Perché Gesù Cristo, pur rivelando le tre Persone divine, non parla esp…

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Fonte dell’articolo Amici Domenicani – Autore Padre Angelo Bellon op.

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Quesito

Salve padre Angelo.
Premesso che secondo me sia più che possibile desumere dal vangelo che esista la Trinità, mi sono però sempre posto una domanda: Come mai Gesù non fa mai riferimento “esplicito” su una materia così importante? Infatti, il concetto di Trinità noi lo “desumiamo” attraverso le frasi di Gesù, a differenza di altri importanti temi (come ad esempio il fatto di essere il Messia) per i quali Gesù stesso chiarisce letteralmente il problema.
Però la Trinità penso sia il fondamento stesso della religione cristiana, come mai “rischiare” di far sfuggire un tale concetto ai fedeli futuri? A conferma dell’ambiguità “letterale” ricordo che anche al Concilio di Nicea proprio questo tema è stato centro di un intenso dibattito, ed a prescindere dall’esito, la convocazione di un concilio è l’ennesima riprova di quanto questo concetto fosse almeno “latamente” dubbio. 
Tutt’oggi esistono confessioni cristiane, soprattutto moderne, che non credono alla Trinità basandosi proprio su questo fraintendimento.
La ringrazio in anticipo per il chiarimento.


Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. a differenza del mondo pagano che venerava molti dei (Esiodo, poeta greco del VII-VIII secolo a.C., diceva che gli dei sarebbero nel numero di 30.000) il popolo di Israele si faceva un vanto nel credere nell’esistenza di un solo Dio.

2. Rivelandosi agli ebrei e parlando per mezzo di Mosé, Dio dice: “Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio, unico è il Signore. Tu amerai il Signore, tuo Dio, con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutte le forze” (Dt 6,4-5).
Ugualmente attraverso Isaia dice: “Così dice il Signore, il re d’Israele, il suo redentore, il Signore degli eserciti: Io sono il primo e io l’ultimo; fuori di me non vi sono dèi” (Is 44,6).

3. Nel Nuovo Testamento Gesù stesso dice: “Questa è la vita eterna: che conoscano te,l’unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo” (Gv17,3).
San Giacomo: “Tu credi che c’è un Dio solo? Fai bene; anche i demòni lo credono e tremano! “(Gc 2,19).
Tra gli antichi scrittori cristiani, Tertulliano dice: “Se Dio non è unico, non è neppure Dio” (Contra Marcionem 1,3).

4. Certo, nella Sacra Scrittura non troviamo l’espressione: “Dio è trinità”. Ma le tre persone divine sono ben attestate nei Vangeli.
Parlare esplicitamente di Trinità divina sarebbe stato per tanti suoi uditori l’equivalente che introdurre il politeismo.
Sappiamo bene che Gesù fu condannato a morte proprio a motivo dell’affermazione della sua identità divina: “Gli risposero i Giudei: «Non ti lapidiamo per un’opera buona, ma per una bestemmia: perché tu, che sei uomo, ti fai Dio»” (Gv 10,33) e: “Per questo i Giudei cercavano ancor più di ucciderlo, perché non soltanto violava il sabato, ma chiamava Dio suo Padre, facendosi uguale a Dio” (Gv 5,19).
Lo attesta anche l’evangelista San Matteo quando riferisce il motivo della condanna morte di Gesù: “Allora il sommo sacerdote gli disse: «Ti scongiuro, per il Dio vivente, di dirci se sei tu il Cristo, il Figlio di Dio». «Tu l’hai detto – gli rispose Gesù -; anzi io vi dico: d’ora innanzi vedrete il Figlio dell’uomo seduto alla destra della Potenza e venire sulle nubi del cielo». Allora il sommo sacerdote si stracciò le vesti dicendo: «Ha bestemmiato! Che bisogno abbiamo ancora di testimoni? Ecco, ora avete udito la bestemmia; che ve ne pare?». E quelli risposero: «È reo di morte!»” (Mt 26,63-66). 

5. Ciò non significa che i vangeli e Gesù non abbiano parlato esplicitamente delle tre persone divine.
La prima ad apprendere questa verità deve essere stata la Madonna perché l’angelo le dice: “Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio” (Lc 1,35).
La verrà a sapere anche Giovanni battista, testimone di quanto avvenne al momento del battesimo di Gesù: “Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono per lui i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire sopra di lui. Ed ecco una voce dal cielo che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento»” (Mt 3,16-17).
Al momento del congedo dagli apostoli e sul punto di ascendere in cielo Gesù svela apertamente i nomi delle tre persone divine: “Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo” (Mt 28,19).

6. Nel frattempo, più precisamente nell’ultima cena, Gesù promette lo Spirito Santo che avrebbe condotto i suoi a comprendere la verità tutta intera: “Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità” (Gv 16,13).
Per cui poco per volta si parlerà sempre più apertamente della Trinità divina.

7. Stimolata dall’eresia di Ario, che negava la divinità di Cristo e pertanto anche la Trinità divina, la Chiesa nel concilio di Nicea nel 325 sancisce in termini dogmatici l’esistenza dell’unico Dio, sussistente in tre Persone.
Atanasio, che fu grande artefice in quel concilio nel combattere Ario, nella prima parte del suo Simbolo, si esprime così: 
“La fede cattolica è questa: che veneriamo un unico Dio nella Trinità e la Trinità nell’unità.
Senza confondere le persone, e senza separare la sostanza.
Una è infatti la persona del Padre, altra quella del Figlio, ed altra quella dello Spirito Santo.
Ma Padre, Figlio e Spirito Santo sono una sola divinità, con uguale gloria e coeterna maestà.
Quale è il Padre, tale è il Figlio, tale lo Spirito Santo.
Increato il Padre, increato il Figlio, increato lo Spirito Santo.
Immenso il Padre, immenso il Figlio, immenso lo Spirito Santo.
Eterno il Padre, eterno il Figlio, eterno lo Spirito Santo
E tuttavia non vi sono tre eterni, ma un solo eterno.
Come pure non vi sono tre increati, né tre immensi, ma un solo increato e un solo immenso.
Similmente è onnipotente il Padre, onnipotente il Figlio, onnipotente lo Spirito Santo.
E tuttavia non vi sono tre onnipotenti, ma un solo onnipotente.
Il Padre è Dio, il Figlio è Dio, lo Spirito Santo è Dio.
E tuttavia non vi sono tre dei, ma un solo Dio.
Signore è il Padre, Signore è il Figlio, Signore è lo Spirito Santo.
E tuttavia non vi sono tre Signori, ma un solo Signore”.

8. Concludi dicendo: “Tutt’oggi esistono confessioni cristiane, soprattutto moderne, che non credono alla Trinità”.
Ebbene, va detto che negano la Trinità perché negano la divinità di Gesù Cristo.
E proprio perché negano queste due verità principali della nostra fede cristiana, queste confessioni, come tu le chiami, non sono cristiane, come ad esempio i testimoni di Geova.

Ti ringrazio del quesito, ti benedico, ti auguro ogni bene e ti ricordo nella preghiera.
Padre Angelo

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P.Angelo Bellon op, docente di teologia morale.