Esorcismo in diretta a Medjugorie – l’azione ordinaria e straordinaria di satana

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Il due gennaio 2017 durante l’apparizione a Mirjana avviene a Medjugorje un esorcismo in diretta, una donna comincia a sentirsi male, prima dei piccoli colpi di tosse, poi delle urla, fino a parlare in una lingua sconosciuta, è un video reale perché il male esiste, ed è presente.

I poteri di satana – Tratto dall’Eco di Medjugorje nr.84

Il Signore non proibisce al maligno di fare il male; ma anche da questo male sa ricavare il bene.

Rileggendo quello che la Madonna dice di Satana nei suoi messaggi, si potrebbe fare un lungo elenco. Ci dice che Satana forte, è molto attivo, è sempre in agguato, lotta contro Medjugorje, prende il sopravvento in noi, vuole distruggere i piani di Dio, vuole mandare a monte i progetti di Maria, vuole prendere primo posto nella vita, vuole togliere la gioia…

Ci dice anche che la gloria di Dio si manifesta nella sua sconfitta, che lo si abbatte con la preghiera, che lo si vince col Rosario, che il suo piano per Medjugorje è fallito, che lo si sconfigge con la preghiera e digiuno….

La Madonna ci dice anche tante altre cose. Ma quello che desidero porre in luce è un principio generale: Dio non rinnega mai le sue creature. Le ha create libere e le lascia agire. Poi, alla fine, darà a ciascuno secondo le sue opere. Ma intanto aspetta, come ci viene detto molto bene nella parabola del buon grano e della zizzania.

Perciò permette che satana agisca, che gli angeli agiscano, che i buoni e i cattivi compiano le loro opere. Perché non ha mandato un accidente a Hitler o a Stalin? Perchè lascia che il prepotente opprima il debole? Perchè non interviene a difendere l’innocente perseguitato? Dio aspetta. Lui che vuole solo il bene, la vita, la felicità, la salute, permette tutto il male che deriva dal peccato, dalla ribellione a Lui.

Ma è pure vero che anche dal male sa trarre il bene: lascia mano libera ai persecutori ed esalta i martiri. Nel giudizio finale trionfa misericordia di Dio e la sua giustizia; trionfa anche la libertà bene usata e viene punita la libertà usata male. Intanto Dio non rinnega neppure quelle sue creature che sono i demoni e permette che agiscano. La loro azione ordinaria è tentazione; e abbiamo visto come Dio ne tragga il bene. Dio trae il bene anche dall’azione straordinaria del demonio, che è rara (mentre la prova della tentazione agisce su tutti) e che può essere colpevole o incolpevole, come abbiamo esposto nel N. 82 di Eco.

Dialogo tra esorcista ed il demonio

Più volte il demonio si arrabbia e si lamenta perché durante gli esorcismi soffre molto. Prontamente gli dico: È proprio quello che voglio: quando sarai stanco di soffrire, tornerai nella Gehenna dove ti ha mandato il Signore. Mi risponde: “Oh no, io rimango qui perché io sono più forte di te. Tu creperai, ma io no, perché sono eterno. E poi all’inferno si soffre molto di più e si litiga, ci si odia l’un l’altro. Qui sto meglio, mi diverto. Tu fai soffrire me e io faccio soffrire lui; più fai soffrire me, più faccio soffrire lui (il ragazzo posseduto)”.

A questo punto gli dico: “Tu dici di essere il principe dei demoni, dunque sei Lucifero! Non è vero, sei falso, devi obbedire e star qui come un cane a catena. Dov’è la tua forza, la tua libertà?
Mi risponde: “No no, sono libero, sono io che voglio stare qui perché sto meglio e non posso andarmene perché mi hanno venduto l’anima di questo ragazzo”.
Gli dico: “E io continuerò a bastonarti con le preghiere, con le benedizioni finché il Signore ti manderà via; e tu obbedirai”.
Il diavolo mi risponde: “Prete, ti sbagli, io non ho mai obbedito e starò qui perché sono più forte di te, sono il più forte. Prete, non hai altro da fare? Qui con me perdi il tempo? Pretucolo, non vali niente. Cos’hai fatto di bello nella vita? Niente! Vieni con me; mi interessano i preti perché le loro maledizioni sono più forti”.
E poi inizia a ridere a non finire, per disturbare la preghiera.
Nel recitare le preghiere succede, dato l’impegno di tenere a bada il demonio, o per rispondere alle sue domande, di dire qualche parola non esatta, o di passare da un mistero doloroso ad uno glorioso. Subito mi dice:
Prete, hai sbagliato. Sì sì, hai sbagliato, te lo dico io: sono intelligentissimo, so tutto”. E poi ride e sghignazza a lungo, sempre per disturbare la preghiera.

Un giorno il diavolo mi interrompe e mi dice: “Prete quelle preghiere lì non ci sono sul libretto; leggi quelle e non aggiungerne altre”. Ed era vero: avevo aggiunto qualche altra preghiera personalizzata alle esigenze del giovane e della sua fidanzata, ma a lui non piacevano perché contrarie al suo progetto.
È certo che non gli sfugge niente. Qualche volta mi dice: “Prete hai sbagliato; ed avevi sbagliato anche prima due volte, ma ho taciuto: sei un ignorante”. Ogni volta sottolinea un errore si diverte, sghignazza abbondantemente e riafferma: “Io sono intelligentissimo, tu sei un ignorante”.
Gli ricordo: “Ma non sei così intelligente come credi di essere! Nella scelta più importante e decisiva della tua esistenza hai sbagliato tutto, ti sei rovinato, sei stato maledetto e confinato all’inferno. Sai che mi dispiace sapere che soffri molto all’inferno e sulla terra tutti ti cacciano via. Se potessi fare qualcosa per liberarti verrei anche all’inferno, non per starci, ma per benedirti con l’acqua santa”.
Mi risponde: “Ah, sei un cretino! L’acqua santa all’inferno non può starci”, e giù una risata!
Sai perché non mi mandi via di qui? Perché non hai fede! È vero che hai paura di me? Io vado d’accordo con i preti che hanno paura ed possiedono poca fede”.
Gli dico: “Non posso dire che ho abbastanza fede: questo lo può dire solo Dio, ma mi sto dando da fare per crescerla, per averne abbastanza per mandarti via. Prego il Signore perché aumenti la mia fede”.
Arrabbiato mi urla: “Prete, hai detto Messa oggi?
Con calma gli rispondo: “Ne ho dette tre”.
Sembrava aspettare che gli dicessi di no. Ci è rimase male, mortificato alla mia risposta: e non aggiunse una parola.

Una volta mi ha detto: “Pretucolo, non hai niente di meglio da fare? Perché vieni qui a perdere tempo? È mia quest’anima, mi hanno comandato di rimanere qui e la porterò con me”.
Gli rispondo: “Tu ascolterai il Signore, anche se ti dispiace”.
Con aria sprezzante mi risponde: “Io non gli ho mai ho obbedito e mai gli obbedirò”.
Gli dico: “Terminato il tempo che ti ha concesso, dovrai andartene. E così si compirà il disegno di Dio di aiutare alcune anime”.
Il demonio riprende: “Pretucolo, io sono il principe di questo mondo. Vedi quanti mi ascoltano, mi seguono. Prete, vieni anche tu con me?”.
Rispondo: “Finora ho combattuto la buona battaglia con il Signore. Vuoi che proprio ora gli volti le spalle? Povero fallito, non vedi che sei già vinto da Cristo, anche se tenti di strappargli le anime? Dimmi, ma sei proprio contento di avere disobbedito, o è una delle tue tante menzogne per ingannare?
Allora a quel punto sghignazzò per avere sempre disobbedito e si vantò delle tante menzogne pronunciate: sono un suo vanto, un suo orgoglio.
È proprio vero che sei il padre della menzogna!”.
E lui sghignazzò tutto soddisfatto come gli avessi detto bello, bravo, sei grande!
In un incontro di preghiere di liberazione poi gli dissi: “Sei un falso, sai solo ingannare e fare del male”.
Mi rispose: “Tu credi di offendermi; per me è un complimento”.

Fonti: Medjugorye.altervista.org – Venitedame.org

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Informazioni su Luciano Del Fico 11571 Articoli
A partire da marzo 2013 un vero e proprio cambiamento comincia nella sua vita, da quel momento comincia per lui una vera conversione. Per ringraziare Gesù dei doni ricevuti, si occupa del sito web della sua parrocchia, poi crea un ebook di preghiere e novene che trovate su Amazon, infine crea Lodeate.it per diffondere la Parola di Gesù!