Se ci sia un pronunciamento ufficiale del Magistero in cui si dica qua…

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Fonte dell’articolo Amici Domenicani – Autore Padre Angelo Bellon op.

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Quesito

Caro padre Angelo,
una cara amica mi chiede se ci sia un pronunciamento ufficiale, e in che punto nel Magistero, in cui la Chiesa afferma che quando i 2 gameti si uniscono (23 cromosomi + 23 cromosomi) diventando la prima cellula, in quel momento Dio infonde l’anima.
Nelle citazioni è possibile trovare l’affermazione che il momento in cui Dio infonde l’anima è proprio il momento in cui si forma la prima cellula?
La ringrazio di cuore, e le auguro un apostolato ricco dei frutti della Grazia.
Preghi per me e per la mia amica.
Un caro saluto
Massimo


Risposta del sacerdote

Caro Massimo,
1. non c’è un pronunciamento ufficiale sul momento dell’infusione dell’anima umana, ma i documenti del Magistero della Chiesa convergono nel dire che questo avviene nella formazione della prima cellula vivente, e cioè nello zigote.
Ti presento i pronunciamenti degli ultimi documenti della Chiesa su questo argomento.

2. Abbiamo innanzitutto un’affermazione notevole di Giovanni XXIII nell’enciclica Mater et Magistra del 1961: “La vita umana è sacra; fin dal suo affiorare impegna direttamente l’azione creatrice di Dio. Violando le sue leggi si offende la sua divina Maestà, si degrada se stessi e l’umanità e si svigorisce altresì la stessa co­munità di cui si è membri” (Mater et Magistra, 181).
Ora una nuova vita umana affiora indiscutibilmente con lo zigote, che non è un’escrescenza del corpo della madre, ma è dotato di un DNA nuovo, così da costituire un essere assolutamente unico e irripetibile.

3. Sotto il pontificato di Paolo VI abbiamo la Dichiarazione sull’aborto procurato della Congregazione per la dottrina della fede del 18 novembre 1974.
Ecco il testo: “Dal momento in cui l’ovulo è fecondato, si inaugura una vita che non è quella del padre o della madre, ma di un nuovo essere umano che si sviluppa per proprio conto. Non sarà mai reso umano se non lo è stato fin da allora. A questa evidenza di sempre, la scienza genetica moderna fornisce preziose conferme.
Essa ha mostrato come dal primo istante si trovi fissato il programma di ciò che sarà questo vivente: una persona, questa persona individua con le sue note caratteristiche già ben determinate.
Fin dalla fecondazione è iniziata l’avventura di una vita umana, di cui ciascuna delle grandi capacità richiede tempo, per impostarsi e per trovarsi pronta ad agire” (nn. 12-13).

3. C’è poi l’IstruzioneDonum vitae della Congregazione per la dottrina della fede del 22 febbraio 1987 che afferma: “Questa dottrina rimane valida e viene peraltro confermata, se ve ne fosse bisogno, dalle recenti acquisizioni della biologia umana la quale riconosce che nello zigote derivante dalla fecondazione si è già costituita l’identità biologica di un nuovo individuo umano.
Certamente nessun dato sperimentale può essere per sé sufficiente a far riconoscere un’anima spirituale; tuttavia le conclusioni della scienza sull’embrione umano forniscono un’indicazione preziosa per discernere razionalmente una presenza personale fin da questo primo comparire di una vita umana: come un individuo umano non sarebbe una persona umana?
Il Magistero non si è espressamente impegnato su un’affermazione d’indole filosofica, ma ribadisce in maniera costante la condanna morale di qualsiasi aborto procurato”(DV, I, 1).

4. Abbiamo successivamente la grande enciclica Evangelium vitae di Giovanni Paolo II del 25 marzo 1995.
Qui si afferma: “Anche se la presenza di un’anima spirituale non può essere rilevata dall’osservazione di nessun dato sperimentale, sono le stesse conclusioni della scienza sull’embrione umano a fornire un’indicazione preziosa. (…).
Del resto, tale è la posta in gioco che, sotto il profilo dell’obbligo morale, basterebbe la sola probabilità di trovarsi di fronte a una persona per giustificare la più netta proibizione di ogni intervento volto a sopprimere l’embrione umano.
Proprio per questo, al di là dei dibattiti scientifici e delle stesse affermazioni filosofiche nelle quali il Magistero non si è espressamente impegnato, la Chiesa ha sempre insegnato, e tuttora insegna, che al frutto della generazione umana, dal primo momento della sua esistenza, va garantito il rispetto incondizionato che è moralmente dovuto all’essere umano nella sua totalità e unità corporale e spirituale: l’essere umano va rispettato e trattato come una persona fin dal suo concepimento e, pertanto, da quello stesso momento gli si devono riconoscere i diritti della persona, tra i quali anzitutto il diritto inviolabile di ogni essere umano innocente alla vita” (EV 60).

5. Giovanni Paolo II porta anche un argomento di fede desunto dalla santificazione che Gesù, concepito al massimo da 5 o 6 giorni giorni nel grembo verginale di Maria, attua su Giovanni Battista, che è giunto al sesto mese dal suo concepimento. Come potrebbe Gesù santificare se non fosse presente?
Ecco le parole del santo pontefice: “Ma ancor più il valore della persona fin dal suo concepimento è celebrato nell’incontro tra la Vergine Maria ed Elisabetta, e tra i due fanciulli che esse portano in grembo. Sono proprio loro, i bambini, a rivelare l’avvento dell’era messianica: nel loro incontro inizia ad operare la forza redentrice della presenza del Figlio di Dio tra gli uomini.
«Subito — scrive sant’Ambrogio — si fanno sentire i benefici della venuta di Maria e della presenza del Signore… Elisabetta udì per prima la voce, ma Giovanni percepì per primo la grazia; essa udì secondo l’ordine della natura, egli esultò in virtù del mistero; essa sentì l’arrivo di Maria, egli del Signore; la donna l’arrivo della donna, il bambino l’arrivo del Bambino. Esse parlano delle grazie ricevute, essi nel seno delle loro madri realizzano la grazia e il mistero della misericordia a profitto delle madri stesse: e queste per un duplice miracolo profetizzano sotto l’ispirazione dei figli che portano. Del figlio si dice che esultò, della madre che fu ricolma di Spirito Santo. Non fu prima la madre a essere ricolma dello Spirito, ma fu il figlio, ripieno di Spirito Santo, a ricolmare anche la madre»” (EV 45).

6. Sicché da tutti questi pronunciamenti emerge che l’l’anima umana impegna l’azione creatrice di Dio fin dall’inizio della nuova vita, vale a dire dallo zigote.

Volentieri assicuro la mia preghiera per te e per la tua amica. Vi benedico e vi auguro ogni bene.
Padre Angelo

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Informazioni su Luciano Del Fico 16915 Articoli
A partire da marzo 2013 un vero e proprio cambiamento comincia nella sua vita, da quel momento comincia per lui una vera conversione. Per ringraziare Gesù dei doni ricevuti, si occupa del sito web della sua parrocchia, poi crea un ebook di preghiere e novene che trovate su Amazon, infine crea Lodeate.it per diffondere la Parola di Gesù!