Vangelo del giorno Venerdì 6 marzo 2026 , II Settimana Tempo di Quaresima

Fonte dell’articolo silvestrini.org

Giuseppe, figlio amato e prediletto dal padre, è odiato e venduto dai fratelli, ma sarà proprio lui lo strumento della Provvidenza per il suo popolo; il Signore Gesù, il Figlio eletto nel quale il Padre ha posto il suo compiacimento, il Messia promesso e atteso, viene rifiutato e condannato dai suoi, dai figli d’Israele: ed è lui il Salvatore del mondo. Uno degli effetti più gravi del peccato è una forma di cecità spirituale, un indurimento del cuore, e tutto questo è ancora causato da quel maledetto orgoglio. Ne sono vittime i capi dei sacerdoti e gli anziani del popolo: con divina pazienza Gesù cerca di illuminare il buio delle loro coscienze raccontando, in una parabola, i punti oscuri della storia d’Israele. Mette anzitutto in primo piano la predilezione divina verso il popolo eletto, che paragona a una vigna curata con amore: la circonda con una siepe, vi scava una buca per il torchio e costruisce una torre. Sono i presupposti che avrebbero dovuto garantire sicurezza e protezione da influssi esterni e mantenere la fedeltà al Signore, perché un’apertura smisurata può diventare pericolo e consentire l’invasione di lupi rapaci. Questa vigna la diede in affitto a dei contadini: un affitto che indica un dono da far crescere e fruttificare nel tempo; altrove Gesù parla infatti degli invitati a lavorare nella sua vigna. La grande e amara delusione giunge quando arriva il tempo di raccogliere i frutti e il padrone manda i suoi servi dai contadini a ritirare il raccolto: è il tempo che stanno vivendo con la venuta del Messia, con la presenza di Cristo Gesù. I contadini fanno violenza ai servi e li uccidono; manda di nuovo altri servi, altri messaggeri, altri profeti più numerosi dei primi, ma li trattano allo stesso modo. Da ultimo, nella pienezza del tempo, il buon Dio manda loro il proprio Figlio, sperando: «Avranno rispetto per mio figlio!». Ma «lo presero, lo cacciarono fuori dalla vigna e lo uccisero». Gesù così preannuncia l’assurda condanna e la sua morte. Ripetiamo con fede la colletta di oggi: «O Dio, che per mezzo dei sacramenti ci rendi partecipi del tuo mistero di gloria, guidaci attraverso le esperienze della vita, perché possiamo giungere alla splendida luce in cui è la tua dimora».

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Informazioni su Luciano 22761 Articoli
A partire da marzo 2013 un vero e proprio cambiamento comincia nella sua vita, da quel momento comincia per lui una vera conversione. Per ringraziare Gesù dei doni ricevuti, si occupa del sito web della sua parrocchia, poi crea un ebook di preghiere e novene che trovate su Amazon, infine crea Lodeate.it per diffondere la Parola di Gesù!