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Il Granellino: (Gv 15, 9 -17)

Chi mi fa comprendere che non so ancora amare il prossimo come Gesù ama me è proprio l’ascolto del Vangelo. Infatti più medito il Vangelo più mi rendo conto che sono proprio lontano dall’amore che Gesù mi comanda di praticare e avere per il mio prossimo. Per esempio, questa mattina un mio amico mi parlava bene di un mio confratello ed io ho subito aggiunto: “Si, è un santo sacerdote, però ha un difetto che tu non conosci perché non vivi con noi”. Quel “però” non è stato certamente una manifestazione di amore verso il mio confratello. Se lo avessi amato cristianemente, avrei taciuto, anzi avrei detto: “Condivido appieno la tua opinione”.
Cosa mi ha spinto ad inquinare la reputazione di questo mio confratello? Forse l’ invidia che provo nei riguardi di quel mio confratello? Potrebbe darsi. L’invidia è la causa di ogni mancanza di amore. Eppure l’invidia è il peccato meno rivelato nel Sacramento della confessione. L’invidia ti fa sparlare del fratello che è migliore di te. L’invidia ti fa gioire quando tuo fratello non viene più esaltato. L’invidia non ti fa correre ad aiutare tuo fratello quando si trova in una difficoltà. L’invidia ti fa vegliare aspettando il momento in cui tuo fratello venga giudicato e condannato ingiustamente.
L’invidia ti fa serbare un sentimento di rancore nel tuo cuore e non vedi l’ora che tuo fratello soffra le stesse pene che hai sofferto tu. L’invidia ti porta ad atti distruttivi d’ira perché non sopporti che l’altro è più ricco, più intelligente, più santo e più acclamato di te. L’invidia non sopporta che ci sia concordia, pace, amore e gioia in una comunità di fratelli. Per questo motivo, mentre la comunità dorme, l’invidioso veglia per seminare zizzania in mezzo ai fratelli perché non si amino tra di loro. Il piacere diabolico dell’invidioso è vedere che la famiglia, il condominio, la Parrocchia, il convento e il luogo di lavoro diventi come un covo di vipere che si mordono mortalmente a vicenda. Che IL GRANELLINO di oggi sia un esame di coscienza per tutti noi che ci professiamo figli di Dio che ci ha detto: “Questo io vi comando; amatevi gli uni gli altri come Io ho amato voi.”. Amen. Alleluia.
(P. Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti)


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Info autore: Padre Lorenzo Montecalvo

Sacerdote, scrittore, autore de "Il Granellino".

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