Come posso aiutare tdg ed evangelici che si sono incastrati in una rea…

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Fonte dell’articolo Amici Domenicani – Autore Padre Angelo Bellon op.

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Quesito

Pace e Bene.
Mi chiamo Sebastiano e le ho già scritto altre mail oltre a questa. (…).
Da tempo sono in conflitto con me stesso quando passo davanti ai testimoni di Geova che espongono per la strada le loro scritture e le loro interpretazioni. Abito vicino ad una sala del regno dei testimoni di Geova e mi rattrista ogni volta che ci passo davanti…. anche quando è chiusa con le saracinesche, perché il mio cuore sa che riapriranno.
Sono venuti più volte a trovarmi sapendo che ero alla ricerca di Dio quando ancora lo cercavo e per un po’ ho avuto anche uno scambio di mail con un ragazzo che nel mio piccolo vedendo il suo cuore puro ho cercato di avvisarlo e indicargli la via. Ma ho compreso che il vero problema sono le Scritture.
Loro non accettano quelle cattoliche perché le stravolgono e le fanno a loro immagine creandosi un altro Dio. L’impeto del mio cuore sarebbe quello di bruciare quelle falsità ma so che non è la strada giusta perché dovrebbero esserci loro stessi a bruciarle.
Mi chiedo sull’esempio dei santi del passato che difronte alle eresie hanno combattuto e pregato quale sia oggi il modo giusto per affrontare questa tematica che si sta diffondendo e porta in disgrazia molte famiglie.
Io ho avuto una mia cugina che nella desolazione della sua vita ha trovato sostegno nella “comunità ” dei testimoni di Geova e ha cresciuto i propri figli con quel pensiero. Oggi si ritrova che avendo lasciato questa forma di religione che mi permetto di chiamarla setta si è ritrovata costretta a ricordare ai suoi figli che lei è sempre sua madre anche se è dissociata.
Da Cristiano mi chiedo come posso aiutare queste persone che si ritrovano incastrate in quella realtà che li vincola e li limita ad un pensiero che li allontana da Gesù invece che avvicinarli? Le loro orecchie sono chiuse alle parole Cattoliche perché loro hanno le loro scritture che non sono propriamente Cattoliche perché sono un minestrone (mi perdoni il paragone). È come dallo scisma avvenuto con Lutero perché se ne siano creati di nuovi e si è avviato un nuovo processo di pensiero alternativo…. come gli evangelici.  (…).
Il mio Cuore è molto turbato per queste realtà e nel mio piccolo cerco di fare qualcosa ma ho sempre paura di sbagliare e allora chiedo consiglio a chi ha scelto di vivere la propria vita solo per Gesù donandosi agli altri…. Ecco perché le scrivo e le chiedo consiglio. 
Un abbraccio grande e che il Signore vi benedica tutti e che faccia venire al più presto nuove e numerose vocazioni per la messe che abbonda sempre di più ed è sempre più bisognosa.
Pace e bene ancora da un papà peccatore che il Signore ha voluto amare nella sua infinita misericordia.


Risposta del sacerdote

Caro Sebastiano, 
1. ho l’impressione che in queste persone sia stato steso sulla loro mente un velo da parte di Satana.
Questo a motivo della loro superbia nel voler interpretare le Scritture a modo loro staccandosi dalla norma dataci da Nostro Signore che è quella di lasciarci guidare dal beato Pietro.

2. Chi parla di velo, è San Paolo.
San Paolo si riferisce agli ebrei. Ma può essere benissimo applicato anche alle persone che hai menzionato nella tua mail.
Ecco che cosa dice San Paolo: “Ma le loro menti furono indurite; infatti fino ad oggi quel medesimo velo rimane, non rimosso, quando si legge l’Antico Testamento, perché è in Cristo che esso viene eliminato. Fino ad oggi, quando si legge Mosè, un velo è steso sul loro cuore; ma quando vi sarà la conversione al Signore, il velo sarà tolto” (2 Cor 3,14-16). 
Come il velo steso sulla loro mente impediva di vedere lo splendore di Mosè, così quel medesimo velo impedisce a queste persone di conoscere Gesù Cristo e di vivere in lui attraverso le Scritture. I tdg non sanno neanche che cosa significhi vivere in Cristo, tutti preoccupati dei loro calcoli.

3. Che cosa si può fare con costoro?
La discussione il più delle volte si rivela inutile proprio perché si ha l’impressione di trovarsi di fronte ad un muro del tutto chiuso all’ascolto.
Sicché, dal momento che sono ostinati e talvolta anche fanatici, le uniche vie sono quelle della preghiera e del sacrificio.

4. A questo proposito Santa Teresa di Gesù bambino, che è anche dottore della Chiesa, scrive nella propria autobiografia (la storia di un’anima): “Ah, preghiera e sacrificio formano tutta la mia forza, sono le armi invincibili che Gesù mi ha date, toccano le anime ben più che i discorsi, ne ho fatto esperienza spesso”.

5. Preghiera e sacrificio richiedono impegno e indubbiamente costano fatica.
Ma senza ombra di dubbio sono efficaci e portano frutto.
Sono le stesse cose che ha indicato la Madonna a Fatima quando ha chiesto preghiere e sacrifici per la conversione dei peccatori.

Con l’augurio di saperle esercitare in maniera perseverante e generosa, ti benedico e ti ricordo nella preghiera.
Padre Angelo

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P.Angelo Bellon op, docente di teologia morale.