Il Santo Rosario – Audio

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Misteri del Rosario

rosarioI misteri del Rosario sono venti, cinque gaudiosi, che ricordano la vita di Gesù e di Maria fino all’inizio della vita pubblica: l’Annunciazione, la Visitazione, la Nascita di Gesù, la Presentazione di Gesù al Tempio, il Ritrovamento di Gesù nel Tempio; cinque luminosi, che ricordano la vita pubblica di Gesù: il Battesimo di Gesù, le Nozze di Cana, l’Annuncio del Regno di Dio, la Trasfigurazione, l’Istituzione dell’Eucaristia; cinque dolorosi, che ricordano la sua passione: l’Agonia di Gesù nel Getsemani, la Flagellazione, la Coronazione di Spine, la Salita di Gesù al Calvario con la Croce, la Crocifissione e Morte di Gesù; cinque gloriosi, che ricordano la sua risurrezione e la gloria di Gesù e di Maria: la Risurrezione di Gesù, l’Ascensione di Gesù al Cielo, la Discesa dello Spirito Santo, l’Assunzione, l’Incoronazione di Maria Vergine.

Se si recita solo un Rosario di cinque decine al giorno, si usava recitare i misteri gaudiosi il lunedì, i dolorosi il martedì, i gloriosi il mercoledì, poi di nuovo i gaudiosi il giovedì, i dolorosi il venerdì, i gloriosi il sabato, la domenica si recitavano i misteri gloriosi. Con l’avvento dei misteri luminosi il giovedì si recitano questi ultimi e il sabato si recitano i misteri gaudiosi (1).

COME SI RECITA

Per introduzione si dice un Credo sul crocifisso, un Padre nostro sul primo grano, tre Ave Maria sui tre grani successivi per chiedere di crescere nella fede, nella speranza e nella carità, e un Gloria al Padre. Oppure: «O Dio, vieni a salvarmi. Signore, vieni presto in mio aiuto» e un Gloria al Padre.

Poi si enuncia il primo mistero, per esempio, se si stanno recitando i misteri gaudiosi, si dice: «Nel primo mistero gaudioso si contempla l’Annunciazione», si possono leggere alcuni versetti della Bibbia seguiti da un momento di silenzio, si può dire una preghiera, si può leggere una meditazione. Indi sul quinto grano si dice il Padre nostro e sui dieci grani successivi l’Ave Maria meditando il mistero, si conclude la decina con il Gloria (che nella recita pubblica può essere cantato). Si può dire la preghiera di Fatima: «Quando pregate il Rosario, dite dopo ogni mistero: Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia», si può dire una preghiera volta ad ottenere i frutti del mistero. Si ripete la stessa cosa per i misteri successivi. In conclusione si dice la Salve Regina e si possono dire le Litanie Lauretane.

COME SI RECITA BENE

Per recitare bene il Rosario bisogna recitarlo digne, attente, devote.

Digne (degnamente) vuol dire dire in stato di grazia o almeno non con l’intenzione di rimanere nel peccato. «La prima e migliore disposizione per rendere efficaci le nostre preghiere è di essere in stato di grazia, o non essendovi, almeno desiderare di rimettersi in tale stato» (Catechismo maggiore di S. Pio X).

«L’orazione vocale è quella che si fa con le parole accompagnate dall’attenzione della mente e dalla devozione del cuore» (Catechismo maggiore di S. Pio X). Attente (con attenzione) vuol dire prestando attenzione alla preghiera che si sta facendo. Si può leggere un brano biblico, meditare brevemente il mistero, poi dire bene il Padre nostro pensando a ciò che si sta dicendo, dire bene le dieci Ave Maria (Salutazione angelica) salutando la Madonna nel mistero che si contempla e dire bene il Gloria.

Devote (con devozione) vuol dire con devozione interna ed esterna. «Il Rosario si deve recitare con grande devozione perché si parla con la SS. Vergine» (S. Paolo della Croce). In particolare bisogna recitarlo senza fretta, dicendo bene le preghiere. «Per ottenere le grazie domandate nel Pater noster bisogna recitarlo senza fretta, con attenzione e accompagnarlo col cuore» (Catechismo maggiore di S. Pio X). Poi bisogna recitarlo senza interruzioni, «dobbiamo durante la preghiera pensare che siamo alla presenza di Dio il quale ci vede e ci ascolta» (Ibidem) e con compostezza del corpo.

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Misteri Gaudiosi (o della Gioia) – Lunedì e Sabato

Primo mistero della gioia:
l’angelo annuncia a Maria la nascita di Gesù.

Dal Vangelo secondo Luca (1,26-28.30-31) 

L’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te». L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù». 

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Secondo mistero della gioia:
Maria fa visita alla cugina Elisabetta.

Dal Vangelo secondo Luca (1,39-40. 41b-42.45)

In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Terzo mistero della gioia:
Gesù, il figlio di Dio, nasce dalla Vergine Maria.

Dal Vangelo secondo Luca (2,1.4a.6-7)

In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme. Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per [Maria] i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio.

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Quarto mistero della gioia:
Maria e Giuseppe presentano Gesù al Tempio.

Dal Vangelo secondo Luca (2, 22b.25a.27-28)  

Portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore. Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone. Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù, anch’egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio.

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Quinto mistero della gioia:
Maria e Giuseppe ritrovano Gesù nel Tempio, fra i dottori.

Dal Vangelo secondo Luca (2,41-42.46.48-49)

I genitori di Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?».

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Misteri Gloriosi (o della Gloria)  – Mercoledì e Domenica

Primo mistero della gloria:
Gesù è risorto e vivo.

Dal Vangelo secondo Luca (24, 1-6a.9)

Il primo giorno della settimana, al mattino presto le donne si recarono al sepolcro. Trovarono che la pietra era stata rimossa dal sepolcro e, entrate, non trovarono il corpo del Signore Gesù. Le donne, impaurite, tenevano il volto chinato a terra, ma quelli dissero loro: «Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risorto». Ed esse annunciarono tutto questo agli Undici e a tutti gli altri.

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Secondo mistero della gloria:
Gesù ascende al cielo.

Dal Vangelo secondo Marco (16,19-20)

Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio. Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano.

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Terzo mistero della gloria:
Lo Spirito Santo scende su Maria e gli apostoli.

Dal Vangelo secondo Giovanni (20,19.22)

La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo».  

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Quarto mistero della gloria:
Maria è assunta in cielo.

Dal Vangelo secondo Luca (1,46-50)

Allora Maria disse: «L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente e Santo è il suo nome; di generazione in generazione la sua misericordia per quelli che lo temono».

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Quinto mistero della gloria:
Maria è nostra madre e regina del cielo e della terra.

Dal libro dell’Apocalisse (12, 1-2.5)

Un segno grandioso apparve nel cielo: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e, sul capo, una corona di dodici stelle. Era incinta, e gridava per le doglie e il travaglio del parto. Essa partorì un figlio maschio, destinato a governare tutte le nazioni.

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Misteri Luminosi (o della Luce) – Giovedì

Primo mistero della luce:
Gesù è battezzato da Giovanni nel Giordano.

Dal Vangelo secondo Matteo (3,16-17)

Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire sopra di lui. Ed ecco una voce dal cielo che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento».

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Secondo mistero della luce:
Gesù presente alle nozze di Cana trasforma l’acqua in vino.

Dal Vangelo secondo Giovanni (2,1-5)

In quel tempo vi fu una festa di nozze a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. Venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno vino». E Gesù le rispose: «Donna, che vuoi da me? Non è ancora giunta la mia ora». Sua madre disse ai servitori: «Qualsiasi cosa vi dica, fatela».

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Terzo mistero della luce:
Gesù annuncia il Regno di Dio.

Dal Vangelo secondo Marco (1,14-15)

Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo».

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Quarto mistero della luce:
Gesù si trasfigura davanti ai discepoli.

Dal Vangelo secondo Matteo (17, 1-2)

Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce.

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Quinto mistero della luce:
Gesù durante l’ultima cena istituisce l’Eucaristia.

Dal Vangelo secondo Matteo (26,26)

Ora, mentre mangiavano, Gesù prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e, mentre lo dava ai discepoli, disse: «Prendete, mangiate: questo è il mio corpo».

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Misteri Dolorosi (o del Dolore) – Martedì e Venerdì

Primo mistero del dolore:
Gesù prega e suda sangue nell’orto degli ulivi.

Dal Vangelo secondo Luca (22,44)

Al monte degli ulivi Gesù, entrato nella lotta, pregava più intensamente, e il suo sudore diventò come gocce di sangue che cadono a terra.

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Secondo mistero del dolore: 
Gesù è flagellato dai soldati.

Dal Vangelo secondo Matteo (27,26)

Pilato rimise in libertà per loro Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò perché fosse crocifisso.

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Terzo mistero del dolore: 
Gesù è incoronato di spine.

Dal Vangelo secondo Matteo (27,28-29)

I soldati spogliarono Gesù, gli fecero indossare un mantello scarlatto, intrecciarono una corona di spine, gliela posero sul capo e gli misero una canna nella mano destra. Poi, inginocchiandosi davanti a lui, lo deridevano: «Salve, re dei Giudei!».

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Quarto mistero del dolore:
Gesù percorre la via del Calvario portando la croce

Dal Vangelo secondo Giovanni (19,17-18)

Gesù, portando la croce, si avviò verso il luogo detto del Cranio, in ebraico Gòlgota, dove lo crocifissero e con lui altri due, uno da una parte e uno dall’altra, e Gesù in mezzo.

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Quinto mistero del dolore:
Gesù è crocifisso e muore in croce.

Dal Vangelo secondo Giovanni (19,25.30)

Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala. Dopo aver preso l’aceto, Gesù disse: «È compiuto!». E, chinato il capo, consegnò lo spirito.

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre. 

Come si recita il Rosario?

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
O Dio vieni a salvarmi.
Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era nel principio e ora e sempre,
nei secoli dei secoli. Amen.

Si enuncia ad ogni decina il “mistero”, per esempio, nel primo mistero: “l’Annunciazione dell’Angelo a Maria”.

Dopo una breve pausa di riflessione, si recitano: un Padre Nostro, dieci Ave Maria e un Gloria.

Ad ogni decina della Corona si può aggiungere un’invocazione.

Alla fine del Rosario vengono recitate le Litanie Lauretane, o altre preghiere mariane.

 

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti, come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non abbandonarci alla tentazione, ma liberaci dal male. Amen

Ave o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del seno tuo, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio e ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.

Litanie audio

Litanie Lauretane

Signore, pietà
  Signore, pietà
Cristo, pietà
Signore, pietà.

Cristo, ascoltaci.
Cristo, esaudiscici.
Padre del cielo, che sei Dio,
  abbi pietà di noi.

Figlio, Redentore del mondo, che sei Dio,
Spirito Santo, che sei Dio,
Santa Trinità, unico Dio,

Santa Maria,
  prega per noi.
Santa Madre di Dio,
Santa Vergine delle vergini,
Madre di Cristo,
Madre della Chiesa,
Madre di misericordia,
Madre della divina grazia,
Madre della speranza,
Madre purissima,
Madre castissima,
Madre sempre vergine,
Madre immacolata,
Madre degna d’amore,
Madre ammirabile,
Madre del buon consiglio,
Madre del Creatore,
Madre del Salvatore,
Vergine prudente,
Vergine degna di onore,
Vergine degna di lode,
Vergine potente,
Vergine clemente,
Vergine fedele,
Specchio di perfezione,
Sede della Sapienza,
Fonte della nostra gioia,
Tempio dello Spirito Santo,
Tabernacolo dell’eterna gloria,
Dimora consacrata di Dio,
Rosa mistica,
Torre della santa città di Davide,
Fortezza inespugnabile,
Santuario della divina presenza,
Arca dell’alleanza,
Porta del cielo,
Stella del mattino,
Salute degli infermi,
Rifugio dei peccatori,
Conforto dei migranti,
Consolatrice degli afflitti,
Aiuto dei cristiani,
Regina degli angeli,
Regina dei patriarchi,
Regina dei profeti,
Regina degli Apostoli,
Regina dei martiri,
Regina dei confessori della fede,
Regina delle vergini,
Regina di tutti i santi,
Regina concepita senza peccato,
Regina assunta in cielo,
Regina del rosario,
Regina della famiglia,
Regina della pace,

Agnello di Dio che togli i peccati del mondo,
  perdonaci, Signore.

Agnello di Dio che togli i peccati del mondo,
  ascoltaci, Signore.

Agnello di Dio che togli i peccati del mondo,
  abbi pietà di noi.

Prega per noi, Santa Madre di Dio.
  E saremo degni
delle promesse di Cristo.

PREGHIAMO

Concedi ai tuoi fedeli,
Signore Dio nostro, di godere sempre
la salute del corpo e dello spirito,
per la gloriosa intercessione
di Maria santissima, sempre vergine,
salvaci dai mali che ora ci rattristano
e guidaci alla gioia senza fine.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.

Salve, o Regina, madre di misericordia, vita, dolcezza e speranza nostra, salve.
A te ricorriamo, esuli figli di Eva: a te sospiriamo, gementi e piangenti in questa valle di lacrime.
Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi. E mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del tuo seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.  

Intenzioni per il Santo Padre

Padre Nostro, Ave Maria, Gloria al Padre

Eterno Riposo (3v)

L’eterno riposo dona loro, o Signore,
e splenda ad essi la luce perpetua.
Riposino in pace.

A te Beato Giuseppe

A te, o beato Giuseppe, stretti dalla tribolazione ricorriamo e fiduciosi invochiamo il tuo patrocinio, insieme con quello della tua santissima Sposa.
Per quel sacro vincolo di carità, che ti strinse all’Immacolata Vergine Madre di Dio, e per l’amore paterno che portasti al fanciullo Gesù, riguarda, te ne preghiamo, con occhio benigno, la cara eredità che Gesù Cristo acquistò col suo sangue, e col tuo potere ed aiuto soccorri ai nostri bisogni.
Proteggi, o provvido Custode della divina Famiglia, l’eletta prole di Gesù Cristo; allontana da noi, o Padre amantissimo, la peste di errori e di vizi che ammorba il mondo;
assistici propizio dal cielo in questa lotta contro il potere delle tenebre, o nostro fortissimo protettore; e come un tempo salvasti dalla morte la minacciata vita del bambino Gesù, così ora difendi la santa Chiesa di Dio dalle ostili insidie e da ogni avversità; e stendi ognora sopra ciascuno di noi il tuo patrocinio, affinché a tuo esempio e mediante il tuo soccorso possiamo virtuosamente vivere, piamente morire, e conseguire l’eterna beatitudine in cielo.
Amen!

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Informazioni su Luciano Del Fico 11101 Articoli
A partire da marzo 2013 un vero e proprio cambiamento comincia nella sua vita, da quel momento comincia per lui una vera conversione. Per ringraziare Gesù dei doni ricevuti, si occupa del sito web della sua parrocchia, poi crea un ebook di preghiere e novene che trovate su Amazon, infine crea Lodeate.it per diffondere la Parola di Gesù!