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0 lunedì, 20 marzo 2017 @ 13:15 di Luciano Del Fico

Il Granellino: (Lc 4,24-30)

Scritto nelle Categorie: Il Granellino

Forse anche tu hai detto: “Fuori casa tutti mi amano e mi stimano, ma in casa sono considerato un niente”. Com’è triste vedersi accolto senz’amore e stima nella propria famiglia, nel proprio paese e nella propria comunità religiosa. Quali potrebbero essere le cause? A mio avviso, è anzitutto il pregiudizio.  A Nazareth Gesù non fu accolto con amore perché la gente giudicò Gesù non per quello che faceva e diceva, ma per la sua provenienza e il suo stato sociale. Gesù non proveniva da una famiglia nobile e non aveva una laurea. Insomma Gesù non aveva nessun titolo che lo presentasse al pubblico come una persona importante. Una volta una domestica mi disse: “Padre, la mia signora non mi ascolta affatto quando io esprimo un giudizio sugli eventi che accadono nel mondo perché, come dice lei, non ho una cultura scolastica. La mia signora non ha capito che la sapienza del cuore non viene dai libri!”. Molti anni fa, quando io ero giovanissimo, nella mia comunità religiosa c’era un sacerdote che non veniva stimato. Spesso dalla bocca di sacerdoti anziani uscivano parole di disistima nei suoi confronti. Quando morì, il TG 1 parlò di lui come di un sacerdote santo, compassionevole e sapiente. Si era venuto a conoscenza che questo confratello sacerdote difendeva sempre i diritti degli operai, portava sempre cibi nelle case dei poveri e, durante la notte, girava per le strade della città per convincere le prostitute a convertirsi. Il funerale di questo sacerdote fu veramente un trionfo. Com’è vero che nessun profeta è accolto nella propria patria! L’altro motivo perché non si viene stimati e accolti nel proprio ambiente è l’invidia che non ci fa rallegrare con chi è nella gioia. L’invidia è la fonte di ogni divisione, discordia e litigio nelle famiglie, nelle comunità parrocchiali e religiose. Non dirmi che non sia così. Amen. Amen. (P. Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti)


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