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Salvata dalla Misericordia di Dio

 

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Desidero scrivere la mia testimonianza personale di conversione affinché l’opera che Dio ha compiuto in me sia evidente e possa mostrare l’Onnipotenza, la Gloria e l’Amore Misericordioso che il Signore nutre per ognuno di noi,chiunque si sia e in qualsiasi sentiero si stia camminando. Per quanto fuori dall’ordinario mi limiterò a narrare i fatti realmente accaduti, senza cedere alla lusinga dell’aggiungere o storpiare gli avvenimenti per mio orgoglio o superbia.

Sono l’ultima di quattro sorelle. Nella mia famiglia d’origine non eravamo mai stati praticanti e la Santa Messa, così come la Comunione, erano avvenimenti sporadici. In casa la preghiera era una pratica utilizzata singolarmente a propria discrezione. Qualche blando accenno a Dio l’avevo ricevuto sopratutto nell’infanzia e tramite la preparazione ai Sacramenti della Comunione e Cresima, dopo di essa la tematica era stata imbastita fra noi famigliari su confronti di carattere filosofico, volto ad indagare l’esistenza o meno di “un” Dio superiore.

Mio padre era ateo. La sua istruzione –laureato in Fisica– e la sua mentalità prevalentemente razionale aveva determinato l’approdo senza rettifica o dubbi in quel “credere nel niente“. Dopo le complicazioni di una malattia durata qualche anno un intervento al cuore che si era reso necessario ne ha determinato la morte. Io all’epoca, quattro anni fa, ero relativista rispetto il credo e tutto pensavo lecito e giusto: nella mia mente coltivavo la fantasia di un Dio a mia immagine e somiglianza, affinché ai miei stessi occhi fossi sempre giustificata,salva e buona.

Se all’epoca mi avessero chiesto: “dove pensi che andresti se tu morissi adesso?” avrei senz’altro risposto o pensato in Paradiso. Ora so che mi sbagliavo. La mia vita e’ stata costellata di errori per lunghi anni. Nella vita ne ho compiuti di irreparabili. Per sopravvivere a questi innumerevoli peccati e non vedere chi ero diventata non perdevo occasione per assolvermi, trovando giustificazioni o colpevoli immaginari su cui far ricadere la responsabilità delle mie azioni. Ecco che gli errori, così facendo, assumevano nella mia concezione valore più leggero…rischiando così di ripeterli e di consigliare altri tanto malamente da far cadere anche loro nel mio stesso sbaglio.

Sapevo parlare, ero piuttosto brillante nei rapporti sociali e l’apparenza era una parte importante di questo profilo tanto discrepante con la mia anima.

Due settimane dopo la morte di mio padre mi recai lontana da casa per trovare riposo dalla sofferenza tanto viva. In uno di questi giorni mi sembrò di sentirmi più rilassata e tranquilla e, dopo pranzo, decisi di riposare qualche ora. Mentre dormivo feci un sogno: mi trovavo a camminare in un tunnel senza finestre che sembrava sotterraneo. Potrei paragonarlo ad un corridoio della metropolitana. Un telefono vecchio appeso al muro suonava. Mi avvicinai non sapendo se rispondere e alla fine risposi: riconobbi la voce di mio padre, aveva un tono di voce che avevo sentito in rare occasioni mente era in vita. Mi chiedeva di aiutarlo, di tornare a casa a svegliarlo poiché faceva sogni pazzeschi: sognava di essere morto. Quest’ultimo concetto lo disse più volte. Era evidente dal tono di voce che fosse in uno stato scioccato ed incredulo. Io sapevo, parlandogli, che in realtà era morto e d’istinto, non volendo farlo star male, gli mentii dicendo che sarei tornata a casa a svegliarlo.

Subito dopo aver appeso la cornetta mi svegliai in un fiume di lacrime. Dopo quel sogno maturai subito un proposito dicendomi:

Se questo sogno e’ stato frutto della mia fantasia non succederà niente ma se, al contrario, ho realmente avuto un contatto con mio papà lo troverò e l’aiuterò.

Da quel giorno ha avuto inizio un viaggio incredibile. Dandomi regole da sola, non avevo messo limiti a ciò che avrei potuto fare per riuscire nell’impresa e cominciai a vagliare ogni cosa inerente l’aldilà che trovavo in rete. Un giorno capitai in un sito che trattava di metafonia – ricezione attraverso apparecchiature elettroniche di messaggi da parte di entità -. La signora che sul sito ne divulgava informazioni e sperimentazioni asseriva di avere una guida, un Santo per la precisione, che “dall’altra parte” filtrava i contatti ed accompagnava le anime a comunicare. Va detto che questo lo collegava alla religione Cristiana.

Dal canto mio, per com’ero, dubitavo di tutto..ma provavo tutto! Non era la prima volta che mi avvicinavo ai confini invisibili con l’ignoto: diversi anni prima avevo perfino fatto una seduta spiritica, oltre che farmi fare e fare le carte, andare da fantomatiche sensitive etc..

Le scrissi quindi e parlammo un po’ della religione Cristiana, poiché la fede nel cristianesimo era per me incomprensibile e quel collegamento sul sito con essa mi sembrava che fosse sintomo di chiusura mentale e surrealta’:  “tutto è verità“, mi dicevo.

Le chiesi di domandare alla sua guida se potevo ricevere personalmente e mi scrisse che aveva ricevuto una risposta affermativa. Cominciai a sperimentare con vena scettica ma sinceramente volta a trovare mio padre e dopo diversi tentativi cominciai a ricevere frasi, ora più chiare e ora meno. Ero convinta che tutto questo fosse lecito a Dio, tranne che per qualche dubbio sopito, essendo istruita in merito ampiamente da una coppia che la praticava da 25 anni.

In contemporanea la mia ricerca proseguiva attraverso internet.

Le persone che operavano la metafonia mi rassicurarono sul fatto che non fosse assolutamente spiritismo, aggiunsero che anche due preti Cattolici l’avevano praticata col consenso della Chiesa. Mi dissero che era fare del bene e cominciai a coltivare il desiderio di svolgerla anche per altre persone in lutto.

Cominciai senza troppo attendere ad avere attacchi da parte del maligno, attraverso le registrazioni così come a livello animico: una notte in particolare, dopo essere andata a dormire col mio compagno, con cui convivevo già da un anno e mezzo, avvenne qualcosa d’indelebile.

In quel periodo mi si era ripresentata un’ernia del disco – ero già stata operata anni prima – per cui, per dormire, dovevo stare in posizione fetale per non sentire dolore. Mentre ero probabilmente nel dormiveglia o nel primo sonno sentii nitidamente qualcuno entrare in camera. Subito mi misi seduta d’istinto sul letto con lo sguardo rivolto alla porta. Accanto potevo vedere chiaramente, sebbene fosse buio nella stanza e io fossi senza lenti a contatto, il mio compagno che dormiva e il nostro cane ai piedi del letto. D’improvviso una forma umana enorme ma nera entro’ nella stanza. Cominciai a toccare e chiamare il mio compagno così come il cane, mentre quell’essere rimaneva fermo a guardarmi. Ero terrorizzata.

Appena mi resi conto che nessuno si sarebbe svegliato e mi avrebbe aiutato riguardai quell’entità che in un lampo mi fu addosso, facendomi ricadere coricata sul letto. Non so spiegare bene a parole cosa avvenne ma posso dire che cercai di “gonfiare” la mia anima affinché non rimanessero spazi liberi nel corpo in cui potesse entrare e d’istinto iniziai a recitare un’Ave Maria: tutto immediatamente fini’. Mi alzai piangendo dal terrore: ero sconvolta!

Si svegliò quindi anche il mio compagno e dopo avergli raccontato tutto mi rimisi a letto tenendo la luce accesa. Lessi un po’ di Bibbia – che mi era stata regalata da poco tempo dal mio compagno- e poi mi costrinsi a spegnere la luce per non disturbare..ma l’angoscia non mi permetteva di prendere sonno: vidi allora, proprio sopra il letto, una luce bianca e brillantissima come fosse sospesa. Mi domandai da dove venisse e mi alzai per vedere se dalla finestra entrava qualche luce diversa dal consueto ma mi resi conto che fuori, proprio come ogni sera, vi era al piano terreno – noi eravamo al secondo piano- solo la luce flebile di un lampioncino. Appena tornata sul letto una pace profonda mi pervase e poco dopo riuscii ad addormentarmi.

Devo dire per onestà d’informazione che pur raccontando l’accaduto alla coppia che svolge metafonia mi risposero che subivo attacchi poiché essendo nel bene, il maligno, cercava di arrestare la mia opera voluta da Dio.

Nella ricerca che proseguiva tramite internet parallelamente a queste esperienze approdai sulle Orazioni di Santa Brigida. Decisi d’iniziare anche quelle e le cominciai a leggere ogni pomeriggio o sera, quando potevo stare sola ed in tranquillità. Giorno dopo giorno cominciai a sentire gradatamente il peso per le colpe passate. Cominciai a piangere i miei tanti peccati.

Penso che se il Signore mi avesse dato di sentire il peso dei miei errori di colpo ne sarei rimasta senz’altro schiacciata!

La sperimentazione metafonica proseguiva ed un giorno “le voci” mi dissero di andare a comunicarmi. All’epoca mi trovavo in peccato mortale e la mia situazione di convivenza con rapporti intimi non mi permetteva di ricevere l’assoluzione. Pur andando da diversi sacerdoti non fui assolta e mi fu spiegato il valore del Matrimonio e il perché il Signore ha donato questo vincolo a chi si ama.

Tornata a parlare con le entità esse mi invitarono a farla comunque, asserendo che ciò che mi era stato detto era un parere del prete. Mi rifiutai di fare la comunione e smisi di fare metafonia sebbene ancora per un qualche tempo mantenni dubbi in merito a tale pratica. Trovai sicurezza nella mia scelta quando, un giorno, lessi passi biblici in un articolo che trattava di ciò che il Signore vieta di fare. Successivamente approfondii sulle Sacre Scritture:

Non si trovi in mezzo a te chi fa passare per il fuoco il suo figlio o la sua figlia, né chi esercita la divinazione o il sortilegio o il presagio o la magia, né chi faccia incantesimi, né chi consulti i negromanti o gli indovini, né chi interroghi i morti, perché chiunque fa queste cose è in abominio al Signore. A causa di questi abomini, il Signore, tuo Dio, sta per scacciare quelle nazioni davanti a te. Tu sarai irreprensibile verso il Signore, tuo Dio, perché le nazioni, di cui tu vai ad occupare il paese, ascoltano gli indovini e gli incantatori, ma quanto a te, non così ti ha permesso il Signore, tuo Dio ” (Dt 18,10-14).

Nel mio cuore il Signore già aveva aperto porte sconosciute e m’infondeva il desiderio di conoscere chi fosse Dio. Scoprii la Coroncina della Divina Misericordia e malgrado la mia completa ignoranza in merito cominciai a dire anche questa, piangendo per il Sacrificio di Cristo ogni volta che dovevo offrirla al Padre Eterno. Cominciai a vedere film che parlavano di Gesù e della vita dei Santi. Cercavo informazioni e compravo libri che trattassero gli argomenti per cui mi nascevano perplessità e domande in merito.

Poi avvenne l’incontro con Dio: una sera, andando a dormire, dopo aver visto un film su Gesù, chiesi al mio compagno cosa fosse secondo lui lo Spirito Santo: infatti potevo arrivare a capire il Padre e il Figlio ma lo Spirito Santo era per me una vera incognita. Anche il mio compagno non aveva idea di cosa o chi fosse precisamente. Subito dopo, coricata nel letto attendendo di addormentarmi, il pensiero tornò a meditare sulla Passione di Cristo e cominciai a commuovermi: improvvisamente e fortemente tutto il mio essere, fisico, mente, cuore e anima, fu investito a ondate. Scusate ma non saprei descriverlo diversamente. Queste onde, quasi come se fossi una battigia su cui si allunga il mare, mi riempivano, mi colmavano sempre più intensamente e “violentemente” d’amore.Ero rapita.

Era come se sentissi con ogni lembo del mio essere l’amore che mi è indirizzato. Mi sentii amata sempre di più, sempre più intensamente..tanto da dovermi alzare e piangere di tanta gioia che traboccava: infatti, sebbene non comprendessi cosa mi stesse accadendo e me lo domandassi stupefatta, ero pervasa e amata in un modo tale che non esiste sulla terra e che mai ho sperimentato in altra circostanza. Sentii chiaramente di essere amata di un amore che possiede una forza totale, una dolcezza infinita e una perfezione senza paragoni. In quell’amore io ero piena, felice e appagata, senza più nessuna necessità o desiderio poiché tutto ciò di cui necessito tutt’oggi mi era donato appieno.

Mi sentivo abbandonata a questo fiume d’estasi quando, subito dopo, sentii con altrettanta chiarezza come io, in cambio a questo amore Onnipotente ed indescrivibilmente Perfetto di cui ognuno è amato, non davo niente. Il nulla.

Il prendere coscienza subito dopo quella gioia dell’aridità del mio cuore mi ha sconvolto, poiché nessuno che è tanto amato può rimanerne indifferente. Nessuno che è amato da tanta meraviglia può evitare di contraccambiare: sarebbe un atto innaturale. Da quella notte amo Gesù con tutto il cuore perché l’ho conosciuto e nel Suo Amore conosco chi è lo Spirito Santo.

Dopo questo incontro ebbi esperienze particolari ed istruttive che desidero comunicare a chiunque stia leggendo, poiché di valore istruttivo rispetto la Fede per chi è sul cammino di conversione:

– Mi stavo preparando per andare alla Santa Messa della domenica.

Improvvisamente vidi un’immagine che durò pochi momenti: un prato di fiori si stendeva sotto un cielo limpido dove brillava fulgido il sole. Alcuni fiori erano aperti ed altri chiusi e ripiegati su se’ stessi. Subito dopo o contemporaneamente a questa visione, non riesco a comprendere bene quando avvenne, “mi arrivo’ ” alla mente la spiegazione: ogni persona è un fiore.

Alcuni fiori non riconoscono nel sole il proprio nutrimento e restano chiusi ad esso, andando così, piano,piano a morire. Se un fiore comprende però il valore vivifico del sole, anche fosse quasi morto, se si apre ad esso, viene risanato e lentamente torna allo splendore degli altri.

– Un’ altra visione mi accadde mentre sedevo sulla panca in Chiesa e mi guardavo attorno attendendo l’inizio della Santa Messa.

Vidi la sala di casa nostra senza alcuno presente e con le tre luci della stanza accese. Una alla volta le luci si spensero da sole, fino a lasciarne accesa solamente una. La spiegazione fu che all’interno di una famiglia ogni persona che prega e’ una luce che rischiara il cammino per tutti. Meno persone pregano piu’ c’è oscurità e maggior facilità d’incorrere in pericoli lungo il cammino. Basta anche solamente una persona che preghi affinché l’oscurità sia sventata e la strada sia più sicura ma maggior luce rischiara il cammino e più si proseguirà nella sicurezza.

Successivamente mi accadde anche un aneddoto senza visioni ma con una voce interna: mi trovavo in cucina e portando qualcosa in bagno entrai speditamente senza accendere la luce, venni poco dopo colta da turbamento e mi affrettai ad uscire. Appena fuori, mentre tornavo  velocemente in cucina, sentii dentro me: <<se cammini con Gesù perché hai paura?>> Rimasi sorpresa. Mi arrestai subito e riflettendo sulla frase, comprendendone il senso, risposi fra me e me sorridendo “e’ vero, con Gesù non bisogna temere niente!“.

Non mi accaddero mai più questi avvenimenti ma mi insegnarono molto, spero possano essere utili anche ad altre persone.

A cavallo fra agosto e settembre 2014 ero incinta al quinto mese. Il mio compagno mi regalo’, dopo avergli espresso il desiderio di andarci, ed una coincidenza curiosa vissuta all’inizio del percorso con la metafonia, un pellegrinaggio a Medjugorje.

All’inizio dell’esperienza metafonica “i demoni travestiti da agnelli” mi avevano invitata a tornare in Chiesa. Appena entrataci, dopo probabilmente anni dall’ultima volta ad eccetto del funerale di mio padre, mi trovai sola, infatti non sembrava esserci nessuno ed era il primo pomeriggio di un giorno estivo. Un uomo spunto’ fuori e si diresse spedito verso di me. Una volta di fronte mi chiese: <<vuoi venire a Medjugorje?>> Io risposi di no sebbene ne avessi sentito parlare e fossi incuriosita e invogliata ad andarci. Allora allungo’ un Rosario di Medjugorje e me lo regalo’. Lo porto da allora sempre al collo. In realtà non sapevo mettere insieme una preghiera decentemente all’epoca e la prima volta che lo utilizzai inventai di sana pianta le parole delle preghiere senza seguire alcuno schema.

Partimmo finalmente quindi per Medjugorje grazie a quel regalo tanto pieno d’amore del mio compagno. In quel luogo di Grazia mi nacque il proposito di cambiare la nostra situazione affettiva e di tornare a poter accedere ai Sacramenti di cui avevo bramosia: tanto da sentirmi sopraffatta dalla tristezza e non contenere le lacrime quando vedevo gli altri in fila per ricevere il Corpo di Cristo e ai confessionali.

Proposi la castità fino al matrimonio al mio compagno e dopo un istintivo rifiuto da parte sua, la sera in albergo, mi disse di volerla anche lui. Quella notte, subito dopo la decisione, prendemmo un taxi sotto lo scroscio incessante di un costante temporale per raggiungere l’ultimo confessionale rimasto aperto. Rimasi con il parroco, dentro il confessionale, probabilmente, più di un’ora. Uscii nuova, lavata dal Sangue del Signore che mi ha amata fin dal principio del mondo. Aggiungo che, nel corso della conversione, mi resi conto di non aver fatto mai una confessione completa e sincera. Probabilmente questa fu la prima volta in vita mia che mi accostai al Signore con piena fiducia, tanta vergogna e abbandono.

Da allora non riesco a fare la Santa Comunione se prima non mi sono immersa nel profondo fiume di Misericordia che il Signore ci ha donato attraverso il Santo Confessionale, dove Dio apre le Sue braccia e solleva da ogni amarezza per guarire e ristorare.

Presto io e il mio compagno ci sposeremo. Abbiamo tenuto fede alla promessa fatta poco meno di due anni fa grazie al Signore, che non ci fa mancare le Grazie necessarie per mantenerla. Il nostro bambino ha 17 mesi. Io faccio parte del Rinnovamento nello Spirito Santo e il 12 giugno prossimo riceverò la preghiera di effusione (sono emozionata!!!)

Dai primi passi fatti Dio, ora, ha allentato l’attrattiva verso di lui ( altrimenti che merito ne avrei io? – come mi disse un sacerdote) Ci sono momenti di crisi, di dubbi ed errori..ma una volta conosciuto Dio, tutto il resto, diventa ricerca di Lui: che è Pienezza e Verità.

Ancora devo capire tante cose, ancora devo imparare molto..ma se qualcosa ho appreso dalla mia esperienza e’ che il Signore ama anche te, chiunque tu sia e su qualsiasi cammino tu sia diretto. Non importa quanti sbagli hai fatto, non importa quante cose dovresti cambiare per tornare nel bene: fidati e troverai che il Signore era già al tuo fianco ad ogni passo, attendendo il tuo si’ per amarti, consolarti, istruirti,condurti e difenderti.

Il Signore libera dalle catene che ci cingiamo ai polsi sotto l’illusione della libertà e dona la Vera Vita!

“Dio mio e mio tutto insegnami ad amarti, crea in me un cuore puro e rinnova in me uno spirito di fortezza e di santità. Rendimi docile affinché possa abbandonarmi al tuo abbraccio di Padre Onnipotente che tutto predispone in bene per la mia anima. Ti desidero nell’anima mia e mi dono completamente a te,affinché ogni istante io possa compiere la Tua Volontà. Fammi Santa Dio, se questo è ciò che vuoi!  Amen”

« Salmo. Di Davide.
Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla; su pascoli erbosi mi fa riposare, ad acque tranquille mi conduce.
Mi rinfranca, mi guida per il giusto cammino, per amore del suo nome.
Se dovessi camminare in una valle oscura, non temerei alcun male, perché tu sei con me. Il tuo bastone e il tuo vincastro mi danno sicurezza.
Davanti a me tu prepari una mensa sotto gli occhi dei miei nemici; cospargi di olio il mio capo. Il mio calice trabocca.
Felicità e grazia mi saranno compagne tutti i giorni della mia vita, e abiterò nella casa del Signore per lunghissimi anni. »

 

 


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Info autore: Maria Beatrice

Si può camminare nei sentieri più oscuri senza averne coscienza: io vagavo per essi, senza meta, sola ombra di me stessa. Il Signore per salvarmi e' dovuto scendere fino agli abissi infernali e una volta afferratami la mano mi ha sollevata per trasformare la mia anima e la mia vita nel Suo Amore che tutto dona e risana.

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