarigioni.
Nel contempo però fa notare più che di autentiche guarigioni si trattava di sospensione del dolore, per cui la gente pensava di essere guarita, ma in realtà non lo era.
Le guarigioni invece ottenute da San Bartolomeo estirpavano in male e cioè guarivano, sanavano.
Questa dunque è la differenza.
Certe pratiche orientali usate oggi, considerate come medicine alternative, in realtà sono assimilabili alle guarigioni che avvenivano per opera degli idoli (demoni) nei templi dei pagani.

5. Per la terza domanda è necessario fare delle distinzioni tra i vari fenomeni.
Anzitutto per la bilocazione, che consiste nella presenza simultanea di una medesima persona in due luoghi diversi.
Questo fenomeno in genere si spiega così: in un luogo c’è il vero corpo, mentre in un altro c’è la rappresentazione di quel corpo.
Questo prodigio in cui il soggetto ha coscienza di essere solo in un posto mentre nell’altro vi è solo per rappresentazione viene detto bilocazione soggettiva.
Tale fenomeno non supera la capacità di tutta la natura creata. Anche gli angeli possono compierlo. Alcuni santi sono apparsi in bilocazione proprio così.
Poiché non supera la capacità di tutta la natura creata, anche i demoni sono in grado di compierlo.

6. C’è invece vera bilocazione quando sia in un luogo che in un altro il soggetto ha consapevolezza di essere presente e in ambedue i posti opera simultaneamente.
Solo questo secondo fenomeno è vera bilocazione e si distingue dal precedente perché si tratta di una bilocazione oggettiva. Di fatto supera la capacità di ogni natura creata e può essere attuato per vero miracolo solo da Dio.

7. Per l’incorruzione, sebbene nei cadaveri di non pochi santi si verifichi tale fenomeno, tuttavia non si tratta di per sé di un evento che supera le forze della natura perché non pochi cadaveri per un processo di mummificazione naturale rimangono incorrotti.
Ciò non significa che nel caso dei corpi incorrotti dei Santi non vi possa essere anche un segno divino.

8. Per l’osmogenesi o profumo si dà il caso che alcune persone emanino talvolta un profumo soave, intenso, al cui contatto le mani o le vesti ne rimangano impregnate anche per i giorni. Questo avviene in alcune persone viventi e non di rado presso i sepolcri di Santi o nei luoghi in cui essi sono venerati. 
Il caso a noi più vicino è quello di Padre Pio da Pietrelcina. La sua presenza si annunciava spesso attraverso soavi profumi, che i suoi devoti hanno continuato a sentire anche dopo la sua morte.
Spesso il profumo emanava dalla sua persona, dagli oggetti che toccava, dai suoi indumenti, altre volte era percepibile nei luoghi in cui passava.
Sull’origine di tale fenomeno, Benedetto XIV scrive: “È possibile che il corpo umano possa naturalmente non emettere cattivi odori, ma che emetta buon odore è una cosa che sorpassa le forze naturali, come l’esperienza insegna. Di conseguenza se il corpo umano, corrotto o incorrotto, in putrefazione o no… emana un odore soave, persistente, che non molesta nessuno, ma che sembra gradevole a tutti, bisogna attribuirlo a una causa superiore e pensare a un miracolo” (De servorum Dei beat., l. 4, p. 1, c. 31, n. 24).

9. Tuttavia non sempre è così perché questo profumo potrebbe avere una causa preternaturale.
Si legge che tra le tante astuzie di cui il demonio si servì per ispirare al beato Giordano di Sassonia pensieri di vanagloria vi fu anche quella di provocare una deliziosa emanazione di profumo dalle sue mani percepito in tutto il convento. Il beato Giordano, temendo che si trattasse di un’insidia del demonio, supplicò il Signore perché gliene facesse conoscere la provenienza. Seppe allora per rivelazione che si trattava proprio di una tentazione del demonio. E da quell’istante l’odore scomparve per sempre”.
Talvolta il profumo soave potrebbe emanare anche da persone ossesse o tormentate dal demonio.
Pertanto potrebbe trattarsi di un fenomeno straordinario voluto da Dio oppure di un fenomeno naturale inspiegabile e talvolta di un fenomeno permesso da Dio come avviene nel caso in cui sia il demonio ad intervenire.

10. La scrutazione dei segreti del cuore, accompagnata da conoscenza certa e infallibile, è completamente soprannaturale e non può essere raggiunta dalla natura umana né dal demonio.
Tale conoscenza si distingue da quella conoscenza probabile o congetturale che potrebbero avere gli angeli, i demoni e anche dei buoni psicologi.
Il santuario della nostra anima – l’intelletto e la volontà – rimane inaccessibile a tutte le forze create. San Tommaso nega la conoscenza dei segreti del cuore anche agli angeli buoni a meno che non intervenga una speciale rivelazione di Dio (Somma teologica, I, 57, 4).

11. Va ricordato infine che la Chiesa non si basa su questi fenomeni per dichiarare santa una persona.
La santità emerge dall’esercizio delle virtù. Talvolta può essere accompagnata da questi fenomeni, che tuttavia non sono necessariamente di ordine soprannaturale.

Ti assicuro volentieri la preghiera che mi hai chiesto, ti auguro ogni bene e ti benedico.
Padre Angelo

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P.Angelo Bellon op, docente di teologia morale.