Fonte dell’articolo silvestrini.org
Gesù medico e medicina, guarisce e purifica. ||| Il Popolo d’Israele subisce un’umiliante sconfitta da parte dei Filistei, una sconfitta non solo militare ma ancor più dolorosa perché inferta da un popolo pagano: è un’onta alla fede nell’unico Signore. L’arca dell’alleanza, con i valori e i significati che racchiude, non è con il suo popolo: ecco il motivo della disfatta. «Se il Signore non custodisce la città, invano veglia il custode». Tutte le nostre battaglie vengono perse quando il Signore non è con noi, perché lo abbiamo escluso dalle nostre imprese, anche quotidiane. «Non appena l’arca dell’alleanza del Signore giunse all’accampamento, gli Israeliti elevarono un urlo così forte che ne tremò la terra». Risorge nel popolo la fede, la certezza che Dio, il Signore degli eserciti, è prode in guerra, si chiama Signore: «È venuto Dio nell’accampamento!». La perniciosa lebbra della presunzione e della sfiducia viene guarita dalla potenza di Dio. Ne abbiamo conferma nel Vangelo: «Venne da Gesù un lebbroso, che lo supplicava in ginocchio e gli diceva: “Se vuoi, puoi purificarmi!”». Ne ebbe compassione, tese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio, sii purificato!». E subito la lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato. Parole e gesti significativi accompagnano l’evento: viene un lebbroso, infrangendo le regole, poiché non dovrebbe accostarsi; nonostante il suo male si inginocchia e implora la guarigione. Gesù ne ha compassione, tende la sua mano, altra infrazione, lo tocca e lo guarisce, lo purifica. Ci sono tutte le caratteristiche di una vera e propria celebrazione: s’incontrano il male purulento del peccato, l’umile implorazione e il candore del Figlio di Dio. Gesù sta già facendosi carico delle umane debolezze che nel suo peregrinare incontra e guarisce; quelle piaghe del lebbroso, e non soltanto quelle, le ritroviamo sul corpo del Crocifisso. La mano tesa è forata: tutti i mali con violenza si avventano sul corpo e sulla persona del Martire divino. Gesù implora perdono: «Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno»; Egli vuole donare guarigione e risurrezione a tutti i lebbrosi di tutti i tempi, e con la sua passione si fa garante di vita nuova e di una gioiosa risurrezione.


