Sono un piccolo credente, spesso sento dire anche da parte di cristian…

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Fonte dell’articolo Amici Domenicani – Autore Padre Angelo Bellon op.

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Quesito

Buongiorno Padre,
mi chiamo Guido, sono un piccolo credente, spesso sento dire anche da parte di cristiani come me che nella Bibbia è scritto della reincarnazione anche se in modo velato.
Io non credo nella reincarnazione per i seguenti motivi che Le sottopongo perché non ho formazione teologica quindi Le chiedo di correggermi:
1) se ci fosse la reincarnazione cosa sarebbe venuto a fare Gesù Cristo? Cioè voglio dire, se le anime si purificano via via con successive reincarnazioni Gesù allora non è più Via Verità e Vita per andare al Padre, o no?
2) Se un’anima con successive reincarnazioni ha “abitato” 100 e più corpi, nella resurrezione che Gesù ci ha annunciato, quale corpo prenderà?
3) Nel Vangelo di Giovanni, Lazzaro è stato nel sepolcro per 4 giorni e mandava cattivo odore, Gesù lo ha resuscitato, quindi la sua anima non si era reincarnata perché leggendo il capitolo successivo si vede che era sempre Lazzaro non era un’altra persona.
I dottori del cavillo diranno che l’anima non si reincarna subito…bene, ma se usano la Bibbia per dire che c’è la reincarnazione devono trovare in essa un versetto che dice che le anime si reincarnano dal quinto giorno in poi altrimenti questa giustificazione puzza di ostinazione, o no?
4) Nella lettera agli Ebrei non ricordo dove, ma è scritto che “gli uomini muoiono una volta sola” questo a parer mio è una spiegazione del fatto che non esiste la reincarnazione un po’ debole perché uno che invece ci crede direbbe : “certo che Mario Rossi morirà una sola volta ma poi la sua anima si reincarna in Francesco Bianchi che anche lui morirà una volta sola e poi si reincarna in Giorgio Verdi e così via” invece quel versetto della lettera agli Ebrei avrebbe un peso diverso, direi schiacciante, se sempre nella Bibbia fosse scritto chiaro del legame unico tra l’anima e un e unico corpo perché allora quel versetto della lettera agli Ebrei sottintenderebbe che una e una sola volta è dato ad un’anima di separarsi da un corpo e quindi non potrebbe reincarnarsi perché avrebbe ulteriori separazioni, o no? Però purtroppo non ho trovato nella Bibbia dove si stabilisca questo legame unico tra un corpo carnale e l’anima.
Grazie,
Guido


Risposta del sacerdote

Caro Guido, 
ti ringrazio e mi complimento per le motivazioni pertinenti che hai portato sul tema della reincarnazione alla luce della divina rivelazione.

1. La prima motivazione è importantissima: perché se ci fosse la reincarnazione, come dicono le filosofie orientali, sarebbe inutile la redenzione.
Gli uomini si purificherebbero da soli e prima o poi andrebbero … dove?
Lo Spirito Santo invece ha detto che in nessun altro, all’infuori di Gesù Cristo, c’è la salvezza (At 4,12).
Solo Lui ha espiato i nostri peccati.
Solo innestandoci in Lui mediante la grazia possiamo meritare per la vita eterna.
Gesù ha detto: “Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci.
Chi rimane in me, e io in lui, porta molto fruttoperché senza di me non potete far nulla” (Gv 15,4-5).

2. Verrebbe da dire che chi crede nella reincarnazione non è cristiano.
Alcuni cristiani vi credono, ma non sanno ciò che dicono.

3. Non tocco tutte le validissime motivazioni che hai portato. 
Mi soffermo solo sull’ultima nella quale riporti una vera affermazione della Sacra Scrittura, ma della quale non ricordi dove sia attestata.
Ebbene la si trova nella lettera agli ebrei: “E come per gli uomini è stabilito che muoiano una sola volta, dopo di che viene il giudizio” (Eb 9,27).

4. Questo testo è molto importante perché afferma due grandi verità, negate da coloro che sostengono la reincarnazione.
La prima consiste nel fatto che si muore una volta sola.
Questa parola di Dio è più importante e più vera di tutte le filosofie umane che non hanno alcun dato certo su quello che avviene dopo la morte.
Solo Dio, solo Gesù Cristo, che è principio e fine di tutte le cose (Ap 22,13), lo sa ed è competente in materia.

5. Commentando Eb 9,27 San Tommaso scrive: “Una sola volta: questo è vero secondo la consuetudine comune, sebbene alcuni siano stati resuscitati come Lazzaro e il figlio della vedova che dopo sono morti”.
In effetti si è potuto dire che Lazzaro è risuscitato perché si è mostrato col suo stesso corpo.
Se fosse risorto con un altro corpo, nessuno avrebbe potuto dire che Lazzaro era risorto.

6. La seconda grande verità è che subito dopo la morte avviene il giudizio.
È lo Spirito Santo che lo attesta per bocca di Paolo: “Tutti infatti dobbiamo comparire davanti al tribunale di Cristo, per ricevere ciascuno la ricompensa delle opere compiute quando era nel corpo, sia in bene che in male” (2 Cor 5,10).
La Scrittura non lascia alcuno spazio tra la morte e il giudizio.
Il primo passo che si compie dopo la morte è quello di comparire davanti al tribunale di Cristo.
Non c’è posto per la reincarnazione.

7. Mi chiedi dove nella Sacra Scrittura si affermi il legame unico tra anima e corpo.
A questo proposito desidero osservare anzitutto che l’errore fondamentale della teoria reincarnazionista sta nel non considerare il corpo umano come elemento costitutivo della persona. Ne sarebbe solo un accessorio.
La persona consisterebbe esclusivamente nel suo essere spirituale, nella sua anima.
La persona starebbe nel corpo nel medesimo modo in cui il marinaio sta nella nave. Ma il marinaio non si identifica con la nave.

8. Secondo la Sacra Scrittura invece Dio ha creato l’uomo come unità di anima e di corpo.
Questo emerge chiaramente dal racconto biblico: “Allora il Signore Dio plasmò l’uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l’uomo divenne un essere vivente” (Gn 2,7).
Da ogni parte della Bibbia emerge questa verità. Dovunque la persona viene identificata con il suo corpo, sebbene non si esaurisca in esso.
L’io e il tu sono detti in riferimento ai corpi umani che si vedono, si incontrano, si parlano, si amano, si uccidono.
Quando la madre dei sette fratelli maccabei esorta i figli ad essere fedeli alle patrie leggi al punto da preferire la morte alla loro trasgressione dice: “Non so come siate apparsi nel mio seno; non io vi ho dato il respiro e la vita, né io ho dato forma alle membra di ciascuno di voi. Senza dubbio il Creatore dell’universo, che ha plasmato all’origine l’uomo e ha provveduto alla generazione di tutti, per la sua misericordia vi restituirà di nuovo il respiro e la vita, poiché voi ora per le sue leggi non vi preoccupate di voi stessi»” (2 Mac 7,22-23).
La madre non dice che Dio darà loro un altro corpo, ma assicura che darà lo stesso respiro e la stessa vita che avevano in quel momento.

9. La motivazione biblica più forte sull’unità dell’anima con il corpo la troviamo nella risurrezione di Cristo, che è risorto con il suo stesso corpo.
Se il Signore fosse risorto con un altro corpo, come si sarebbe potuto dire che proprio Gesù era veramente risorto?
Per attestare che è risorto e vive eternamente il suo stesso corpo, che è elemento essenziale della la sua natura umana, ha voluto conservare le stimmate della sua passione.

10. Infine secondo la teoria reincarnazionista una persona che al momento della morte non è totalmente purificata si reincarna in un altro corpo, anche di specie inferiore a quella umana.
Ma chi decide in quale nuovo corpo si debba purificare?
Se questo emergesse dalla Scrittura bisognerebbe documentarlo.
Ma la divina rivelazione non su questo non dice nulla, anzi afferma che si compare immediatamente davanti al tribunale di Cristo per rendere conto di quanto si è fatto nella propria vita sia in bene sia in male.

Ti ringrazio per l’aiuto che ci hai donato, ti benedico, ti auguro ogni bene e ti ricordo nella preghiera.
Padre Angelo

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P.Angelo Bellon op, docente di teologia morale.