Audio catechesi di Don fabio Rosini del 14/11/2020

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Direttamente dal Radio Vaticana la catechesi di Don Fabio Rosini sulla Sacra Scrittura

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Informazioni su Luciano Del Fico 11533 Articoli
A partire da marzo 2013 un vero e proprio cambiamento comincia nella sua vita, da quel momento comincia per lui una vera conversione. Per ringraziare Gesù dei doni ricevuti, si occupa del sito web della sua parrocchia, poi crea un ebook di preghiere e novene che trovate su Amazon, infine crea Lodeate.it per diffondere la Parola di Gesù!

2 Commenti

  1. Ciao Don Fabio, ho ascoltato la tua catechesi sull’omicidio, è un argomento sempre attuale che merita di essere trattato.
    Stiamo vivendo un tempo in cui l’omicidio è sempre più frequente.
    S. Paolo dice : Il salario del peccato è la morte.
    Come l’uomo santo non può uccidere così l’uomo peccatore non può non uccidere.
    Il peccatore è colui che ha ucciso se stesso perché non attribuiva nessun valore al Signore Dio che ha ordinato di non uccidere, ma poiché il Signore Dio è vita, non attribuendo nessun valore a Lui non attribuisce, consapevolmente o inconsapevolmente, nessun valore alla sua vita.
    Guardiamo il mondo vediamo come il peccato dilaga dappertutto: Matrimoni gay, omosessualità senza freno, bestemmie, aborti, divorzi, sesso x il sesso, genitori contro figli e figli contro genitori, superbia, orgoglio, alcool, droga, edonismo sconsiderato, attaccamento al poter, al denaro ecc..
    Sempre stando alla parola di S. Paolo, assistiamo quindi all’omicidio e al suicidio, non solo spirituale, ogni giorno.
    L’omicidio e il suicidio possono essere spirituali e materiali, ma fermiamoci, per il momento, a quello materiale ripartendo da Caino.
    Il Signore Dio non rifiutò i doni Caino perché a Lui piacciono le primizie, questo Lo farebbe assomigliare a quei signorotti del passato che pretendevano le primizie dai loro servi.
    Lui non ha bisogno dei doni di noi uomini, dopotutto è Lui che ci li da, ma tramite i nostri doni fa in modo che noi scoprissimo chi stiamo adorando, affinché si possa combattere e rimuovere ciò che è entrato in no ma i che non sia Lui.
    Se offriamo cose di seconda scelta, vuol dire che colui che le riceve occupa il secondo posto in noi, ma nel cuore dell’uomo c’è un solo posto per l’amore.
    Offrendo la seconda scelta altro non facciamo che dichiarare il nostro odio nei confronti di riceve.
    Nel caso di Caino la qualità della sua offerta è il segno del suo non amore per il Signore.
    Dove non c’è amore c’è odio che, oltre a portare morte spirituale alla persona, è il fondamento dell’omicidio, quando si odia altri, e anche il fondamento del suicidio quando si odia se stessi.
    Il fondamento dell’odio sono quindi invidia e gelosia.
    Se non ho ciò che tu hai ti invidio e questa invidia porta prima al rifiuto, poi all’odio e infine all’omicidio.
    La gelosia negativa è l’attaccamento possessivo alle proprie cose, chi le insidia , l’io in particolare, fa entrare nell’uomo geloso il rifiuto e, alla pari dell’invidia, la vendetta e l’omicidio.
    Nel caso di Caino, fu l’invidia nei confronti di Abele ad armare la sua mano per uccidere.
    Se vogliamo aiutare il mondo a liberarsi dalla spirito dell’omicidio dobbiamo predicare quanto serve per liberare gli uomini dall’invidia e dalla gelosia che sono, come già detto, fondamento dell’odio che porterà all’omicidio e al suicidio.
    Con altre parole dobbiamo aiutare il mondo a liberarsi del peccato che porta alla morte, anche se nessuno crede di essere peccatore pur non essendo santi.

    Pace a te. Giuseppe.

    PS
    Mi farebbe piacere collaborare per trattare questi e altri argomenti, se d’accordo rispondimi alla mia mia mail:
    cipogiup1946@gmail.com.

    • Buongiorno Giuseppe, sei in errore questo sito pubblica periodicamente le catechesi di molti sacerdoti, ma questo non significa che sono pubblicate dagli stessi autori. Nel caso specifico la catechesi viene importata automaticamente quando pubblicata su Radio Vaticana, pertanto il tuo messaggio dubito arriverà mai a Don Fabio.

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