Le parole del Vangelo dimenticate: l’espiazione

san tommaso daquino

Trovo abbastanza sorprendente come nella teologia contemporanea, soprattutto di stampo progressista, quella in altre parole che ha avuto tanta parte nel Concilio Vaticano II, che se non fosse per il rispetto ad un Concilio potrebbe essere forse definito con una piccola dose di malignità, che spero la vostra misericordia mi concederà, quello delle “magnifiche sorte e progressive”, manchi quasi completamente la parola “espiazione”.
Anche per esempio in riferimento al lavoro, si trova tante volte la parola gioco, necessità, autorealizzazione, successo, ma tranne nel cardinale Hoffner, a che ricordi io, quasi mai la parola espiazione. Forse a volte si ha l’ardire di parlare di penitenza, quasi mai di espiazione.
Fra i documenti conciliari, insieme a documenti di alto spessore come il documento “Nostra aetate”, che rende giustizia al popolo ebraico, etc., etc., ci sono anche indubbiamente dei profili meno nobili, che sembrano davvero inverare la profezia di Feurbach dell’avvento dell’epoca della peccaminosità compiuta.
Infatti, per esempio, in un documento centrale e programmatico come la Lumen Gentium non si trova mai citata la parola espiazione. Ora San Tommaso, per fortuna ancora raccomandato dalla Chiesa come Maestro/interprete, diciamo come dottore consigliato, nel Commento al Vangelo di Luca definisce Gesù Cristo, con linguaggio al suo solito limpido e realista, come un Re con l’aggiunta della Espiazione.
Anche le luminose encicliche sul rosario come rimedio ai mali del nostro tempo di Leone XIII additavano nell’orrore alla sofferenza una delle storture più evidenti del mondo moderno.
Chiuderei questo articolo un po’ pesante con la speranza che abbiano ragione i padri conciliari nel dire che la ragione non sta dalla parte dei profeti di sventura, tuttavia tanti quadri apocalittici che ci regala la storia di questo testo nostro tempo, e che ci mette davanti (anche il coronavirus è indubbiamente uno di questi), lascia un po’ di amaro in bocca per questa grave omissione.

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Informazioni su Enrico Monaci 5 Articoli
Sono un laico domenicano dal 1996 e faccio parte come socio sostenitore della Associazione mariologica interdisciplinare dal 2008. Ho pubblicato alcuni libri, soprattutto di poesia religiosa.