Come sarebbe bello se la si smettesse, almeno in ambito religioso, di …

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Fonte dell’articolo Amici Domenicani – Autore Padre Angelo Bellon op.

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Quesito

Caro Padre Angelo,
Sono Tommaso e vivo a Messina. Ho conosciuto amicidomenicani.it diversi anni addietro, cogliendo più volte l’occasione di porLe quesiti che hanno sempre trovato una risposta illuminante ed estremamente utile per il mio cammino cristiano e spirituale. Per questo motivo, prima di sottoporLe una nuova questione che mi sta particolarmente a cuore, desidero ricordarLe la mia profonda stima e sincera gratitudine per il preziosissimo e resiliente servizio che svolge a beneficio della collettività.
  Vado dritto al punto. Sono assolutamente certo, sin da quando ho iniziato ad approfondire la mia fede, che Nostro Signore Gesù Cristo abbia fondato la Sua Chiesa come Cattolica e tutto ciò che questa qualità implica in termini di dottrina, liturgia, culto mariano, organizzazione ecclesiastica, precetti e così via. So anche, da inesperto, non addetto ai lavori (sorvoli o corregga le mie inesattezze o improprietà di linguaggio), che la Chiesa Cattolica è guidata e permeata dallo Spirito Santo, e ciò è sufficiente a riconoscerla con certezza come unica Sposa di Cristo e unica Chiesa depositaria della Verità tutta intera e in tutti gli aspetti sopraelencati. 
Ci sono tante religioni nel mondo, tante forme di cristianità, dottrine… eppure sono sicuro che tutte siano in qualche modo e in varia misura mancanti e inesatte (quando non del tutto eretiche e insensate) e che i loro fedeli si perdano per strada delle “informazioni” e degli aiuti che li potrebbero condurre assai più facilmente a conoscere Cristo e a raggiungere la piena Santità, felicità, realizzazione in corpo e anima.
Mi ha sconfortato, di recente, ascoltare l’opinione di una signora, una conoscente davvero ammirevole per la condotta di vita esemplare, con una lunga esperienza di frequentazione di ambienti ecclesiastici cattolici, opere di carità, dedizione alla famiglia, partecipazione alla Santa Messa, sottoposta a dure prove di fede, etc., la quale si riassume nel concetto che Cristo non ha voluto la Chiesa Cattolica, ma Apostolica, e che il cattolicesimo sarebbe una “corrente” politica all’interno di una Chiesa Cristiana molto più ampia dove ciascuno è bene che si perfezioni in santità e nell’esercizio delle virtà attraverso la “strada” cristiana (ortodossa, evangelica, etc.) o extracristiana che più si addice alla propria disposizione d’animo.
Tirate le somme mi chiedo, consapevole di tutti i miei limiti e dell’ingenuità dei miei desideri riguardo questi argomenti, se lo Spirito Santo non possa illuminare i cuori e le menti di ogni essere umano in cerca di Dio al fine di riunire tutti sotto un’unica Verità oggettiva, che piaccia o meno, che poco o anche nulla si addica alle miserie dell’essere umano e al relativismo verso cui le pulsioni, le passioni lo spingono per sua stessa (malvagia) natura. La Verità oggettiva che la Chiesa è Una, Santa, Cattolica e Apostolica, l’unica che Dio ha voluto donarci, e che le altre dottrine e credenze sono tutte scimmiottature o perlomeno strade oggettivamente tortuose e piene di insidie. La breve vita terrena è estremamente confusa, caotica, fuorviante nelle dinamiche e nella propria essenza, essendo abitata da noi tutti peccatori, intrinsecamente malvagi e tentati senza sosta alla perversione dal Nemico.
Sono un peccatore, un cristiano in cammino, una creatura imperfetta… non darei mai lezioni di ortodossia a nessuna persona che opera il bene e crede in Dio. Ma come sarebbe bello se la si smettesse, almeno in ambito religioso, di essere ciechi di fronte all’unica Verità e Rivelazione che ci è stata donata da Dio.
Mi farebbe molto piacere ricevere un Suo pensiero a riguardo.
Lo Spirito Santo La accompagni sempre!
Con stima,
Tommaso


Risposta del sacerdote

Carissimo, 
1. certamente la Chiesa deve essere apostolica perché è fondata sul fondamento degli apostoli.
Lo ricorda la Sacra Scrittura stessa nel libro dell’Apocalisse là dove San Giovanni vede la Chiesa come una città le cui mura “poggiano su dodici basamenti, sopra i quali sono i dodici nomi dei dodici apostoli dell’Agnello” (Ap 21,14).
È Apostolica anche perché custodisce e trasmette con l’aiuto dello Spirito Santo l’insegnamento degli apostoli, come già si faceva nella prima comunità cristiana quando i credenti “erano perseveranti nell’insegnamento degli apostoli “ (Ap 2,42).
È Apostolica anche perché è guidata dagli apostoli e dai loro successori.

2. Ma proprio perché è apostolica è anche cattolica.
Cattolica infatti significa universale.
Nel giorno della Pentecoste la Chiesa si è presentata come cattolica perché erano presenti tutti gli apostoli, con a capo Pietro, il quale è il primo a prendere la parola.
Non si può parlare di Chiesa apostolica se in essa non vi è Pietro con gli incarichi precisi che Gesù Cristo gli ha dato.
A Pietro il Signore ha dato le chiavi del regno dei cieli, che è la Chiesa.
A Pietro ha dato il compito di pascere le pecore e gli agnelli, i pastori e il gregge.

3. Per questo sotto il pontificato di Giovanni Paolo II è stato pubblicato un documento di singolare importanza, nel quale si afferma: “Questa Chiesa, costituita e organizzata in questo mondo come società, sussiste nella Chiesa Cattolica, governata dal Successore di Pietro e dai Vescovi in comunione con lui.
Con l’espressione «sussiste», il Concilio Vaticano II volle armonizzare due affermazioni dottrinali: 
– da un lato che la Chiesa di Cristo, malgrado le divisioni dei cristiani, continua ad esistere pienamente soltanto nella Chiesa Cattolica, 
– e dall’altro lato « l’esistenza di numerosi elementi di santificazione e di verità al di fuori della sua compagine » [55], ovvero nelle Chiese e Comunità ecclesiali che non sono ancora in piena comunione con la Chiesa Cattolica [56]. 
Ma riguardo a queste ultime, bisogna affermare che « il loro valore deriva dalla stessa pienezza della grazia e della verità che è stata affidata alla Chiesa Cattolica »” (Dominus Iesus, 16).

4. Questo medesimo documento afferma ancora: “Esiste quindi un’unica Chiesa di Cristo, che sussiste nella Chiesa Cattolica, governata dal Successore di Pietro e dai Vescovi in comunione con lui”. 
Poi specifica a proposito delle varie Chiese che non sono unite con la Chiesa cattolica: “Le Chiese che, pur non essendo in perfetta comunione con la Chiesa Cattolica, restano unite ad essa per mezzo di strettissimi vincoli, quali la successione apostolica e la valida Eucaristia, sono vere Chiese particolari. Perciò anche in queste Chiese è presente e operante la Chiesa di Cristo, sebbene manchi la piena comunione con la Chiesa cattolica, in quanto non accettano la dottrina cattolica del Primato che, secondo il volere di Dio, il Vescovo di Roma oggettivamente ha ed esercita su tutta la Chiesa”  (Dominus Iesus, 17). Sono le chiese ortodosse.
Per i protestanti invece scrive: “Le comunità ecclesiali che non hanno conservato l’Episcopato valido e la genuina e integra sostanza del mistero eucaristiconon sono Chiese in senso proprio; tuttavia i battezzati in queste comunità sono dal Battesimo incorporati a Cristo e, perciò, sono in una certa comunione, sebbene imperfetta, con la Chiesa. Il Battesimo infatti di per sé tende al completo sviluppo della vita in Cristo mediante l’integra professione di fede, l’Eucaristia e la piena comunione nella Chiesa” (Dominus Iesus, 17). 

5. Dire che “Cristo non ha voluto la Chiesa Cattolica, ma Apostolica, e che il cattolicesimo sarebbe una “corrente” politica all’interno di una Chiesa Cristiana molto più ampia dove ciascuno è bene che si perfezioni in santità e nell’esercizio delle virtù attraverso la “strada” cristiana (ortodossa, evangelica, etc.) o extracristiana che più si addice alla propria disposizione d’animo” è la stessa cosa che non conoscere in maniera corretta il Vangelo E quella predicazione apostolica per la quale San Pietro ha detto: “Questo Gesù è la pietra, che è stata scartata da voi, costruttori, e che è diventata la pietra d’angolo. In nessun altro c’è salvezza; non vi è infatti, sotto il cielo, altro nome dato agli uomini, nel quale è stabilito che noi siamo salvati” (At 4,11-12).

Ti ringrazio per il bell’augurio che mi hai fatto e che contraccambio di cuore. 
Ti benedico e ti ricordo nella preghiera. 
Padre Angelo

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P.Angelo Bellon op, docente di teologia morale.