Ritornerò e andrò da mio padre e gli dirò:
ho peccato contro il cielo e contro di te,
non sono più degno, lo so,
del tuo santissimo nome.
Ritornerò e andrò da mio padre e gli dirò:
come uno dei tuoi servi ora mi tratterai,
non sono più degno, lo so,
ma tu mi tendi la mano,
mi accogli e mi abbracci con gioia.
Grazie Dio, sei Padre buono,
grazie Dio, per il tuo perdono.
Eccomi, non sono servo, tu mi dici figlio mio.
Quale onor l’anello al dito,
quale amor i calzari ai piedi,
cuore mio
esulta per l’immenso amor del Padre tuo,
canta grazie Dio.
Padre mio sei misericordia,
Padre mio solo tu sei la speranza dell’umanita.
Ancora di certo cadrò
ma il mio peccato, Signore,
si perde nel tuo immenso amore.
Grazie Dio, sei Padre buono,
grazie Dio, per il tuo perdono.
Eccomi, non sono servo, tu mi dici figlio mio.
Quale onor l’anello al dito,
quale amor i calzari ai piedi,
cuore mio
esulta per l’immenso amor del Padre tuo,
canta grazie Dio.
Cuore mio
esulta per l’immenso amor del Padre tuo,
canta grazie Dio.





