Che cosa vuol dire San Paolo quando afferma che nella vita futura la s…

logo amicidomenicani bozza scritte crop


Fonte dell’articolo Amici Domenicani – Autore Padre Angelo Bellon op.

Questo articolo è disponibile anche in:
Italiano

Quesito

Caro Padre Angelo,
che cosa vuol dire, San Paolo, quando afferma, nell’inno alla carità, che la “scienza svanirà”? Che cosa s’intende, nella Bibbia, per scienza? Poi, questa sparizione riguarderebbe anche le scienze come la matematica, la fisica, etc…? Io sono un appassionato di matematica, e confesso che mi dispiacerebbe se, in Paradiso, non ci fosse quest’ultima!
Padre Angelo, perché contemplare Dio rende beati? Ho letto altre risposte che hai dato, di escatologia, e vorrei chiederti: perché dici che, in Paradiso, i Beati vedono la mente di Dio? Che cosa significa, in pratica? Che cosa conosceremo in Cielo?
Padre Angelo, ci sono anche alcune domande che mi preme farti, circa i corpi risorti “gloriosi”, sempre che abbiano una risposta, al momento. Che cosa significa “glorioso”? Questo termine implica anche una trasformazione a livello estetico? Potremmo sperare che i corpi gloriosi avranno fattezze e tratti perfetti o, comunque, migliorati rispetto al momento presente, oppure avranno le stesse fattezze e tratti di questa vita?
Grazie per la tua attenzione, e buona giornata!


Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. Sono due le interpretazioni che vengono date all’affermazione di San Paolo quando dice che nella vita futura la scienza sparirà.

2. La prima interpretazione è quella degli esegeti, cioè degli interpreti o esperti della Sacra Scrittura, i quali dicono che la scienza di cui qui parla San Paolo corrisponde al carisma legato alle parole di scienza.
Questo carisma consiste nel far comprendere per virtù divina ai nostri interlocutori come le realtà della terra rimandino a quelle del cielo.

3. Che questa interpretazione sia plausibile e pertanto corretta lo mostra il fatto che San Paolo menziona la scienza dopo aver detto che le profezie e le lingue scompariranno. Ora profezia e lingue sono tra quei carismi di cui l’Apostolo ha parlato nel capitolo precedente, tra i quali hai incluso anche le parole di sapienza e di scienza.
Si tratta di carismi che Dio dà vantaggio degli ascoltatori perché vengano confermati nella fede oppure perché siano rassicurati sulla santità di una determinata persona.
Ebbene, nella vita futura non ci sarà la predicazione. E con essa verranno meno anche i carismi che ne sono legati.

4. La seconda interpretazione è quella di San Tommaso il quale prende la parola scienza nel significato comune di conoscenza acquisita e dice che questa rimane, perché è inseparabile dall’intelletto che è una facoltà spirituale dell’anima.
Tuttavia, dice, non rimarrà come attualmente è presente nella nostra mente perché fa continuamente riferimento all’immagine sensibile che l’accompagna. La parte sensibile infatti sarà corrotta, cioè morta.
Rimarrà pertanto solo nel concetto, che egli chiama “specie intelliggibile”.
Pertanto tutte le conoscenze acquisite rimarranno nella vita futura, anche nello stato intermedio della separazione dell’anima dal corpo, ma senza essere accompagnate dalle immagini sensibili (cfr. Commento alla prima lettera ai Corinzi 13,8).

5. La contemplazione di Dio nella vita futura rende beati perché Dio stesso con la sua essenza entrerà nella nostra capacità intellettiva e ci metterà in grado di prendere possesso di lui e di ogni bene che in lui è custodito.
Per questo in paradiso ci sarà “sazietà piena”.

6. Sì, i beati vedono direttamente nella mente di Dio. 
Ma non vedono come noi attualmente vediamo un’altra realtà che sta fuori di noi.
Infatti quando noi vediamo le cose di questo mondo, queste stanno dove sono. Entrano nella nostra pupilla soltanto attraverso la loro immagine sensibile.
Invece nella visione beatifica Dio non entrerà in noi con la sua immagine, ma con la sua stessa essenza.
Così, penetrando con la sua essenza spirituale nella nostra capacità intellettiva (che nel frattempo sarà rinforzata dal lumen gloriae) ci metterà in grado di prendere possesso di lui e di tutto ciò che in lui è custodito.

7. I corpi gloriosi sono somiglianti al corpo di Cristo risorto. Sono spirituali. Proprio per questo la morte non avrà più potere su di essi e nello stesso tempo non saranno più soggetti alle necessità e alle penalità della vita presente.
Su altre caratteristiche dei corpi risorti alla vita gloriosa e immortale ti rimando alla seguente domanda che poi cliccare sul motore di ricerca del nostro sito: Una volta compiuta la risurrezione ed il giudizio universale, come sarà il nostro corpo? Sarà giovane?

Ti auguro una fruttuosa Quaresima, ti benedico e ti ricordo nella preghiera.
Padre Angelo

Dona

Aiutaci con una donazione, con un tuo piccolo contributo ci aiuterai a mantenere in vita il nostro sito web e ad attivare nuovi servizi. Grazie, Dio ti benedica!

Lode a Te App

Lode a Te App

Lode a Te App è un app semplice che raccoglie articoli, catechesi, video, audio, podcast, in un unica e app completamente GRATUITA! L’app è compatibile con tutti i dispositivi Android

Scarica Lode a Te App per Android

Video Recensione del mio libro

Informazioni su Padre Angelo Bellon op 389 Articoli
P.Angelo Bellon op, docente di teologia morale.