La Sacra Scrittura parla del Dio vivente o anche del Dio vivo. Perché …

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Fonte dell’articolo Amici Domenicani – Autore Padre Angelo Bellon op.

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Quesito

Buonasera padre Angelo, 
le volevo chiedere che cosa significa che il nostro Dio è un Dio vivente.


Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. diverse volte nella Sacra Scrittura parlando di Dio si parla del Dio vivente.
È un’espressione che oppone l’esistenza del Dio di Israele, che è il Dio vivo e che dà la vita a tutti i viventi, agli idoli adorati dai pagani, che sono dèi inesistenti, morti.
Ecco tre volte in cui ricorre tale espressione.

2. La prima: si legge in Deuteronomio 5,26: “Chi, infatti, tra tutti i mortali ha udito come noi la voce del Dio vivente parlare dal fuoco ed è rimasto vivo?”.
La Bibbia di Gerusalemme commenta: “Affermare che Dio è vivente costituisce una delle caratteristiche principali della fede nel vero Dio, perché implica il rigetto di tutti i falsi dei, che sono senza vita come le loro immagini”.

3. La seconda: “Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente»” (Mt 16,15-16).
Ecco il commento di San Tommaso a tale passo evangelico: “Dice vivente per escludere l’errore dei pagani che dicevano dèi certi uomini morti, oppure consideravano dèi elementi materiali come si legge in Sapienza 13,2: «Ma o il fuoco o il vento o l’aria veloce, la volta stellata o l’acqua impetuosa o le luci del cielo essi considerarono come dèi, reggitori del mondo».
Pietro invece dice a Gesù che è il figlio del Dio vivente.
Ma bisogna sapere che quando si dice Dio vivente e uomo vivente, dell’uomo lo si dice per partecipazione della vita, di Dio invece perché è sorgente della vita, come si legge nel Salmo 35,10: È in te la sorgente della vita, e in Giovanni 14,6: Io sono la via la verità e la vita”.
San Girolamo: “Lo chiama Dio vivente per distinguerlo da quegli dèi che portano il nome di dèi ma sono morti, come Saturno, Giove, Venere, Ercole e le altre finzioni degli idolatri” (Commento a Matteo, 16,16).

4. La terza: a Listra Paolo e Barnaba avevano compiuto un miracolo. La gente pensò che fossero dèi scesi sulla terra in figura umana.
Reagendo con forza i due apostoli gridarono: “Uomini, perché fate questo? Anche noi siamo esseri umani, mortali come voi, e vi annunciamo che dovete convertirvi da queste vanità al Dio vivente, che ha fatto il cielo, la terra, il mare e tutte le cose che in essi si trovano” (At 14,15). 
Ed ecco di nuovo il commento della Bibbia di Gerusalemme: “vi predichiamo di convertirvi al Dio vivente: predicazione monoteistica (che afferma l’esistenza di un unico Dio), nella quale tradizionalmente si oppone il vero Dio ai falsi dèi, il Dio vivente agli idoli morti inerti, con l’invito alla conversione”.

Ti benedico, ti auguro ogni bene e ti ricordo nella preghiera.
Padre Angelo

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P.Angelo Bellon op, docente di teologia morale.