Fonte dell’articolo Amici Domenicani – Autore Padre Angelo Bellon op.
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Quesito
Buonasera Padre Bellon.
Ogni tanto la disturbo e, in anzitutto, la ringrazio sempre sia per le risposte che per il “servizio” offerto con il vostro portale.
Le volevo chiedere consiglio su come vivere nella purezza in questo mondo…
Davvero sta diventando una impresa ardua non tanto sul piano fisico ma su quello interiore/spirituale.
Non è normale essere bombardati da immagini più o meno volgari, parolacce, insinuazioni… e questo pur stando attenti!
Cerchi magari di svagarti un attimo, vai in un parco verde: primo gruppo di ragazzi incrociati bestemmie…
Scambi quattro parole con altre persone e non riescono a formulare una frase intera senza parolacce (e non ragazzini ma tutti adulti sopra i 50…)
Mi creda a marzo faccio 38 anni ma una cosa del genere non l’ho mai vista!
Risposta del sacerdote
Carissimo,
1. rispondo ai tuoi graditi auguri natalizi e nel contempo alla tua mail del 3 febbraio scorso.
Per vivere nella purezza all’interno di un mondo sempre più insudiciato è necessario corazzarsi interiormente.
A questo proposito ti suggerisco due cose.
Innanzitutto la lettura della Parola di Dio nella Sacra Scrittura.
La lettura della Parola di Dio purifica la nostra mente e la popola di nuovi pensieri.
Non sarebbe male se ogni giorno ti nutrissi della parola di Dio.
Non ha detto forse il Signore: “Non di solo pane vive l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio” (Mt 4,4)?
2. All’inizio dell’Avvento di quest’anno ho consigliato alle persone che frequentano la nostra Chiesa di leggere ogni giorno un capitolo del Vangelo di Luca.
L’avvento iniziava il 1° dicembre e c’erano giusti 24 giorni per arrivare a Natale.
Ebbene, proprio stamattina confessato una persona ancora giovane. Mi ha detto che l’ha fatto e che adesso desidera continuare, riprendendo dal Vangelo di Matteo e andare avanti sempre così.
Non è bello?
È una cosa che tutti possono fare.
3. Ed ecco la seconda cosa che ti consiglio: recita quotidianamente il Santo Rosario in modo che questo diventi un impegno di tutti i giorni.
Iniziare la recita del Rosario è la stessa cosa che aprire la porta alla Madonna perché entri e operi nella nostra vita.
Forse noi non ci accorgiamo di questa azione silenziosa della Madonna mentre preghiamo con il Santo Rosario.
Ma ne è segno inequivocabile il senso di pace e di benessere che si prova dopo averlo recitato.
4. La Madonna lavora in silenzio e soprattutto con dolcezza, perché questa è la sua caratteristica, come del resto riconosciamo quando La salutiamo nella Salve Regina dicendo: “Madre di misericordia, vita, dolcezza e speranza nostra”.
5. In tal modo la Madonna con la sua presenza ci purifica.
La santità e la purezza della Madonna contagiano.
L’evento della visitazione di Maria alla cugina Elisabetta lo dimostra chiaramente.
Appena Elisabetta udì il saluto di Maria, subito fu colmata di Spirito Santo.
Qualche cosa di analogo avviene anche per noi quando recitiamo il Rosario.
6. Alle nostre Ave Maria, la Madonna risponde sempre con il suo saluto, come lo sentiva effettivamente il grande San Bernardo il quale rivolgendosi alla Madonna dicendo: “Ave Maria”, si sentiva rispondere”: “Ave, Bernarde” (nella formulazione latina).
Il suo saluto comunica sempre qualcosa di benefico.
Senza che ce ne accorgiamo veniamo disinquinati dall’olezzo osceno cui siamo frequentemente sottoposti.
7. Oltre a recitare il Santo Rosario per le tue personali intenzioni, puoi aggiungere anche il desiderio della purificazione e della santificazione dei tuoi colleghi di lavoro.
Così facendo, rendi presente e operante la Madonna anche nella loro vita.
E così, mentre disinquini te stesso, disinquini tanti altri.
Ti auguro ogni bene per questo Santo Natale,
Ti benedico e ti accompagno con la preghiera.
Padre Angelo

