Padre del cielo, come panettiere mi sento onorato che nella vita del tuo Figlio Gesù, nato a Betlemme (casa del pane), il frutto del mio lavoro è stato da lui nominato, mangiato, spezzato, rappresentato, moltiplicato. Con la farina, l’acqua, il sale e il lievito lavorati durante la notte, grazie a te faccio ogni mattina un miracolo:
il pane, motivo di speranza e di gioia per quanti ne sentono la fragranza del profumo. Il pane è compagnia, semplicità, sazietà, provvidenza, condivisione, sostegno.
Tuo Figlio un giorno disse:
“Non di solo pane vive l’uomo,
ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio”,
ti chiedo di aiutarmi, a trovare il tempo perché io mi nutra di questa tua Parola e soprattutto del Pane del cielo che viene consacrato ogni domenica sull’altare e che ci dona la forza necessaria per affrontare le difficoltà della vita.
Padre nostro… dacci il nostro pane quotidiano…
aiutaci a saperlo condividere con chi non ne ha. Amen.
Frate Angelo da Padova





