Preghiere consigliate per prepararsi alla celebrazione della Messa e p…

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Fonte dell’articolo Amici Domenicani – Autore Padre Angelo Bellon op.

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Quesito

Buongiorno p. Angelo,
ho un quesito da porle. Svolgendo un servizio presso la mia parrocchia ho avuto la grazia di vedere da vicino come si prepara la S. Messa e come si utilizzano i lezionari e il Messale. Sfogliando quest’ultimo ho scoperto che esiste una sezione denominata “Preparatio ad Missam” e “Gratiarium actio Post Missam” ove si trovano delle preghiere che il sacerdote è invitato a recitare privatamente (per esempio in sacrestia) prima di celebrare, al fine di raccogliersi spiritualmente e distaccarsi dal mondo, e una volta conclusa la celebrazione eucaristica come rendimento di grazie.
Leggendole mi sono accorta che sono molto belle e per nulla scontate poiché offrono un bell’aiuto esprimendo bene ciò che si deve avere in cuore quando ci si mette dinanzi a Dio e si ringrazia per il Suo sacrificio. Mi chiedo se, essendo contenute nel Messale, esse siano da considerarsi riservate ai sacerdoti e, quindi interdette a tutti gli altri. Nel caso le chiedo se potrebbe consigliare qualche preghiera di preparazione alla Messa e di ringraziamento che possa ugualmente aiutare chi non è sacerdote a prepararsi alla S. Messa e a rendere adeguatamente grazie a Dio per tutto ciò che ci dona.
Che il Signore la ricolmi di benedizioni per tutto il bene che fa alle anime anche grazie a questo servizio telematico.
Cari saluti.


Risposta del sacerdote

Carissima,
1. questa tua mail mi offre l’opportunità di mettere a disposizione di tutti i nostri visitatori quei tesori che hai scoperto sfogliando le pagine del Messale Romano.
In passato i sacerdoti dovevano recitare quelle e altre preghiere in ginocchio in sacrestia. Avevano un grande tabulato davanti nel quale potevano leggerle prima e dopo Messa.
Chi andava in sacrestia trovava il sacerdote inginocchiato davanti a quel tabulato. Nel frattempo in sacrestia si conservava il massimo silenzio perché il sacerdote stava pregando.
Solo dopo che si era alzato si poteva conferire con lui.

2. Oggi non è più in prescrizione questa norma. Tuttavia i sacerdoti sono esortati a pregare prima e dopo la Messa.
Il solo fatto che nel Messale Romano vengano riportate queste preghiere è segno che la Chiesa ci tiene che i sacerdoti si preparino interiormente pensando a quanto vanno facendo e a quanto vanno a domandare per se stessi e per tutti.
Queste preghiere le possono dire tutti e certamente aiutano a disporsi nella maniera più devota alla celebrazione della Messa e a raccoglierne i frutti.
In passato erano riportate integralmente nei cosiddetti messalini col testo latino e italiano.

3. Ecco le preghiere presentate nel Messale Romano da dirsi prima della Messa.

Preghiera di Sant’Ambrogio:

Alla mensa del tuo dolcissimo convito, o buon Signore Gesù Cristo, io peccatore e privo di meriti, mi accosto pieno di vergogna e tremante, confidando solo nella tua misericordia e bontà.
Poiché ho il cuore e il corpo macchiati di molte colpe, e non ho ben custodito la mente e la lingua.
Per questo, o Santa Deità, o tremenda Maestà, io misero stretto tra tante angustie ricorro a Te, fonte di misericordia, da Te mi affretto per essere sanato, mi rifugio sotto la tua protezione: e siccome non posso sostenerti giudice, ti scongiuro d’essermi salvatore. 
A Te, o Signore, mostro le mie piaghe; a Te scopro la mia vergogna. Riconosco che i miei peccati sono molti e grandi, e per questo ho paura. Spero nella tua misericordia che non ha limiti. Guarda dunque con gli occhi della tua misericordia, verso di me, Signore Gesù Cristo, Re eterno, Dio e Uomo, che per l’uomo tu fosti crocifisso.
Esaudisci me che spero in Te: abbi pietà di me che sono pieno di miserie e di peccati, Tu che non cesserai mai di far scaturire la fonte della misericordia.
Salve, o vittima della Salvezza, offerta sul patibolo della croce per me e per tutto il genere umano. 
Salve, o nobile e prezioso Sangue, che sgorgando dalle ferite del Signore Gesù Cristo per me crocefisso, lavi i peccati di tutto il mondo.
Ricordati, o Signore, della tua creatura, che hai redento col tuo sangue. Mi pento di aver peccato, desidero rimediare a ciò che ho fatto.
Togli dunque da me, o Padre clementissimo, tutte le mie iniquità e i miei peccati, affinché, purificato nella mente e nel corpo, meriti di gustare degnamente il Santo dei Santi.
E concedi che questa santa partecipazione al Corpo e al Sangue del tuo Figlio, che io indegno intendo ricevere, sia per il perdono dei miei peccati, sia per la perfetta purificazione delle mie colpe, sia fuga dei cattivi pensieri, rigenerazione dei buoni sentimenti, e salutare efficacia delle opere che sono a te gradite, nonché sicura difesa dell’anima e del corpo contro le insidie dei miei nemici. Amen.

Preghiera di San Tommaso

Onnipotente ed eterno Iddio, ecco che io mi accosto al Sacramento del Figlio tuo unigenito nostro Signore Gesù Cristo: mi accosto come infermo al medico della vita, come immondo al fonte della misericordia, come cieco al lume della chiarezza eterna, come povero e bisognoso al Signore del cielo e della terra. 
Prego dunque l’abbondanza della tua immensa generosità, affinché ti degni curare il mio male, di lavare il mio vizio, illuminare la mia cecità, arricchire la mia povertà, vestire la mia nudità, affinché riceva il pane degli Angeli, il Re dei re, il Signore dei signori, con tanta riverenza ed umiltà, con tanta contrizione e devozione, con tanta purezza e fede, acciocché, mediante tali propositi e buone intenzioni, possa conseguire la salvezza della mia anima.
Concedimi ti prego, che io riceva non solo il Sacramento del Corpo e del Sangue del Signore, ma anche la grazia e la virtù di questo Sacramento.
O mitissimo Iddio, fa ch’io riceva così il Corpo dell’unigenito Figlio tuo nostro Signore Gesù Cristo, che nacque da Maria Vergine, così che io meriti d’essere incorporato al suo mistico corpo ed annoverato fra le sue mistiche membra.
O amantissimo Padre, concedimi finalmente di contemplare a faccia a faccia per l’eternità il tuo diletto Figlio, che intendo ricevere ora nel mio cammino terreno, sotto i veli del mistero: Egli che è Dio, e vive e regna con Te nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen. 

Preghiera alla beata Vergine Maria:

O Madre di pietà e di misericordia, beatissima vergine Maria, io, misero e indegno peccatore, mi rifugio in te con tutto il cuore e tutto l’affetto, e invoco la tua bontà.
Come rimanesti accanto al tuo dolcissimo Figlio pendente dalla Croce, così soffermati anche accanto a me, misero peccatore, e a tutti i sacerdoti che oggi qui, e in tutta la Santa Chiesa offrono il sacrificio divino, degno e gradito alla presenza del sommo Dio, uno e trino. Amen.

 

Intenzione da esprimere prima della celebrazione della Messa:

Intendo celebrare questa Eucaristia e consacrare il Corpo e il Sangue di nostro Signore Gesù Cristo, secondo il rito di Santa Romana Chiesa, a lode di Dio Onnipotente e di tutta la sua corte celeste per il mio bene e quello di tutta la Santa Chiesa militante [e purgante], per tutti coloro che si sono raccomandati alle mie preghiere, in modo generale e in modo particolare, come anche per il felice stato della Santa Chiesa Romana.
 Il Signore onnipotente e misericordioso ci conceda di gioire nella pace, il perdono nella vita presente, il tempo per una vera penitenza, la grazia e la consolazione dello Spirito Santo e la perseveranza nelle buone opere. Amen.

4. Ed ecco le preghiere previste per il ringraziamento alla Messa:

preghiera di San Tommaso:

Ti ringrazio, o Signore santo, Padre onnipotente, eterno Iddio, che certamente non per i miei meriti, ma per solo effetto della tua misericordia ti sei degnato di saziare, col prezioso Corpo e Sangue del tuo Figlio e Signore nostro Gesù Cristo me peccatore e indegno tuo servo.
Ti prego che questa santa Comunione non sia per me un giudizio di condanna, ma valida intercessione per ottenere il perdono.
Sia per me armatura della fede e scudo di buona volontà.
Sia liberazione dai miei vizi, sterminio della concupiscenza e della libidine, aumento della carità e della pazienza, dell’umiltà, dell’obbedienza e di tutte le virtù;
sia ferma difesa contro le insidie di tutti i nemici, sia visibili che invisibili; sia perfetta quiete dei miei moti, sia carnali sia spirituali;
sia ferma adesione a Te unico e vero Dio e felice conseguimento del mio ultimo fine.
Ti prego, affinché ti degni di  condurre me peccatore a quell’ineffabile convito dove tu, con il tuo Figlio e con lo Spirito Santo, sei luce vera ai tuoi Santi, piena sazietà, gaudio eterno, completa letizia e perfetta felicità. Per lo stesso Cristo nostro Signore. Amen.

Aspirazioni al Santissimo Redentore:

Anima di Cristo, santificami.
Corpo di Cristo, salvami.
Sangue di Cristo, inebriami.
Acqua del fianco di Cristo, lavami.
Passione di Cristo, confortami.
O buon Gesù, esaudiscimi.
Nascondimi fra le tue piaghe.
Non permettere che mi separi da Te.
Difendimi dal nemico maligno.
Chiamami nell’ora della mia morte.
E comanda che io venga da Te.
Affinché Ti lodi con i tuoi Santi.
Nei secoli dei secoli. Amen
 

 Offerta di se stessi  (Sant’Ignazio di Loyola)

Prendi, Signore, e accetta tutta la mia libertà, la mia memoria, il mio intelletto, e tutta la mia volontà, tutto ciò che ho e possiedo; tu mi hai dato tutte queste cose, a te, Signore, le restituisco; sono tutte tue, disponine secondo la tua volontà. Dammi il tuo amore e la tua grazia, queste sole, mi bastano.
 
 

Preghiera al Signore Nostro Gesù Cristo crocifisso:

Eccomi, o mio amato e buon Gesù, che alla santissima vostra presenza prostrato, vi prego col fervore più vivo di stampare nel mio cuore sentimenti di Fede, di Speranza, di Carità, di Dolore dei miei peccati, e di proponimento di non più offendervi, mentre io con tutto l’amore e con tutta la compassione vado considerando le vostre cinque piaghe, cominciando da ciò che disse di Voi, o mio Dio, il santo profeta David: trapassarono le mie mani e i miei piedi, contarono tutte le mie ossa. Amen.

 Preghiera universale trasmessa col nome di Papa Clemente XI:

Credo, o Signore, ma che io creda più fermamente; spero, ma che io speri con più fiducia; amo, ma che io ami più ardentemente; mi pento, ma che io mi penta con maggior dolore.
Ti adoro come primo principio; ti desidero come fine ultimo; ti lodo come eterno benefattore; ti invoco come propizio difensore.
Guidami con la tua sapienza, reggimi con la tua giustizia, incoraggiami con la tua bontà, proteggimi con la tua potenza.
 Ti offro, o Signore: i pensieri, perché siano diretti a te; le parole, perché siano di te; la azioni, perché siano secondo te; le tribolazioni, perché siano per te.
 Voglio tutto ciò che vuoi tu, perché lo vuoi tu, nel modo in cui lo vuoi tu, fino a quando lo vuoi tu.
Ti prego, o Signore: illumina la mia intelligenza, infiamma la volontà, purifica il cuore, santifica l’anima mia. 
Che pianga i peccati commessi, respinga le tentazioni, corregga le inclinazioni cattive, pratichi le virtù necessarie.
Concedimi, o Padre buono: l’amore di te, l’odio di me, lo zelo per il prossimo, il disprezzo del mondo.
Che mi sforzi: di obbedire ai superiori, di aiutare gli inferiori, aver cura degli amici, perdonare i nemici. 
Che vinca: le passioni con la mortificazione, l’avarizia con la generosità, l’ira con la mitezza, la tiepidezza con il fervore.
Che sia: prudente nel consiglio, forte nei pericoli, paziente nelle avversità, umile nella prosperità.
Fa, o Signore: che sia attento nella preghiera, sobrio nel cibo, diligente nei miei doveri, fermo nei propositi.
 Che io mi sforzi di avere: l’innocenza interna, modestia esterna, una conversazione esemplare, una vita regolare.
Che vigili assiduamente: nel domare la natura, nel favorire la grazia, nell’osservare la legge e meritare la salvezza.
Che impari da te: quanto è fragile tutto ciò che è terreno, quanto è grande tutto ciò che è divino, quanto è breve tutto ciò che è temporaneo, quanto è durevole tutto ciò che è eterno.
Concedimi: di essere pronto alla morte, di temere il giudizio, di non cadere nell’Inferno, di ottenere il Paradiso. Per Cristo nostro Signore. Amen

Preghiera alla Beata Vergine Maria:

O Maria, Vergine e Madre santissima, ecco che io ho ricevuto il tuo dilettissimo Figlio che tu hai concepito nel tuo seno l’immacolato, hai generato, allattato e stretto con abbracci tenerissimi.
 Ecco che Colui, la cui vista ti allietava e formava tutte le tue gioie, io umilmente ed affettuosamente te lo presento da stringere fra le tue braccia, da amare con il tuo cuore, e da offrire alla SS. Trinità in tu onore e per la tua gloria per i miei bisogni e di quelli di tutto il mondo.
Ti prego dunque, o piissima Madre, d’impetrare il perdono di tutti i miei peccati, un’abbondante grazia di servire il tuo Figlio d’or innanzi con maggior fedeltà, e, infine, la grazia della perseveranza finale, affinché possa lodarlo con Te per tutti i secoli dei secoli. Amen.

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P.Angelo Bellon op, docente di teologia morale.