Vari dubbi da cui è assalito un nostro visitatore, soprattutto quando …

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Fonte dell’articolo Amici Domenicani – Autore Padre Angelo Bellon op.

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Un nostro visitatore ci ha posto una serie di domande.
Per agevolare la lettura riportiamo le singole domande e subito dopo la risposta.
Le tue domande sono in corsivo e in grassetto:

Gentile padre Angelo.
Scrivo questa email a Lei con la speranza che possa fare luce sui dubbi che mi si ripresentano ciclicamente e che i sacerdoti che ho consultato non hanno dato risposte chiare. Le ho già scritto in passato per un peccato ricorrente nel quale cado e ricado. Ho provato a vincere la tentazione con le preghiere ma con scarsissimi risultati e comunque temporanei. Il peccato di cui parlo è quello impuro. Purtroppo ne sono attirato per il piacere che suscita. Dopo la caduta provo dei sensi di colpa fortissimi e dispiacere per aver offeso nuovamente Gesù. Il problema è che quando ho la tentazione mi sorgono un sacco di dubbi che di seguito elenco:

Caro Roberto, 
non mi meraviglio che ti sorgano dei dubbi soprattutto quando ti capita di commettere quel peccato grave.
Il peccato, soprattutto quello impuro, offusca sempre la luce di Dio nella coscienza.
Talvolta la annebbia del tutto, provocando la cecità della mente.

sembra tutto anacronistico (che non corrisponde, o contrasta, con le esigenze o le caratteristiche del proprio tempo);

1. Sì, sembra anacronistico perché ci si dimentica dell’obiettivo della vita: la santità, la salvezza e la vita eterna.
Il compito della Chiesa è agli antipodi di quello che presenta la mentalità del mondo.
Gesù ha detto di convertire gli uomini al Vangelo.
Non ha detto di convertire il Vangelo alla mentalità degli uomini.
Se così fosse, la Chiesa avrebbe esaurito il suo compito in partenza.

2. Sembra anacronistico, ma è in assoluto il più importante.
Gesù ha detto: “A che serve guadagnare il mondo intero se poi si perde la propria anima?” (Mt 16,26).
Alla luce di questo obiettivo, compare subito del tutto anacronistica la mentalità del mondo.

– il Dio del vecchio testamento sembra violento, in contrasto con l’idea di un Dio che è perfetto, che dovrebbe essere senza le emozioni negative che affliggono noi creature a causa dell’ego (ira, gelosia, ecc);

Non deve sfuggire che il linguaggio dell’Antico Testamento molto spesso è antropomorfico, vale a dire: presenta Dio alla maniera umana.
Dio si è manifestato in modo da farsi capire.
Gli uomini a quei tempi per comprendere avevano bisogno proprio di quel linguaggio.

– Pietro è il primo della Chiesa (forse. Dicono che il primo sia Giacomo il giusto) ma è San Paolo che detta le regole;

Tuttavia i Vangeli, che sono la regola suprema della nostra vita, non sono stati scritti da San Paolo e neanche da San Giacomo.
Non è stato San Paolo a conferire il primato a Pietro, ma gliel’ha dato Gesù direttamente davanti a tutti.
Inoltre non è stato San Paolo a chiamare gli Apostoli e a dare loro il compito di legare o di sciogliere nella Chiesa, ma Gesù Cristo.
Ugualmente chi ha istituito i sacramenti non è stato San Paolo, ma Gesù Cristo!
Come vedi, è necessario attenersi innanzitutto ai Vangeli e non a ciò che si sente dire in maniera del tutto infondata.

– la Chiesa ha avuto dei bruttissimi momenti che contrastano con l’idea di amore;

Sì, gli uomini di Chiesa non sono sempre stati santi, come del resto non lo siamo neanche noi.
Ma la regola di condotta della nostra vita non sono gli uomini di Chiesa, bensì Gesù Cristo.
Inoltre finché siamo di qua, rimaniamo in via di santificazione.
In questa strada possiamo regredire e purtroppo possiamo essere di inciampo agli altri.
Lo posso essere io e lo può essere chiunque.

– dubbi sui dogmi dei Papi dato che alcuni non erano proprio dei santi;

L’infallibilità del Papa è legata al magistero, non alla sua vita personale.
Ciò che a noi importa è conoscere la verità di Dio, anche se le persone che ce la trasmettono non sono sempre integerrime.
Gesù ci ha garantito su questo punto: non permetterà che le forze del male prevalgano almeno nell’insegnamento (cfr. Lc 22,32).

– ciò che era peccato 500 anni fa ora non lo è più;
Se ti riferisci ai comandamenti di Dio, questi rimangono intatti.
Se invece parli dei precetti della Chiesa, allora questi possono variare perché, come la Chiesa li ha messi, così li può modificare o toglierli del tutto.

– Gesù ha dato ai suoi discepoli il pane e il vino e direttamente nelle loro mani perché ora si da solo il pane e solo ultimamente si permette di riceverlo nelle mani;

Sì, ultimamente c’è stato l’obbligo di mettere la particola consacrata sulla mano a motivo della pandemia.
Ma ricevere la Santa Comunione direttamente in bocca o nella mano non deriva dal Vangelo, ma dai precetti della Chiesa.
Per cui, come ho detto nella risposta precedente, la Chiesa può modificare i suoi precetti.

– perché Dio gioca a nascondino ovvero perché non si palesa. Lasciar morire un suicida disperato è crudele (visto che la Chiesa ha legato il suicidio alla condanna eterna).

Dio non gioca a nascondino. Si è manifestato chiaramente in Gesù Cristo, che è rimasto con noi in modo particolare nei Sacramenti.
Pensa solo alla presenza di Gesù nel tabernacolo.
È Dio che gioca a nascondino oppure sono gli uomini che non vogliono lasciarsi trovare da Lui?
Aveva ragione Santa Teresina del Bambin Gesù a dire che se gli uomini vedessero che cosa avviene nell’Eucarestia, bisognerebbe mettere le guardie per regolare il traffico!
Ma noi viviamo come se il Signore fosse nel tabernacolo per finta!

Lasciar morire un suicida disperato è crudele (visto che la Chiesa ha legato il suicidio alla condanna eterna).

È Dio che lo lascia morire oppure sono gli uomini che lo lasciano morire e non si prendono cura di lui?
Perché scaricare su Dio le colpe degli uomini?
Inoltre la Chiesa ricorda che il suicidio è un arbitrio grave che si compie nei confronti di Dio e nei confronti del prossimo.
Non è la Chiesa che stabilisce chi mandare all’inferno. Si limita a ricordare a chi ne fosse tentato che si tratta di un arbitrio grave.
Puoi pensare che dica diversamente? Sarebbe un buon servizio reso all’umanità, soprattutto a quella più fragile?

Come vede i dubbi che prendono forma nella mia mente forse possono sembrare puerili e banali ma rimane il fatto che non c’è stato sacerdote che mi ha dato una risposta chiara, ovvero ho avuto risposte ma che mi hanno lasciato ancora nel dubbio. Nemmeno internet mi ha aiutato, anzi…..
Spero in Lei. So che i dubbi non si esauriranno mai ma almeno trovare risposta a questi che mi “smontano” nel momento della tentazione, magari riuscirò a trovare la forza di resistervi.
Pregherò per Lei. Pace e bene.
Roberto

Ti ringrazio di cuore per la preghiera che mi hai assicurato.
La contraccambio volentieri, ti auguro ogni bene e ti benedico.
Padre Angelo

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P.Angelo Bellon op, docente di teologia morale.