In che cosa consiste il riposo di Gesù? Nella preghiera. Dopo una giornata intensa di fatiche, cosa fa Gesù? Se ne va, solitario e silenzioso, su un monte a pregare. Cos’è la preghiera per Gesù? È stare solo a solo con il Padre celeste. Il momento più bello e più fecondo di spiritualità per Gesù è la preghiera notturna. La notte diventa luce di Verità e sapienza di amore per la mente e il cuore di Gesù, l’Uomo-Dio. Il giorno appena trascorso è stato un continuo dare amore ai singoli e alle folle. Ora ha bisogno che il Padre lo ricolmi di amore, di verità, di sapienza e di forza perché il giorno successivo sia vissuto di nuovo per glorificare il Padre e beneficare il prossimo. La preghiera, per Gesù, non è una perdita di tempo. È durante la preghiera che Egli vede i bisogni materiali e spirituali della gente. Infatti, mentre sta assorto nella presenza del Padre vede che i suoi discepoli che stanno attraversando il lago sono in pericolo di vita per la improvvisa tempesta. Cosa fa Gesù? Egli non agisce come lo Scriba o il Sacerdote che passarono diritto dinanzi al samaritano mezzo morto sul ciglio della strada, ma lascia il posto della preghiera per andare a salvare i discepoli dall’essere travolti dalle onde mosse da venti forti.
Chi prega seriamente ama. L’amore soprannaturale precede, prevede, previene i bisogni del prossimo e corre in fretta per portare aiuto, consolazione, pace e salvezza ovunque c’è ne sia bisogno. Il grande dono che porta l’orante è soprattutto lo Spirito Santo, che Gesù chiama Spirito di Verità, di Consolazione e di Fortezza.
Dove arriva l’uomo di preghiera, il pericolo passa. L’uomo di preghiera è colui che dà la forza per affrontare i problemi, il conforto nella prova, la forza nelle tentazioni, la verità nel dubbio e la volontà di compiere quella di Dio.
L’uomo che non prega vive solo per se stesso. “Signore, insegnami a pregare”. Amen . Alleluia.
(P. Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti)


