Come Gesù » FarodiRoma – Anche Asia Argento può essere violentata

Asia Argento denuncia di essere stata violentata a 21 anni da Harvey Weinstein, ai tempi uno dei più potenti produttori di Hollywood. L’ha raccontato lei e ha fatto in modo che lo raccontassero anche altre attrici. E dice che è stato difficilissimo elaborare questa violenza: anche perché, ai tempi, Weinstein l’avrebbe fatta a pezzi. Queste parole, che andrebbero raccolte con rispetto, vengono invece criminalizzate. “Perché non lo hai detto prima?”. Lo gridano in tanti. Da Renato Farina, a Vittorio Feltri, a Luxuria. E, accanto a loro tantissime donne italiane. Che forse criminalizzano Asia Argento perché dice, con coraggio, qualcosa che dovrebbero raccontare loro stesse in prima battuta per la loro vita. Perché la violenza sessuale ha qualcosa di osceno in più rispetto alla mera violenza visto che spesso per la donna abusata non è per nulla facile dire a sé stessa di essere stata violentata. La colpevolizzazione della vittima è qualcosa che riguarda il maschilismo e la società patriarcale, e maschilismo e società patriarcale sono qualcosa che tocca anche il cuore delle donne, delle vittime. La vera tragedia della donna abusata è che ella ritiene spesso in buona misura di meritarselo, di essere colpevole, di averlo provocato, che – sotto sotto – “le piaceva”. Perché l’abuso sessuale molto spesso non è qualcosa di chiaro e definito come la luce del sole. Non è solo quello che avviene mentre cammini per strada e qualcuno ti rapisce. L’abuso sessuale avviene anche anche tra le mura domestiche: e non solo nei casi di pedofilia. Avviene anche nel letto matrimoniale: sì, anche tra marito e moglie e con tanto di sacramento del matrimonio. Quando un rapporto sessuale avviene senza amore, senza reale consenso e libera decisione da entrambe le parti si chiama abuso sessuale, è violenza sessuale. E ci vuole molto tempo per capirlo, per dirselo e per dirlo. I cani arrabbiati che latrano contro Asia Argento si chiedono perché non l’ha detto prima ma la risposta è nel loro stesso abbaiare. Se avviene tutto questo pandemonio ora che Asia Argento è un’artista affermata in tutto il mondo e che Weinstein ha perso molto del suo potere, cosa sarebbe accaduto vent’anni fa? Che Asia Argento non sia, riguardo alla castità, come santa Chiara d’Assisi, che significa? Cosa c’entrano le scelte di una persona con la denuncia di un maltrattamento? Esiste solo il fatto di una donna che un uomo ha pensato di poter usare a proprio uso e consumo. Ma, diciamolo chiaro, anche se una donna fosse prostituta per professione, nessun uomo avrebbe il diritto di violarla, di forzarla. Anche per lei esisterebbe la violenza sessuale. L’uso del potere e del riscatto per ottenere favori sessuali non è giustificabile neppure se la donna mormora un sì pronunciato perché ha paura, perché altrimenti non farà strada in certi ambienti. Perché è violenza sessuale anche solo quando una donna è immatura, è giovane e insicura o anche solo perché vuole sentirsi desiderata e vuole riceve la conferma di essere bella. Nessuno di questi pensieri giustifica una mano allungata, un approccio aggressivo, un bacio strappato. Perché l’amore è sempre libertà e il sesso richiede sempre amore.

Tratto da Farodiroma

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