Mandi, la farfalla Vanessa arrivata da Gesù

vanessa e nynphalis
vanessa e nynphalis

MANDI è il saluto friulano per antonomasia. Molte sono le versioni sull’origine dello stesso. Io preferisco quella che vuole che “Mandi” significhi:

Ti lascio nelle MANI di DIO

C’era una volta un paese di farfalle. E come ogni paese esistente era abitato da individui diversi, che a volte componevano famiglie e che, comunque, avevano età variabili. Perchè nel tempo di cui racconta questa storia le farfalle avevano una vita temporalmente più lunga di quanto non abbiano adesso.
In una delle famiglie di questo paese era appena nata una coppia di farfalline gemelle: Vanessa, che ricordava nel proprio nome tutte le generazioni di farfalle che l’avevano preceduta, e Nymfa, che con il proprio rendeva onore alla famiglia di appartenenza.
Fin da subito fu evidente che le due piccine non avrebbero avute le stesse possibilità, perchè l’una era depositaria di una bellezza davvero particolare e l’altra di una caratteristica alla quale la famiglia avrebbe volentieri rinunciato, un difetto ad una delle due ali.

Ovviamente per il papà Inachis e la mamma Giuni l’amore per le due gemelline era ugualmente immenso e, anzi, essi facevano tutto quanto era nelle loro possibilità perchè il piccolo difetto di Nymfa non incidesse troppo sulla sua crescita e sulla sua felicità. Per lo stesso motivo non mancavano di raccomandare a Vanessa di avere ogni riguardo per la sorellina e di coinvolgerla nei giochi e nelle avventure sui prati fioriti, rispettando i suoi tempi e adattandosi alle sue possibilità. E Vanessa lo faceva, ma talvolta si spazientiva e si lasciava trascinare dagli amichetti in scorribande alle quali la sorellina tentava di stare dietro ricavandone, però, cocenti delusioni.
Con il passare del tempo, poi, Nymfa manifestò alcuni problemi di postura, chè il volare con quell’ala storta la costringeva a una particolare torsione del corpicino. Questa fatica, a poco a poco, andava ad affaticare il suo cuoricino e tutto le pareva ancora più faticoso e lei diventava sempre più lenta.
A scuola, tutti i compagni si stringevano attorno a Vanessa ad ammirare la sua bellezza e talvolta le chiedevano perchè si portasse sempre dietro quell’impiastro di sorella.

Vanessa, con la superficialità propria della sua giovinezza, diceva che lo faceva perchè così la gente avrebbe potuto fare confronti fra loro due e avrebbe notato ancora più nettamente la sua strepitosa bellezza… ma queste erano le giustificazioni per gli altri.
La sera, quando andavano a letto e si abbracciavano perchè solo così riuscivano a dormire, i loro cuori battevano all’unisono con una sincronia perfetta e loro si lasciavano cullare dalla felicità di essere insieme, senza differenze nè rivalità di alcun tipo.
Una mattina in cui non dovevano andare a scuola, le due sorelline decisero di fare una svolazzata (si chiamerà così, no, la passeggiata di una farfalla?) per conto loro.

Dopo un po’ si accorsero che sotto di loro, nei luoghi abitati dagli uomini, stava accadendo qualcosa… Una gran folla di gente camminava verso il monte e dalla testa del corteo arrivavano echi di voci agitate e lamenti.
Le due farfalle, incuriosite, si abbassarono per poter vedere cosa fosse e così videro che, davanti alla folla, circondato da uomini che urlavano ed erano vestiti di ferro, c’era un uomo che camminava piegato sotto il peso di due tronchi incrociati fra di loro.
Prima che Vanessa e Nymfa potessero capire cosa stesse accadendo, arrivarono in cima al monte dove altri tronchi incrociati erano stati piantati nel terreno e avevano ciascuno un uomo che pareva abbracciarli… ma non erano proprio abbracci perchè in realtà le loro braccia erano attaccate al legno con dei grossi chiodi.

Anche all’ultimo arrivato stavano mettendo dei chiodi nelle mani e nei piedi e poi issarono i tronchi… la croce.
Le due farfalle volarono accanto al viso dell’uomo per vedere meglio. Ma quello che videro strinse loro il cuore. L’uomo stava soffrendo molto ma rivolse loro un sorriso. E aveva negli occhi così tanto amore
Vanessa percepì un sospiro di Nymfa e si girò a guardarla giusto in tempo per vederla cadere fra le spine che incoronavano la fronte di quello strano uomo. In quello stesso istante una frusta sibilò nell’aria accanto a lei scagliandola lontano e poi tutto divenne scuro e la gente sulla terra urlava e scappava e il cielo pareva esplodere in lacrime, scuotimenti e alti lamenti…
Vanessa non seppe dove il vento l’avesse spinta e quando la tempesta si calmò cercò di ritrovare il punto in cui aveva visto cadere la sua sorellina ma la notte glielo impediva.

Quando venne la mattina, e lei non avrebbe saputo dire se era passata solo una notte o forse due o tre, si rimise in volo. Ad un tratto un forte lampo di luce la attirò verso un giardino e vide che la luce usciva da una cavità in una roccia. Quando il chiarore si mitigò e potè guardare di nuovo in quella direzione, vide che qualcuno stava uscendo da quell’anfratto.

Lo stesso uomo che aveva visto sulla croce. Ma il suo aspetto… Certo il viso, il torace, le mani portavano ancora i segni della crudeltà che si era accanita contro di lui. Ma da tutto il suo corpo emanava luce che avvolgeva e riscaldava il mondo circostante. E i suoi occhi. L’uomo la guardò e poi chinò lo sguardo sulla sua mano chiusa. Anche Vanessa guardò nella stessa direzione e Lui aprì la mano. Sul suo palmo era adagiata Nymfa…

Vanessa avrebbe voluto chiedere, sapere, capire… ma allo stesso tempo intuì l’inutilità di cercare una risposta per tutto e la consolazione di accettare un senso in tutto. Abbracciò la sua sorellina, appoggiò la testolina sul suo petto e chiuse gli occhi. Erano di nuovo insieme… questo era il suo posto. Il suo destino. La sua gioia.

Fonte: kaishe.blogspot.it

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Informazioni su Luciano Del Fico 13310 Articoli
A partire da marzo 2013 un vero e proprio cambiamento comincia nella sua vita, da quel momento comincia per lui una vera conversione. Per ringraziare Gesù dei doni ricevuti, si occupa del sito web della sua parrocchia, poi crea un ebook di preghiere e novene che trovate su Amazon, infine crea Lodeate.it per diffondere la Parola di Gesù!

1 Commento

  1. ❤❤❤ “Ci hai fatti per Te e inquieto è il nostro cuore finché non riposa in te” (S. Agostino – Le Confessioni, I,1,1).

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