Perché Matteo nella genealogia di Gesù salta tre re? – Amici Domenican…

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Fonte dell’articolo Amici Domenicani – Autore Padre Angelo Bellon op.

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Quesito

Buongiorno padre,
Volevo chiederle: perché Matteo passa da Ioram a Ozia nella sua genealogia, saltando tre re? Tommaso spiega che ciò fu a causa del loro peccato, e tuttavia anche Ioram peccò non di meno di Amasia, ma il primo è menzionato mentre il secondo no. È dunque una scelta strumentale a che torni il numero delle 14 generazioni?


Risposta del sacerdote

Carissimo,
sì, l’intendimento essenziale è proprio quello che appare dal Vangelo e cioè che oguna delle tre epoche è costituita  da 14 generazioni.
La Bibbia di Gerusalemme scrive: “il carattere sistematico della genealogia e d’altronde sottolineato in Matteo, con la ripartizione degli antenati di Gesù in tre serie di 7 + 7 generazioni; ciò obbliga a omettere tre re tra Ioram e Ozia. E a contare Ieconia per due (dato che lo stesso nome greco può tradurre i due nomi ebraici affini di Ioakim e Ioachin)”.

2. Il biblista Marco Sales scrive: “Tra Ioram e Ozia vengono omessi i re Ocozia, Ioas e Amasia. Si pensa generalmente che San Matteo di proposito abbia fatto questa omissione per avere il numero di 14 generazioni prima della schiavitù di Babilonia.
Gli orientali omettono facilmente alcuni nomi nelle loro genealogie sia per aiutare la memoria con simmetrie, sia perché loro scopo non è tanto di far conoscere tutti i singoli ascendenti, quanto piuttosto di far notare la discendenza da certi illustri e famosi pars personaggi.
San Matteo omise questi tre a preferenza di altri, perché essi furono empi, e discendevano da Atalía figlia dell’empio Achab, e moglie di Ioram.
Dio per mezzo di Elia aveva maledetto tutta la posterità di Achab (1 Re 21,21) e sta scritto che Dio fa vendetta dell’iniquità dei padri sopra i figli fino alla terza e alla quarta generazione (Es 20,5)”.

3. Anche San Tommaso osserva l’omissione di tre generazioni e riferisce una triplice ragione.
La prima è tratta da San Girolamo il quale ricorda il testo dell’Esodo: “Il Signore visita i peccati dei padri fino alla terza o quarta generazione in coloro che si fanno imitatori delle loro scelleratezze (Es 20,5). 
Ora, Ioram prese in moglie la figlia di Gezabele, cioè Atalía, che lo trasse all’idolatria. E anche Ocozia fu dedito all’idolatria più del padre. E similmente Ioas, che con il peccato di idolatria uccise anche Zaccaria figlio di Ioiada: quindi questi tre vengono esclusi come indegni della generazione di Cristo”.

4. Poi porta la sentenza di San Giovanni Crisostomo: “Il Signore aveva comandato a Ieu (2 Re 9,7) figlio di Nansi di estirpare la casa di Achab, ed egli fu diligente nell’esecuzione del comando, tuttavia non recessero dal culto degli dei: adòro infatti dei vitelli di metallo fuso. Ma poiché adempì diligentemente il precetto del Signore distruggendo la casa di Achab, gli fu detto che i suoi figli fino alla quarta generazione si sarebbero seduti sul trono della casa di Israele; per cui, come Ieu meritò il regno di Israele fino alla terza o quarta generazione, così al contrario Ioram, che si era mescolato con donne pagane e portò l’iniquità della casa di Israele a quella di Giuda, dovette perdere il nome della posterità nella genealogia di Cristo fino alla quarta generazione, fatta l’espiazione del peccato”.

5. Infine riporta il pensiero di Sant’Agostino il quale dice che alcuni furono buoni, e trovarono buoni padri, come Isacco e Giacobbe, alcuni cattivi i quali però trovarono padri buoni come Salomone, che fu peccatore, e tuttavia ebbe come padre Davide, uomo giusto e santo; alcuni né furono buoni né ebbero padri buoni, come furono questi tre, secondo quanto si è detto. Ioram peccò, e il suo peccato continuò fino a Ozia, che quasi non fece alcun male se non bruciare l’incenso (cioè passò all’idolatria); ma la continuazione del peccato è causa o ragione di distruzione. Così questi tre, che rimasero nel peccato di idolatria, vengono esclusi dalla genealogia di Cristo”.

6. Anche Ioram peccò, come tu osservi, ma secondo gli autori menzionati fu punito con l’esclusione della sua posterità nel compito della genealogia.

Ti benedico, ti auguro ogni bene e ti ricordo nella preghiera. 
Padre Angelo

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Informazioni su Luciano Del Fico 16670 Articoli
A partire da marzo 2013 un vero e proprio cambiamento comincia nella sua vita, da quel momento comincia per lui una vera conversione. Per ringraziare Gesù dei doni ricevuti, si occupa del sito web della sua parrocchia, poi crea un ebook di preghiere e novene che trovate su Amazon, infine crea Lodeate.it per diffondere la Parola di Gesù!