Fonte dell’articolo Amici Domenicani – Autore Padre Angelo Bellon op.
Quesito
Caro Padre Angelo,
Da quello che leggo in giro, la pericope dell’adultera non sarebbe presente nel testo originale del Vangelo di Giovanni e sarebbe un’aggiunta tardiva. Lei cosa può dirmi al riguardo?
Risposta del sacerdote
Carissimo,
1. il passo evangelico che parla dell’adultera scoperta in flagrante adulterio non si trova in maniera univoca in tutti gli antichi manoscritti.
Ciò significa che manca in molti e in molti altri invece è presente.
2. In alcuni manoscritti è preceduto da un asterisco che probabilmente aveva lo scopo di mettere in guardia dalla lettura pubblica di questo fatto.
3. Altri lo pongono quasi al termine del Vangelo di San Luca, dopo il capitolo 21,38, e lo collocano come ultimo evento della vita pubblica di Gesù prima della sua passione e morte.
4. A parte questo, come osserva la Bibbia di Gerusalemme “la sua canonicittà, il suo carattere ispirato e il suo valore storico sono in ogni caso fuori discussione”.
5. San Girolamo attesta che ai suoi tempi si leggeva in molti codici greci e latini.
M.-J. Lagrange dice che “si hanno molte ragioni per ritenere che questo episodio non appartenga alla redazione del quarto evangelo.
Esso però è canonico e ispirato. Forse è stato inserito qua perché appartenente alla tradizione tramandata dai discepoli di Giovanni.
D’altra parte ha l’apparenza di un racconto dei sinottici (i primi tre evangelisti, n.d.r.) e nulla autorizza a revocare in dubbio la realtà dei fatti” (L’Evangelo di Gesù Cristo, p. 284).
6. Sull’assenza in molti manoscritti di questo episodio Marco Sales scrive: “Sembrò ad alcuni, come dicono Sant’Ambrogio e Sant’Agostino, che in questo passo vi fosse esagerata la misericordia di Dio, che offrisse così un incentivo al peccato, perciò fu soppresso nei loro codici”.
Ciò significa che ai tempi di Sant’Ambrogio e di Sant’Agostino era già ben vivo questo problema.
7. Giuseppe Segalla nel suo commento al Vangelo di Giovanni scrive: “Questa perla evangelica certamente non appartiene al Vangelo di Giovanni ma vi è stata inserita dopo. Non presenta infatti il caratteristico stile giovanneo e rompe i discorsi tenuti da Gesù durante la festa delle capanne. Lo stile e la sensibilità che presenta la farebbero avvicinare a Luca.
In realtà il Vangelo di Luca è il Vangelo della misericordia e in Luca 7,37-50 viene raccontato un episodio analogo a questo, quello della peccatrice anonima perdonata”.
Poi aggiunge: “Sulla sua storicità la risposta è in genere positiva: l’episodio corrisponde perfettamente alla persona di Gesù come la conosciamo nei sinottici; infatti questo racconto ha i caratteri della tradizione sinottica. Anche sulla canonicità, se sia cioè da considerare scritto ispirato e come tale accettato dalla Chiesa, non ci sono dubbi perché si trova sia nella Volgata che nei lezionari bizantini della Chiesa orientale”.
Con l’augurio di ogni bene, ti benedico e ti ricordo nella preghiera.
Padre Angelo
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