Vangelo del giorno Liturgia della settimana :: Commento :: Lunedì 1 giugno 2026 , IX Settimana Tempo Ordinario

Fonte dell’articolo silvestrini.org

La parabola odierna ci propone l’amore incondizionato di Dio, che invia il suo Figlio nella vigna, di sua proprietà, e il rifiuto dei capi d’Israele, che non accettano questa signorìa. L’andamento simbolico investe tutta la storia del popolo d’Israele, fino alla tragedia che già si preannuncia, e si proietta nel futuro, interpellando la coscienza di ognuno. Il racconto allegorico segue questa semplice andatura, propria del Vangelo di Marco. Il padrone della vigna manda un servo a ritirare dai vignaioli i frutti della vigna, ma il servo è bastonato; il padrone ne manda altri, e sono uccisi. Alla fine manda suo figlio, dicendo: “Avranno rispetto per mio figlio”. Invece i vignaioli uccidono il figlio, pensando: “Così avremo noi la vigna”. È la storia umana che non riconosce e non accetta il dono di Dio. È incredibile questo accecamento dell’uomo. Dio non ci opprime. Dio non ci costringe. Ci lascia nella nostra libertà di figli, carissimi; vuole solo condividere con noi la sua amicizia, dalla quale proviene la nostra vera felicità, ora e per sempre. Gesù, che parla della punizione dei vignaioli, ma non di quella della vigna, lascia intendere che l’antico Israele può ancora far parte del popolo di Dio, a condizione di non inciampare contro la pietra angolare, Cristo. Così Gesù, per la prima volta in pubblico, denuncia le intenzioni omicide dei suoi avversari e sottolinea che l’attuale piano di salvezza, per la volontà misericordiosa del Padre, passa su di lui. Facciamo attenzione, perché la storia d’Israele può ripetersi; non è solo un evento del passato. Non è neppure un discorso minaccioso. La salvezza di Dio ha il suo corso inarrestabile. Allora: “Darà la vigna ad altri”. Ma noi “siamo sua vigna, suo pascolo”. La sua opera di coltivatore nei nostri riguardi consiste nel fatto che non cessa di estirpare, con la sua parola, dal nostro cuore i germi del male. E il frutto ci sarà. “Il nostro frutto, però, non renderà lui più ricco, ma renderà noi più felici” (Sant’Agostino).

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Informazioni su Luciano 23494 Articoli
A partire da marzo 2013 un vero e proprio cambiamento comincia nella sua vita, da quel momento comincia per lui una vera conversione. Per ringraziare Gesù dei doni ricevuti, si occupa del sito web della sua parrocchia, poi crea un ebook di preghiere e novene che trovate su Amazon, infine crea Lodeate.it per diffondere la Parola di Gesù!