Se San Giuseppe sia in cielo anche con il suo corpo e se Elia ed Enoch…

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Fonte dell’articolo Amici Domenicani – Autore Padre Angelo Bellon op.

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Quesito

Buonasera Padre Angelo,
la disturbo nuovamente per chiederle delle cose sull’assunzione.
Oggi pensavo a San Giuseppe e mi chiedevo se sia stato assunto in cielo. Io penso di sì. Però successivamente ho cominciato a pensare: come conciliare la sua assunzione prima che la Madonna fosse stata assunta? 
Poi c’è un fatto: se anche Enoch e Elia siano stati assunti prima della Madonna… Però nella bolla dell’assunzione non è specificato che sia un privilegio soltanto suo, quindi un pò mi quieta ma non del tutto.
Vorrei sapere se è possibile se altre persone prima della Madonna siano state assunte in cielo perché questo non intacca con la sua assunzione.
C’è infine il discorso tra Gesù e Nicodemo. Gesù gli dice nessuno è salito al cielo fuorché il Figlio dell’uomo.
Allora mi domando: cosa voleva dire Gesù a Nicodemo con questa affermazione se Enoch e Elia erano stati assunti in cielo prima di lui?
In merito alle email precedenti volevo dirle grazie di cuore Padre Angelo e anche per questa.


Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. il Vangelo di Matteo dice che al momento della morte del Signore “molti corpi di santi, che erano morti, risuscitarono” (Mt 27,52).
Gli interpreti si dividono su questo argomento. Alcuni dicono che questi morti risuscitarono per rendere testimonianza dell’effetto salvifico della morte di Cristo. È stata una morte che ha donato la vita. Questo è stato il pensiero di Apollinare di Laodicea (frammento 144), secondo il quale questi resuscitati tornarono nel sepolcro.
Altri invece che dicono che risuscitarono realmente per entrare in paradiso insieme con il Signore.

2. San Tommaso scrive: “Su di essi si pone solitamente la questione se siano risorti per morire ancora, oppure per non morire più. Si sa che alcuni risuscitarono così da morire ancora, come Lazzaro.
Di questi invece si può dire che risuscitarono senza dover morire nuovamente, poiché risuscitarono per manifestare la risurrezione di Cristo. Ora è certo che Cristo risorgendo dei morti non muore più.
Inoltre, se fossero risorti per morire ancora, non sarebbe stato loro prestato un beneficio, ma piuttosto un danno; perciò risuscitarono come destinati a entrare con Cristo in cielo” (Commento al Vangelo secondo Matteo, 27,52).

3. Sotto quest’aspetto nulla vieta che qualcuno sia entrato in cielo con il suo corpo prima della beata Vergine Maria.
Il magistero della Chiesa sottolinea che per singolare privilegio la Madonna è stata preservata dal peccato originale. Ma non dice altrettanto della sua assunzione, come tu stesso hai rilevato dalla bolla pontificie di Pio XII.

4. Secondo San Francesco di Sales tra questi resuscitati che sarebbero entrati in paradiso con il loro corpo glorioso vi sarebbe anche San Giuseppe (cfr. Trattenimenti spirituali, 29).
Di questo avviso è stato anche San Bernardino da Siena (cfr. Sermo de Iosepho).
Ambedue questi santi sono dottori della Chiesa.

5. A proposito di Elia e di Enoc che secondo la Sacra Scrittura sono stati portati in cielo va rilevato che secondo gli ebrei si distinguevano tre cieli: quello atmosferico, in altre parole quello dell’aria; c’era poi il firmamento dove erano fissate le stelle; e aldilà di questi cieli visibili vi era un cielo invisibile dove abita Dio.
Ebbene Elia fu portato nel primo cielo. Di lì sarebbe tornato per preparare la venuta del Messia.
Pertanto questi due personaggi dell’Antico Testamento non hanno preceduto nessuno nell’entrare nel cielo vero. Tanto più che la sacra scrittura non parla né della loro morte né della loro risurrezione.

6. Sulla reale risurrezione di alcuni al momento della morte del Signore probabilmente si deve dire che apparvero nel medesimo modo in cui le anime appaiono. Queste, dal momento che sono spirituali, non possono essere viste.
Sicché non rimane allora altra spiegazione che è quella di un corpo miracolosamente approntato per ministero angelico, nel medesimo modo in cui gli angeli per farsi vedere devono organizzarsi un corpo.
Non si tratta però di un vero corpo con tanto di anima personale ma solo di parvenza di corpo, giusto per farsi vedere da chi con il proprio corpo può vedere soltanto realtà che gli sono simili.

7. Tornando alla tua domanda iniziale, nel momento in cui Gesù parlava a Nicodemo nessuno prima di lui era salito in cielo.
E rimane nel suo genuino significato l’affermazione del Signore che tu hai riportato: “Nessuno è mai salito al cielo, se non colui che è disceso dal cielo, il Figlio dell’uomo” (Gv 3,13).

Ti benedico, ti ricordo nella preghiera e ti auguro ogni bene.
Padre Angelo

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P.Angelo Bellon op, docente di teologia morale.