Se fossi vissuto nel medio evo, senza l’aiuto di un buon libro, come a…

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Fonte dell’articolo Amici Domenicani – Autore Padre Angelo Bellon op.

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Quesito

Salve Padre Angelo,
Io durante il mio cammino ho capito l’importanza di istruirsi riguardo alla fede, e oltre a leggere la Bibbia, leggo e studio anche il Catechismo della Chiesa Cattolica, e altri libri spirituali. Però sono arrivato ad un punto in cui sono andato in crisi, cioè mi sono chiesto: “E se fossi vissuto in un’epoca antica, ad esempio medievale, e non avrei avuto la possibilità di acquistare un libro come la Bibbia, come avrei conosciuto la parola di Dio e tutto ciò insomma che ci fa crescere nella vita spirituale?”, e non riesco più ad usare i libri come prima, è come se avessi il bisogno di lottare per la Santità come avrebbe fatto una persona povera, in epoca medievale, che non si poteva permettere i libri, aiutandomi con le letture che si fanno in Chiesa, le omelie, le preghiere, i canti, e i consigli del sacerdote. Sono sulla strada giusta? Come posso superare questo ostacolo che mi impedisce di usufruire appieno della possibilità che abbiamo oggi di avere i libri anche a casa nostra? Mi dia un suo consiglio.
La ringrazio, dirò un padre nostro per voi. 


Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. la gente si istruiva ascoltando la sacra predicazione e anche attraverso le immagini sacre che venivano chiamate la Bibbia dei poveri.
Non di rado capitava che alcune pareti riproducessero a pannelli tutti gli eventi della storia sacra a partire dalla creazione fino al giudizio universale.
A volte invece le riproduzioni fissavano nei colori tutti gli eventi della vita di Gesù, come ad esempio nella cappella degli Scrovegni a Padova.
Anche oggi l’arte svolge un ruolo preziosissimo nell’ avvicinare alla fede.
Per i non cristiani e per coloro che vivono lontani dal Signore è un’occasione insostituibile di pre evangelizzazione.

2. Inoltre in passato si dava molta importanza alla memoria.
Fino a qualche decennio fa, prima dell’introduzione delle calcolatrici e successivamente di Internet, si dava molta importanza alla memoria, fin dalla prima infanzia.
Sebbene nel medioevo non vi fossero ancora i catechismi fatti dai teologi e dal magistero, tuttavia il popolo cristiano aveva elaborato poesie, filastrocche, dialoghi che riproponevano la dottrina.
Alcune sequenze liturgiche o non liturgiche, ritmate in maniera popolare e facilmente memorizzabile, ripresentavano gli eventi della natività, della passione e morte e della risurrezione o della vita di alcuni santi.
Molta gente sapeva ripeterli anche in canto.

3. Proprio nel medioevo cominciò a farsi strada, soprattutto ad opera dei domenicani, la preghiera del Santo Rosario.
Divisi in tre sezioni, gli eventi della vita di Gesù venivano presentati come misteri gaudiosi, dolorosi e gloriosi.
La successione cronologica dei misteri ne facilitava la memorizzazione e dava a tutti la possibilità di sapere collocare gli eventi della nostra salvezza nelle varie tappe della vita del Signore e della Chiesa.

4. Accanto al Rosario nel medioevo si assiste anche alla comparsa del presepio e di rappresentazioni sacre, in particolare della passione e della morte del Signore, che permettevano di riprodurre al vero in tutti i particolari biblici alcuni tratti della storia sacra.
Nel partecipare a questi eventi la gente veniva toccata anche sotto l’aspetto emotivo, talvolta fino alle lacrime.
Tutto, dunque, veniva riprodotto e ricordato per filo e per segno.

5. Come si vede, in nessuna età il Signore lascia mancare ai fedeli ciò che è loro indispensabile per il nutrimento della fede e della vita cristiana.
Indubbiamente noi oggi siamo favoriti. Basti pensare all’uso di internet che è come una biblioteca universale che ognuno ha a portata di mano.
E tuttavia molti medievali probabilmente erano più avanti della vita cristiana di noi.

6. Venendo alla tua domanda conclusiva, sì, per la tua crescita spirituale ti puoi aiutare con le letture che si fanno in chiesa, con le omelie, con le preghiere, con i canti e i consigli del sacerdote.
Ma per un migliore apprendimento che metta in grado di rendere ragione della nostra speranza sia in ordine all’evangelizzazione sia per la difesa della dottrina è necessario farsi aiutare dai documenti del Magistero della Chiesa, da buoni libri e anche dal Catechismo della Chiesa Cattolica.

Ti ringrazio del Pater che mi hai promesso perché, al dire di san Tommaso, non viene mai recitato senza riceverne qualche beneficio.
Ti ricordo a mia volta nel Signore e ti benedico.
Padre Angelo

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P.Angelo Bellon op, docente di teologia morale.