È corretto affermare che il Sacramento della Confermazione “completi” …

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Fonte dell’articolo Amici Domenicani – Autore Padre Angelo Bellon op.

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Quesito

Buonasera, spero stiate bene.
Di seguito, alcune domande per Padre Angelo.
1. Innanzitutto, felice festa del Battesimo di Cristo. La mia domanda è la seguente: è corretto affermare che il Sacramento della Confermazione “completi” il Sacramento del Battesimo, quasi che il dono dello Spirito Santo nel Battesimo sia insufficiente? Significa che il battezzato confermato ha ricevuto “più grazia” del semplice battezzato?


Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. Sì, è corretto affermare che il sacramento della Confermazione completi il Battesimo.
Il Catechismo della Chiesa Cattolica dice: “Come il Battesimo di cui costituisce il compimento, la Confermazione è conferita una sola volta” (CCC 1304).

2. Paolo VI nella Costituzione Apostolica Divinae consortium naturae con cui ha rinnovato il rito del sacramento della Confermazione scrive: “Fin da quel tempo gli Apostoli, in adempimento del volere di Cristo, comunicavano ai neofiti, attraverso l’imposizione delle mani, il dono dello Spirito, destinato a completare la grazia del Battesimo.
Questo spiega perché nella lettera agli Ebrei viene ricordata, tra i primi elementi della formazione cristiana, la dottrina dei battesimi e anche dell’imposizione delle mani (cfr. Eb 6,2). È appunto questa imposizione delle mani che giustamente viene considerata dalla tradizione cattolica come la prima origine del sacramento della Confermazione, il quale rende, in qualche modo, perenne nella Chiesa la grazia della Pentecoste” (cfr. anche CCC 1288). 

3. Il sacramento della Confermazione è intimamente connesso con il Battesimo tanto che negli adulti viene comunicato in un’unica celebrazione insieme con l’Eucaristia.
Battesimo, Confermazione ed Eucaristia sono i tre sacramenti dell’iniziazione cristiana.
Paolo VI nella menzionata Costituzione apostolica scrive: “La partecipazione alla natura divina, che gli uomini ricevono in dono mediante la grazia di Cristo, rivela una certa analogia con l’origine, lo sviluppo e l’accrescimento della vita naturale. Difatti i fedeli, rinati nel santo Battesimo, sono corroborati dal sacramento della Confermazione e, quindi, sono nutriti con il cibo della vita eterna nell’Eucaristia, sicché, per effetto di questi sacramenti dell’iniziazione cristiana, sono in grado di gustare sempre più e sempre meglio i tesori della vita divina e progredire fino al raggiungimento della perfezione della carità” (cfr. anche CCC 1212).
Ecco dunque il senso del completamento: corrobora una vita nuova appena iniziata.

4. Ed è questo il motivo per cui di per sé viene comunicato in un’unica celebrazione con il Battesimo, come si faceva all’inizio.
Il motivo per cui successivamente si è cominciato a darlo in una celebrazione separata viene così descritto dal Catechismo della Chiesa Cattolica: “Nei primi secoli la Confermazione costituisce in genere una celebrazione unica con il Battesimo, formando con questo, secondo l’espressione di san Cipriano, un “sacramento doppio”. Ma il moltiplicarsi, tra le altre cause, dei Battesimi di bambini, e questo in qualsiasi periodo dell’anno, e la crescita numerica delle parrocchie (rurali), che ampliava le diocesi, non permettono più la presenza del vescovo a tutte le celebrazioni battesimali. In Occidente, poiché si preferisce riservare al vescovo il portare a compimento il Battesimo, avviene la separazione temporale dei due sacra menti. L’Oriente ha invece conservato uniti i due sacramenti, così che la Confermazione è conferita dal presbitero stesso che battezza. Questi tuttavia può farlo soltanto con il “crisma” consacrato da un vescovo” (CCC 1290).

5. Fatte queste doverose premesse, vengo a rispondere alle tue precise domande.
Nella prima chiedi se il Battesimo sia insufficiente.
L’aggettivo “insufficiente” non è corretto perché dà l’impressione che al Battesimo manchi qualcosa, mentre il Battesimo come sacramento possiede tutto quello che è necessario per la generazione della vita soprannaturale e l’aggregazione alla Chiesa.
In se stesso è perfetto. Non gli manca nulla.
È al battezzato invece che manca ancora qualcosa: gli manca la forza per lo sviluppo e per la testimonianza di vita cristiana.
Per questo, per giungere a maturità cristiana, è necessario un altro sacramento.

6. La stessa cosa va detta anche del sacramento della Confermazione rispetto all’Eucaristia. 
La Confermazione in se stessa ha tutto ciò che è necessario per portare a maturità cristiana. 
Ma il sacramento del nutrimento è un altro: l’Eucaristia. 

7. Per la seconda domanda la risposta è affermativa: sì, la Confermazione dà un aumento di grazia.
Il Catechismo della Chiesa Cattolica dice in proposito: “Ne deriva che la Confermazione apporta una crescita e un approfondimento della grazia battesimale:
– ci radica più profondamente nella filiazione divina grazie alla quale diciamo: “Abbà, Padre” (Rm 8,15;
– ci unisce più saldamente a Cristo;
– aumenta in noi i doni dello Spirito Santo;
– rende più perfetto il nostro legame con la Chiesa;
– ci accorda “una speciale forza dello Spirito Santo” per “diffondere e difendere con la parola e con l’azione la fede, come veri testimoni di Cristo”, per “confessare coraggiosamente il nome di Cristo” e per non vergognarsi mai della sua croce” (CCC 1303). 

Con l’augurio che tu possa ravvivare e incrementare sempre più la grazia che ti è stata data in quel momento, ti ricordo nella preghiera e ti benedico.
Padre Angelo

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P.Angelo Bellon op, docente di teologia morale.