Vangelo del giorno Liturgia della settimana :: Commento :: Domenica 5 luglio 2026 , XIV Settimana Tempo Ordinario

Fonte dell’articolo silvestrini.org

«Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò». Ci giunge sempre propizio quest’invito del Signore, particolarmente in questo periodo dell’anno, in cui, stanchi anche dai mali silenziosi e nascosti che ci sovrastano, sentiamo più urgente il bisogno di ristoro e di refrigerio. La stanchezza e l’oppressione fanno parte dell’esperienza umana, ne evidenziano i limiti e la fragilità e spesso non bastano i nostri ristori per lenirle. Il Signore sa bene del peso del nostro giogo; egli stesso se ne è fatto carico. Vuole perciò liberarci di quel peso che ci opprimerebbe fino a ucciderci, se restasse sulle nostre spalle. Non ci risulta particolarmente difficile trovare un qualche refrigerio per il nostro corpo; è arduo, però, trovare il vero conforto per l’anima quando è oppressa dal male e appesantita dalle avversità. Per questo il Signore, ancora una volta, ci chiama a sé e ci sollecita a un incontro personale con lui. Ci instilla per questo pensieri di umiltà e di mitezza, le virtù che egli ha praticato in modo sublime e che a noi consentono di affidarci fiduciosamente a lui. La presunzione umana genera l’accumulo dei pesi sulle nostre fragili spalle fino a sommergerci in una tomba infernale costruita con le nostre mani. Ed ecco la preghiera di Gesù per noi: «Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli». Siamo noi i “piccoli” quando, con semplicità di cuore e con sincera umiltà, riconoscendo i nostri limiti e la nostra fragilità, ci affidiamo al Signore nella preghiera assidua e costante, per attingere da lui la forza che non abbiamo. Questa è la via per conoscerlo e amarlo: «Nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare». La rivelazione si apre alla nostra migliore comprensione proprio quando facciamo esperienza della bontà di Dio, trovando in lui il vero e completo ristoro. Così il giogo, pesante sulle nostre fragili spalle, diventa dolce e il carico delle nostre miserie leggero. «È stato Dio, infatti, a riconciliare a sé il mondo in Cristo, non imputando agli uomini le loro colpe e affidando a noi la parola della riconciliazione». La vita sacramentale è quindi la nostra forza: quel «Venite a me» lo ascoltiamo con particolare interesse e sollecitudine nel giorno del Signore, quando, come singoli e come comunità, siamo invitati alla sua mensa.

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Informazioni su Luciano 24184 Articoli
A partire da marzo 2013 un vero e proprio cambiamento comincia nella sua vita, da quel momento comincia per lui una vera conversione. Per ringraziare Gesù dei doni ricevuti, si occupa del sito web della sua parrocchia, poi crea un ebook di preghiere e novene che trovate su Amazon, infine crea Lodeate.it per diffondere la Parola di Gesù!