La Preghiera può fermare guerre ed ingiustizie

Vergine di Medjugorje
Vergine di Medjugorje

Mi metto nei panni di chi, non sapendo bene di cosa si parli, legge il titolo di questo intervento e pensa che si tratti di una specie di rito magico… per carità. Di superstizione in giro ce n’è fin troppa. Qui si parla solo e unicamente di Grazia, di Doni dello Spirito Santo. Lasciamo la magia e i maghi nei luoghi a cui appartengono e concentriamoci invece sul dono della Preghiera.

Si parla di Preghiera come dell’unica modalità (oltre ovviamente la massima Grazia rappresentata dai Sacramenti, Grazia che travalica anche la Preghiera più fervente) che la Creatura ha di mettersi “in collegamento” con il Suo Creatore. Tramite la Preghiera – purchè venga dal cuore e non sia un semplice atteggiamento esteriore – esprimiamo al Signore Nostro Padre i dolori, le gioie, le speranze, le aspettative, i desideri e persino la nostra rabbia o incredulità; sempre tramite la Preghiera Lo ringraziamo e Lo lodiamo.

Ci sono tante di quelle storie di conversione che hanno come protagonista la Preghiera!! Ne ho sentite tante (e posso testimoniare anche in prima persona) e talmente belle che persino chi non crede non può che rimanere positivamente turbato da simili testimonianze.

Nello spazio riservato da TV2000 alle storie personali collegate al Santuario di Lourdes, una testimonianza in particolare mi ha colpita e commossa: una anziana signora siciliana, insegnante universitaria, testimoniava la sua conversione di donna “atea” e scettica tout court. Raccontava che un giorno, quando era ancora giovane, in preda ad una profonda ed angosciosa crisi personale, era entrata in una Chiesa e quasi senza volerlo si era trovata a “parlare” con Dio ed aveva detto fra se’ e se’ “come sarebbe bello se Tu esistessi davvero!” dopodichè aveva cominciato a piangere, un pianto liberatorio di grande gioia e pace interiore. Da quel giorno, ogni anno – da vent’anni – si reca a Lourdes a ringraziare la Santa Vergine della Grazia della conversione.

Senza che lei se ne rendesse conto, quel suo “come sarebbe bello” è suonato al Cuore di Dio come una delle preghiere più sincere e fervide. E Lui le ha donato la Grazia della conversione, come a dire: “Io ci sono, sempre. Sei tu che fino ad oggi ancora non ti eri accorta di Me”.

Certo, qualcuno si chiederà, che dalla conversione del cuore al fermare guerre ed ingiustizie ce ne passa!! Eppure il punto di partenza è sempre la Preghiera.

Se è vero che la Preghiera converte i cuori, è vero anche che la Preghiera può fermare guerre ed ingiustizie.

Infatti, cos’è la guerra se non esplosione di odio verso i fratelli? E da dove viene l’odio se non dal cuore?

Il cuore – inteso ovviamente non come organo ma come sede simbolica dei sentimenti e delle passioni – può essere buono o può non esserlo. Gesù ci insegna che i frutti di un cuore buono saranno buoni, così come saranno cattivi i frutti di un cuore cattivo.

Pace, bontà, serenità, amore sono frutti di un cuore buono, sono ciò che un cuore buono diffonde intorno a se’.
Odio, violenza, sopruso, ingiustizia e tutto ciò che ammala l’anima è frutto cattivo e proviene da un cuore cattivo. Persino una cosetta apparentemente sciocca come la “chiacchiera da vicinato” può degenerare in calunnia, generando odio e rancore. Non c’è nulla di più facile del cedere alla tentazione e tutto inizia nel cuore. Ognuno di noi lo sa, nessuno può chiamarsi fuori da questa dinamica.
La Preghiera può cambiare la “polarità” del cuore e dato che non esistono Preghiere cattive, con la Preghiera un cuore non potrà che divenire buono. Dato, comunque, che la Preghiera non è certo una formula magica, è ovvio che oltre alla Preghiera è gradita anche un po’ di buona volontà ma sempre nella misura in cui possiamo donarci. Nessuno ci chiede – o può chiederci – di più di ciò che siamo in grado di dare. Sarà il Signore stesso a fare del nostro cuore un luogo di Grazia ed a quel punto saremo noi a dare con gioia, esattamente come vuole Lui.

Tornando alla Preghiera come Forza Sovrannaturale (da non confondersi – ripeto – con la magia con la quale non solo non ha nulla a che fare ma ne è sostanzialmente nemica) avendo il potere di convertire i cuori ha anche il potere, perciò, di fermare l’odio che scatena la guerra.

San Giovanni Paolo II ha scritto:

“Dove dominano l’odio e la sete di vendetta, dove la guerra porta il dolore e la morte degli innocenti occorre la grazia della Misericordia a placare le menti e i cuori, e a far scaturire la pace. Dove viene meno il rispetto per la vita e a dignità dell’uomo, occorre l’amore misericordioso di Dio, alla cui luce si manifesta l’inesprimibile valore di ogni essere umano. Occorre la Misericordia per far sì che ogni ingiustizia nel mondo trovi il suo termine nello splendore della verità”.

E come portare Misericordia nel mondo se non attraverso la Preghiera?

In questi giorni, essendo in Quaresima, si fa più pressante il pensiero della Morte e della Resurrezione di Gesù, il Mistero dell’Incarnazione e della Salvezza. Soprattutto, relativamente alla Resurrezione, non possiamo non pensare alla Forza Sovrannaturale della Preghiera. I Vangeli ci raccontano della Vita di Gesù Cristo e ci dipingono un Uomo raccolto in costante Preghiera, in costante “collegamento” con il Padre Celeste. Frasi come “Padre, Ti ringrazio perchè sempre mi ascolti” oppure “Padre, io lo so che Tu mi ascolti sempre” (Preghiera pronunciata da Gesù durante il Miracolo della Resurrezione di Lazzaro) manifestano tutto l’Amore che lega Gesù al Padre ed il Padre a Gesù. Il “collante” (il Signore mi perdoni se sono irriverente) è rappresentato dallo Spirito Santo ed è Quello Stesso Spirito Santo che invochiamo ogni volta che Preghiamo.

Anche noi nella Preghiera possiamo gustare – ovviamente ognuno in misura della propria Fede – l’Amore che Dio Padre ha per ogni Sua Creatura. E come può, allora, un essere umano che Prega il Signore nutrire odio per un suo fratello? Come è possibile questo? Infatti, non è possibile. Possiamo cadere in tentazione, addolorarci per le nostre imperfezioni, peccare persino, ma nella Preghiera chiederemo sempre il bene del fratello e mai il suo male.

Chiunque preghi ma contemporaneamente mostri odio per il fratello, o non prega affatto – e fa solo finta – oppure non prega il Signore Dio della Verità e della Vita ma chissà “chi”.

Quindi, Pregare per cambiare il cuore e non solo il nostro ma quello di tutti. Pregare per i nostri fratelli, per la loro (e la nostra) conversione, è una grande opera di misericordia spirituale.

Dona

Aiutaci con una donazione, con un tuo piccolo contributo ci aiuterai a mantenere in vita il nostro sito web e ad attivare nuovi servizi. Grazie, Dio ti benedica!

Lode a Te App

Lode a Te App

Lode a Te App è un app semplice che raccoglie articoli, catechesi, video, audio, podcast, in un unica e app completamente GRATUITA! L’app è compatibile con tutti i dispositivi Android

Scarica Lode a Te App per Android

Video Recensione del mio libro

Informazioni su Maria Cristina Pezzuti 38 Articoli
All'alba dei trent'anni mi accorsi che la mia vita era un abisso di nullità... ho chiesto aiuto a Gesù e da quel giorno la mia vita è cambiata, lentamente ma progressivamente ho compreso il valore dei Sacramenti, della preghiera e della testimonianza. Soprattutto ho compreso quanto sia importante testimoniare la propria Fede affinchè altri possano sentirsi meno soli.