Mi è stato detto che per sposare la mia ragazza ortodossa devo diventa…

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Fonte dell’articolo Amici Domenicani – Autore Padre Angelo Bellon op.

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Quesito

Buonasera, caro Padre Angelo Bellon,
Il motivo per cui le scrivo è il seguente. Sono in procinto di sposarmi con una ragazza ortodossa greca.
Lei fa capo ad una minoranza di ortodossi integralisti e anti ecumenici che ritengono invalido il battesimo ricevuto dalla fede cattolica, che considerano come l’Anticristo.
La sua chiesa le ha imposto come condizione necessaria per potersi sposare con me che io riceva il battesimo secondo la fede ortodossa. Sarebbe già fissata la data di tale battesimo. Ma io, in questo momento, sono preso da una particolare inquietudine e cresce sempre più il desiderio di non diventare ortodosso.
Nello stesso tempo non me la sento di mandare a monte il matrimonio.
Le chiedo un consiglio.


Risposta del sacerdote

Carissimo, 
1. i sacramenti che conferiscono il carattere non sono iterabili, e cioè non possono essere conferiti una seconda volta senza esporli all’invalidità e pertanto compiendo un sacrilegio.
Il battesimo che hai ricevuto rimane valido in eterno.
Rimane valido in eterno anche il battesimo conferito dagli ortodossi e dai protestanti.

2. In caso di necessità può battezzare anche un non cristiano, purché abbia l’intenzione di fare ciò che fa la Chiesa.
Anche tale battesimo rimane valido eternamente e non può essere celebrato di nuovo senza compiere ingiuria verso il sacramento e verso il suo autore, Gesù Cristo.

3. Il motivo è che il battesimo imprime il carattere, che è un sigillo soprannaturale che consacra chi lo riceve.
E come una realtà consacrata rimane tale per sempre fino a quando rimane nella sua integrità, così anche la persona.
Questo è il motivo portato da San Tommaso, il quale aggiunge: “E ciò avviene anche nelle realtà inanimate; infatti la consacrazione di una chiesa o di un altare dura sempre, se essi non vengono distrutti. Ora, poiché il soggetto del carattere è la parte intellettiva dell’anima in cui risiede la fede, è evidente che, essendo l’intelletto perpetuo e incorruttibile, anche il carattere rimane nell’anima in maniera indelebile” (Somma teologica, III, 63,5).

4. Anche nella Sacra Scrittura c’è un riferimento all’impossibilità di ricevere di nuovo il battesimo e lo si trova nella lettera agli Ebrei là dove viene detto: “Quelli, infatti, che sono stati una volta illuminati e hanno gustato il dono celeste, sono diventati partecipi dello Spirito Santo e hanno gustato la buona parola di Dio e i prodigi del mondo futuro. Tuttavia, se sono caduti, è impossibile rinnovarli un’altra volta portandoli alla conversione, dal momento che, per quanto sta in loro, essi crocifiggono di nuovo il Figlio di Dio e lo espongono all’infamia” (Eb 6,4-6).

5. L’interpretazione comune dei Santi Padri è che qui ci si riferisca all’impossibilità di ricevere di nuovo il battesimo.
San Tommaso fa propria questa interpretazione asserendo che a quei tempi qualcuno pensava di poter ricevere un nuovo battesimo dopo aver perso la grazia. Ma chi osava comportarsi così, secondo la Sacra Scrittura, era come se volesse crocifiggere di nuovo il figlio di Dio (cfr. Somma teologica, III, 66,9) e quindi compiere un peccato gravissimo.
Per cui neanche gli apostati perdono il battesimo.
Neanche ad essi viene rinnovato.

6. San Tommaso aggiunge anche un’altra motivazione: il carattere impresso nel battesimo è una partecipazione del sacerdozio di Cristo, per cui chi lo riceve diventa un consacrato.
E poiché il sacerdozio di Cristo è eterno secondo le parole del salmo: “Tu sei sacerdote in eterno secondo l’ordine di Melchisedek” (Sal 109,4), così anche il carattere.

7. Pertanto ti scongiuro di non compiere un atto così grave come quello di farti battezzare di nuovo, e per di più in una chiesa scismatica perché la separazione di Costantinopoli da Roma è stata uno scisma. Anche se questo termine oggi, in clima di ecumenismo, non viene più usato.

8. Cerca di convincere la tua ragazza a non seguire quella minoranza ortodossa. 
Falle comprendere l’errore teologico facendo riferimento alla lettera agli Ebrei 6,6.
Dille che con me tu non farai niente per farla passare alla Chiesa Cattolica, così lei, se ti vuole bene, non devi far nulla per allontanarti dalla Chiesa Cattolica.

9. È lei che in questo momento deve fare il primo passo per staccarsi dall’integralismo e dal settarismo.

Ti benedico e ti ricordo nella preghiera.
Padre Angelo

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P.Angelo Bellon op, docente di teologia morale.