Riflessioni sulla tentazione

Sulla Tentazione
Sulla Tentazione

Capita spesso che, una volta imboccata la strada della virtù, l’anima si trovi in uno stato di agitazione deprimente. Questo accade perché Satana, per niente contento della redenzione, la tenta continuamente al Male.

Ci sono infinite tentazioni, tante quante l’avversario ne conosce – questo significa che sono veramente tante… ma è pur sempre vero che “se Satana è potente, Dio è Onnipotente”, quindi un’anima che si affida a Gesù durante il combattimento spirituale è salva dall’azione del Maligno, pur permanendo in uno stato di tentazione.

Il diavolo è furbo, fa di tutto per turbare la pace del cuore perché sa benissimo che, una volta disturbata l’Opera della Grazia, è facile per l’anima abbandonare sia la Preghiera sia l’affidamento a Dio. E non c’è momento più pericoloso di questo.

Il compito dell’Angelo Custode – dal momento in cui Dio crea l’anima pronta per incarnarsi in un nuovo essere – è quello di preservare il nascituro dal peccato mortale. Non sempre ci riesce e questo perché ha l’Ordine Supremo di lasciare al nuovo nato il libero arbitrio. Ma il compito di affidamento rimane. Il nostro Angelo Custode ci segue ad ogni passo e ci indica la giusta strada per la salvezza. Sta a noi ascoltarlo o far finta di nulla… ma, e qui ci si può scommettere, ognuno di noi sa bene se le proprie azioni sono improntate al male o al bene…

Spesso per tentazione si intende la spinta a commettere un’azione malvagia… questo è vero, ma lo è soprattutto per le anime che ancora non si sono incamminate verso la conversione… in un’anima “grezza” (carica cioè di peccati ma aperta alla purificazione) è questa l’evidenza della tentazione.

Esiste, però, un infinità di tentazioni… una di queste è la tristezza, la sensazione di “non essere all’altezza dell’Amore di Dio”. Molti Santi hanno indugiato in questa tentazione, perché il Demonio sa bene che non sarebbe stato possibile offrire al loro Spirito altri veleni che questo. Questa è una delle tentazioni più difficili da riconoscere e, quindi, da combattere perché spesso viene confusa con l’umiltà del cuore.

In realtà, il Demonio cerca in questo modo di portare l’anima verso lo sconforto e – una volta riuscitoci – di portarla a credere che i doni che lui offre sono sicuramente migliori e più gratificanti dei doni dello Spirito. Questo è uno dei momenti peggiori per l’anima…

Quindi, lo scoraggiamento è nemico dell’anima o quantomeno della sua conversione.
Quando Gesù all’inizio della Sua vita pubblica visse i quaranta giorni nel deserto, digiunando e meditando, Satana Gli apparve e iniziò a tentarLo in ogni modo.

Perché proprio in quel momento? Perché non durante le Sue giornate ordinarie? Verrebbe da pensare che Gesù in quel momento fosse – a causa delle privazioni – maggiormente vulnerabile alle lusinghe… ma Satana non si scomoda mai a tentare un’anima quando questa è indebolita, al contrario.

Satana si fa vivo sempre quando un’anima cammina decisa verso la conversione. Molti Santi hanno dovuto sopportare infinite tentazioni proprio durante i periodi di Grazia, e spesso – chi prega il Santo Rosario quotidianamente lo sa – si insinua durante i momenti di preghiera più intensa.

Un certo tipo di letteratura e cinematografia ci hanno abituati alle tentazioni tipiche che sono quelle cosiddette delle “tre esse”: Sesso, Soldi e Successo… in realtà le tentazioni sono molte di più. Di una abbiamo già parlato… l’altra è quella dell’orgoglio spirituale ed è la peggiore perché inibisce il riconoscimento del proprio stato di vulnerabilità al peccato e quindi spesso causa un graduale allontanamento da Dio e dalla Sua Grazia.

Chi cade nel peccato di orgoglio spirituale non si riconosce come Creatura e quindi come peccatore.

Non c’è una sola Creatura al mondo che non sia nel peccato.

Forse potrà non essere in peccato mortale, ma sicuramente in peccato veniale lo è. Non si pecca solo con le azioni o con le parole, ma anche con i pensieri.

Quanto è importante, allora, vegliare continuamente sul proprio cuore! Non facciamoci ingannare… non tutto quello che viene dal cuore è buono: il diavolo si annida proprio lì. Dobbiamo pregare continuamente lo Spirito Santo affinché ci illumini sulle reali intenzioni del nostro cuore che deve sempre ospitare e meditare la Parola di Gesù e cacciare via i pensieri impuri.

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Informazioni su Maria Cristina Pezzuti 38 Articoli
All'alba dei trent'anni mi accorsi che la mia vita era un abisso di nullità... ho chiesto aiuto a Gesù e da quel giorno la mia vita è cambiata, lentamente ma progressivamente ho compreso il valore dei Sacramenti, della preghiera e della testimonianza. Soprattutto ho compreso quanto sia importante testimoniare la propria Fede affinchè altri possano sentirsi meno soli.

1 Commento

  1. Bello e interessante articolo Maria Cristina, condivido totalmente sulle tue riflessioni, le manovre e i raggiri del diavolo sono tanti, a me spesso accade che quando prego subisco un continuo attacco “dai miei pensieri” in realtà sembra che a volte non riesco a “fermarli”, l’azione di disturbo è nota, il suo scopo è cercare con tutti i mezzi possibili di allontanarci da Dio.

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