Le chiedo alcuni consigli per uno stile di vita propedeutico alla colt…

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Fonte dell’articolo Amici Domenicani – Autore Padre Angelo Bellon op.

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Quesito

Caro Padre Angelo,
La ringrazio infinitamente per le Sue esaurienti risposte e per le Sue preghiere. Come ho detto, pregherò per Lei e perché mi sia chiaro ciò che sono chiamato a fare, con la speranza che questa vocazione che sento solo da pochi mesi non si esaurisca.
La ringrazio per le informazioni sulla spiritualità e sul rito dell’Ordine domenicano, ordine che al momento sento come il più vicino, ancor di più dopo la Sua gentile risposta.
Colgo l’occasione, se Lei è ancora disponibile, per chiederLe alcuni consigli su quale può essere uno stile di vita propedeutico alla coltivazione di questa vocazione, affinché non si affievolisca. Al momento, la mia preghiera consiste nella recita delle Lodi e dei Vespri secondo un vecchio Breviario Romano che ho ritrovato, e nella recita dei 15 misteri del Rosario settimanalmente. E’ sufficiente?
Inoltre trovo alcune difficoltà nel combattere con certi peccati, specialmente quelli condannati dal Sesto Comandamento
Infine, devo anche dirLe che, essendo da pochi mesi che rifletto sulla possibilità di un percorso religioso, non mi sono ancora abituato all’idea di non potermi sposare, cosa a cui prima di quest’ultimo periodo ho sempre tenuto molto, forse più che a qualunque altra cosa.
Mi scuso se mi sono dilungato troppo, attendo una Sua gentile risposta.
La saluto cordialmente


Risposta del sacerdote

Carissimo, 
1. perché il Signore ti illumini ulteriormente sul percorso della tua vita ti consiglio alcune cose che sono importanti per la vita cristiana e non precludono alcun possibile santo percorso, quale ad esempio è quello del matrimonio.

2. Visto che reciti già il Rosario intero nell’arco di una settimana, perché non iscriverti alla Confraternita del Santissimo Rosario?
Come puoi leggere dal titolo del link che illustra questa confraternita e che è pubblicato nel nostro sito, non c’è nulla da perdere e c’è tutto da guadagnare.
Non si perde nulla perché se non sei ottemperante agli obblighi della Confraternita non commetti alcun peccato, sebbene non ne fruisca dei meriti.
Mentre se ti iscrivi, la tua preghiera viene accompagnata dai meriti e dalle preghiere della grande famiglia di San Domenico, di quella che è in terra e soprattutto di quella che è in cielo. È un capitale enorme.
È una grazia grande quella di potersi presentare davanti a Dio non solo con la povertà delle nostre personali preghiere, ma anche con quelle della famiglia con la quale costituiamo un unico corpo e quasi un’unica persona morale.

3. Nello stesso tempo iscrivendoti alla confraternita del Santissimo Rosario, ipso facto diventi partecipe della famiglia domenicana.
Attenzione bene: non ho detto dell’ordine domenicano, e pertanto non diventi un domenicano. Ma diventi partecipe della famiglia domenicana. È una maniera per sentirsi uniti a questo grande Ordine, alla sua spiritualità, ai suoi tesori di dottrina e di santità e soprattutto ai tesori dei suoi meriti.
La tua iscrizione alla confraternita del Santissimo Rosario sarebbe un primo passo è sentirti più vicino all’ordine di San Domenico.
Negli Stati Uniti d’America a chi desidera diventare domenicano chiedono  come primo passo di far parte della Confraternita del Santissimo Rosario e della Milizia Angelica di San Tommaso.

4. La Milizia Angelica di San Tommaso è anch’essa una Confraternita nella quale ci si avvale delle preghiere e dei meriti di tutti gli associati e soprattutto dei meriti e delle preghiere di San Tommaso d’Aquino per impetrare dal Signore il dono della purezza.
La virtù della purezza ha che fare con un terreno che è stato il più toccato dal peccato originale.
È un terreno così sdrucciolevole che solo per una particolare grazia del Signore si possono evitare occasioni e pericoli.
La tradizione cristiana, a partire da un’interpretazione libera ma vera della Sacra Scrittura e in modo particolare da Sant’Agostino, ricorda che non si può essere puri se Dio non lo concede.
Lo afferma ancora oggi la Liturgia della Chiesa nella lettura breve dell’ora media (di terza) del comune delle vergini, che, tralasciando il testo ebraico, riporta la traduzione della Volgata: “Sapendo che non avrei ottenuto la capacità di essere casto, se Dio non me l’avesse concesso – ed era proprio dell’intelligenza sapere da chi viene tale dono – mi rivolsi al Signore e lo pregai” (Sap 8,21).

5. Con la Milizia Angelica ci si impegna a dire 15 Ave Maria ogni giorno per ottenere il dono della purezza per stessi e per tutti gli associati.
Le 15 Ave Maria sono computabili tra quelle che già si dicono nel santo Rosario. Non è necessario aggiungerne altre.
Per chi recita il Santo Rosario quotidianamente è sufficiente che dicendo il Rosario metta l’intenzione in una o due decine.
Perché dice il Rosario intero una volta la settimana, come avviene per te, più o meno rimane all’interno del richiesto.

6. Anche per la Milizia Angelica mi piace ricordare che le province domenicane degli Stati Uniti, che ormai da alcuni decenni sono la nazione che sforna ogni anno il maggior numero di novizi all’interno dell’Ordine di San Domenico, chiedono a chi pensa di entrare nell’Ordine di far parte della milizia Angelica.
Chi ne fa parte, entra nella grande famiglia di San Domenico. Si tratta infatti di un’associazione domenicana.

7. Pertanto come consiglio concreto ti do queste due indicazioni. 
Pensaci e poi mi dirai qualcosa. 
Per iscriverti a una o ad ambedue di queste associazioni è sufficiente che tu scriva a me.
Per la Milizia Angelica tuttavia è necessario mettere anche la data di nascita e l’indirizzo per poter ricevere il cingolo di San Tommaso.
In caso positivo, sono certo che ne troverai molto giovamento.

8. Vi è infine un terzo consiglio. 
Questo è più particolareggiato perché riguarda esclusivamente te, che reciti i vespri e le lodi secondo l’antico breviario romano.
Se fai così tutti i giorni, ed è certamente una cosa lodevole, perché non recitare il sabato che è tradizionalmente il giorno dedicato a Maria, le lodi e i vespri secondo l’ufficio della Beata Vergine Maria proprio dell’Ordine domenicano?
Il beato Piergiorgio Frassati, che era terziario e dunque appartenente non soltanto alla famiglia ma anche all’ordine di San Domenico, recitava l’ufficio della Madonna tutti i giorni.
Se accogli questa opzione, non mi costa nulla mandarti online in PDF l’Officium parvum Beatae Virginis Mariae iuxta ritum Sacri Ordinis Praedicatorum.
È all’interno del Libellus precum (libretto di preghiere) che in passato davano ai novizi. È tutto in latino.
L’edizione che io ti manderei è stata riportata in PDF dai domenicani statunitensi ed è la penultima edizione, stampata quando Maestro dell’Ordine era lo solo Emanuele Suárez.
L’ultima fu fatta con il suo successore, Michele Browne, irlandese, fatto poi cardinale.
A dire il vero è stata fatta anche un’edizione nuova nel 1982, ma ha avuto poca fortuna. Non è tascabile come la precedente e manca l’ufficio della Madonna con la varietà delle bellissime antifone con versetti e oremus proprie del nostro Ordine, alternate secondo i tempi liturgici, che si recitavano sia i vespri che alle lodi.

Oggi, nel giorno della Madonna assunta in cielo ti ho ricordato in modo particolare sia nella Santa Messa come nei vari Rosari.
Ti benedico, padre Angelo

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P.Angelo Bellon op, docente di teologia morale.