Se all’inferno possa esserci aumento di pena e come si purificheranno …

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Fonte dell’articolo Amici Domenicani – Autore Padre Angelo Bellon op.

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Quesito

Buon giorno.
Le chiedo un chiarimento e una domanda.
Prima il chiarimento
Leggendo altre domande a cui ha risposto ho capito che
1 nel purgatorio c’è l’evo perché li è possibile il movimento. Infatti li ci si purifica dai peccati per cui c’è un prima e un dopo
2 nel paradiso prima del giudizio universale c’è l’evo perché i santi possono intercedere per noi. Quindi è possibile un movimento per cui c’è un prima e un dopo
3 nell’inferno sia prima che dopo il giudizio universale non c’è l’evo perché li non si può intercedere per nessuno quindi chi ci va è direttamente nell’eternità.
Ho capito bene?
Tutto questo è scritto su qualche documento magisteriale della chiesa oppure è speculazione teologica di San Tommaso e di altri eminenti teologi?
La domanda è: leggendo alcune risposte mi è parso di capire che al momento del giudizio universale, il purgatorio cesserà di esistere. 
A me questo non torna; che fine faranno allora tutti quelli che alla fine del mondo si troveranno nella necessità di esser purificati, cessando il “posto” dove ci si purifica?
Grazie.
Marco


Risposta del sacerdote

Caro Marco,
1. prima del giudizio universale è possibile una crescita tanto per coloro che si trovano in purgatorio quanto per i beati del paradiso: i primi si purificano, i secondi crescono nell’acquisizione di una maggiore beatitudine o gloria accidentale.
Per gloria accidentale si intendono tante cose. Tra queste anche la possibilità di beneficare coloro che sono sulla terra.
Proprio a motivo di tale crescita c’è in loro un certo movimento, tenendo presente che si trovano in uno stato definitivo di salvezza.
Per questo si dice che sono nell’evo.

2. Anche i dannati però, prima del giudizio universale sono nell’evo, perché anche per loro c’è una possibilità di crescita della pena.
Di questo San Tommaso è certo e afferma che la loro pena aumenta perché vedono crescere il numero dei beati in paradiso, per i quali provano una grandissima invidia, e cresce anche l’odio per coloro che vanno all’inferno (cfr. Supplemento alla Somma teologica, 98, 9 e 4, ad 3).
“Fino al giorno del giudizio i beati possono avere una crescita rispetto al premio accidentale e i dannati in riferimento alla pena secondaria.
Specialmente ciò può avvenire nei demoni e negli angeli buoni: poiché per la loro opera alcuni vengono salvati, e così cresce la gioia degli angeli buoni; e altri vengono spinti alla dannazione, e così si accresce la pena dei demoni” (Ib., 98, 6). 

3. La Chiesa nel suo magistero non si è espressa su questi particolari.
Tuttavia li suppone quando parla dell’intercessione e della comunione dei santi. Il Catechismo della Chiesa Cattolica riporta quanto ha detto il concilio Vaticano II: “L’unione. . . di coloro che sono in cammino coi fratelli morti nella pace di Cristo non è minimamente spezzata, anzi, secondo la perenne fede della Chiesa, è consolidata dalla comunicazione dei beni spirituali” [Lumen gentium, 49]” (CCC 955).
“A causa infatti della loro più intima unione con Cristo i beati rinsaldano tutta la Chiesa nella santità. . . non cessano di intercedere per noi presso il Padre, offrendo i meriti acquistati in terra mediante Gesù Cristo, unico Mediatore tra Dio e gli uomini. . . La nostra debolezza quindi è molto aiutata dalla loro fraterna sollecitudine” [Lumen gentium, 49]” (CCC 956).

4. Aldilà di questo, il magistero della chiesa lascia ai teologi la loro parte. Io ti ho riportato il pensiero del più eminente dei teologi, San Tommaso, la cui dottrina secondo l’affermazione del Concilio Vaticano II deve essere insegnata nei seminari e nelle istituzioni cattoliche (Optatam totius, 16).

5. Chiedi come saranno purificati coloro che si troveranno alla fine del mondo e avranno bisogno di purgatorio.
Ebbene, la purificazione può avvenire anche di qua e sarà migliore di quella che verrà di là. Perché di là sarà soltanto purificatoria, mentre di qua, oltre ad essere purificatoria, sarà anche meritoria.
La purificazione può avvenire mediante la grande prova di cui ha parlato il Signore quando ha detto: “Allora vi abbandoneranno alla tribolazione e vi uccideranno, e sarete odiati da tutti i popoli a causa del mio nome” (Mt 24,9).
Nell’Apocalisse si legge che “quando i mille anni saranno compiuti, Satana verrà liberato dal suo carcere e uscirà per sedurre le nazioni che stanno ai quattro angoli della terra” (Ap 21,7-8).
I mille anni non vanno intesi alla lettera, ma indicano il tempo che va dalla risurrezione di Cristo alla fine del mondo. È la fase terrena del regno di Dio.
Allora vi sarà l’ultima grande prova perché Satana sarà liberato e perseguiterà in ogni modo i credenti in Cristo,
Il Catechismo della Chiesa Cattolica scrive: “La Chiesa non entrerà nella gloria del Regno che attraverso quest’ultima Pasqua, nella quale seguirà il suo Signore nella sua morte e Risurrezione [Cf Ap 13,8 ]. Il Regno non si compirà dunque attraverso un trionfo storico della Chiesa [Cf Ap 20,7-10 ] secondo un progresso ascendente, ma attraverso una vittoria di Dio sullo scatenarsi ultimo del male” (CCC 677).
Pertanto quelli che saranno vivi alla fine del mondo e che avranno bisogno di purificazione, si purificheranno sulla terra.

Augurandoti ogni bene, ti ricordo nella preghiera e ti benedico. 
Padre Angelo

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P.Angelo Bellon op, docente di teologia morale.