Fonte dell’articolo silvestrini.org
La ricerca dell’essenziale, quando un groviglio di leggi e di leggine ci opprime e ci confonde, è un desiderio autentico di tutti. Ringraziamo lo scriba che, rivolgendosi a Gesù, gli chiede quale sia il primo dei comandamenti. Gesù, in ordine e in successione, traccia una gerarchia di valori essenziali per l’uomo e indica poi la via per comprenderli e metterli in pratica. Si parte dall’ascolto, perché è la condizione essenziale per maturare nella fede e attingere da Dio stesso le verità che lo riguardano e ci riguardano; dalla conoscenza scaturisce la fede nell’unico Signore e questa meravigliosa convinzione interiore ci spingerà, di conseguenza, ad amarlo “con tutto il cuore, con tutta la mente, con tutte le forze”. Così un credente entra a pieno titolo nel regno di Dio. La difficoltà maggiore, noi del terzo millennio, la sperimentiamo proprio nell’ascolto: siamo letteralmente bombardati da ogni parte da assertori di presunte verità e, nel frastuono delle voci esteriori e interiori, ci risulta assai difficile rintracciare la voce autentica di Dio. Anche quando cerchiamo e troviamo momenti di silenzio, le frenetiche accelerazioni della vita ci riportano spesso in uno stato confusionale e di disorientamento spirituale. Il recupero di un’autentica religiosità passa inevitabilmente attraverso un recupero del silenzio e dell’ascolto di Dio, che ci parla nel segreto dell’anima e non nel chiasso del mondo.


