Se la volontà di Dio è immutabile a che serve pregare? – Amici Domenic…

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Fonte dell’articolo Amici Domenicani – Autore Padre Angelo Bellon op.

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Quesito

Salve,
cercando su Internet informazioni riguardo la volontà di Dio (poiché avevo chiesto una cosa in preghiera) ho trovato un sito che diceva che la volontà di Dio è inflessibile e quindi, come diceva un santo, non è conveniente pregarlo.
Spiegava poi che piuttosto dovremmo chiedere di ricevere ciò che lui ci ha offerto, perché tanto la sua volontà rimarrà la stessa.
È vera questa cosa?
Poi perché nel Vangelo di Matteo Gesù ci parla molto del fatto che dobbiamo confidare che ciò che chiediamo ci sia già stato accordato?
Si possono quindi chiedere o meno delle cose che vorremmo noi?
Oppure possiamo considerare che la volontà di Dio a volte sia di realizzare alcune nostre richieste?
La ringrazio e le auguro una buona giornata
Matteo


Risposta del sacerdote

Caro Matteo,
sì, la volontà di Dio è immutabile.
Si legge nella sacra scrittura: “Ogni buon regalo e ogni dono perfetto vengono dall’alto e discendono dal Padre, creatore della luce: presso di lui non c’è variazione né ombra di cambiamento” (Gc 1,17).

2. La volontà di Dio è immutabile perché Dio non è nel tempo, dove c’è un prima e un poi, ma è nell’eterno, dove c’è un presente che non diventa mai passato. È pienezza di vita.
Se noi pensassimo che Dio può mutare la sua volontà dovremmo concludere che in Dio non c’è la perfezione assoluta.

3. Con questo però è sbagliato dire: è inutile pregare. Perché Dio nella sua volontà può aver determinato di darci determinati beni solo mediante la preghiera, vale a dire solo se noi creiamo le condizioni possibili per riceverlo mediante la preghiera e la conversione di vita.

4. Pertanto non solo è giusto, ma è doveroso domandare attraverso la preghiera ciò che noi desideriamo e ciò che noi vogliamo.
Del resto sappiamo che Dio, prima di donarci qualche bene, ce lo fa desiderare. E perché noi possiamo raggiungere questo bene ci stimola attraverso l’impegno della nostra buona volontà e con la preghiera.
La preghiera infatti rende Gesù Cristo presente e operante.
Se quanto noi chiediamo è veramente un bene utile per la nostra santificazione, certamente ci viene concesso.

5. In riferimento all’affermazione di Gesù che tu hai riportato: “Per questo vi dico: tutto quello che chiederete nella preghiera, abbiate fede di averlo ottenuto e vi accadrà” (Mc 11,24): se è utile per la nostra salvezza eterna e se facciamo quello che Gesù ha detto subito dopo: “Quando vi mettete a pregare, se avete qualcosa contro qualcuno, perdonate, perché anche il Padre vostro che è nei cieli perdoni a voi le vostre colpe” (Mc 11,25) dobbiamo avere fiducia che quella grazia è già accordata.
Il Signore vuole che preghiamo con l’animo riconciliato con tutti. Non possiamo sperare di ottenere qualcosa dal Signore se a nostra volta non vogliamo dare il perdono.
Se non vogliamo perdonare, non ci sono le premesse la santificazione e per poter ricevere quella grazia. È come se si volesse introdurre il cibo in bocca tenendola chiusa.

Mentre ti auguro ogni bene da parte di Dio, a partire da quello della santificazione.
Ti benedico e ti ricordo nella preghiera.
Padre Angelo

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P.Angelo Bellon op, docente di teologia morale.