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0 martedì, 10 gennaio 2017 @ 17:40 di Luciano Del Fico

Il Granellino: (Mc 1,21b-28)

Scritto nelle Categorie: Il Granellino
 

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Un demonio non si ribella dinanzi a un altro demonio, oppure un demonio non scaccia un altro demonio, ma un demonio si ribella dinanzi a un uomo di Dio e un uomo di Dio esorcizza un demonio nel nome di Dio. La presenza di Gesù nella Sinagoga, luogo dove si proclamava e si insegnava la Parola di Dio, smaschera la presenza del diavolo che dimorava in un membro dell’assemblea. Sono certo che quell’uomo posseduto dal diavolo frequentava la Sinagoga ogni sabato già da molti anni. E mi chiedo: come mai il diavolo in quell’uomo era rimasto tranquillo e calmo nonostante che si proclamasse e si insegnasse la Parola di Dio che ha il potere di purificare il cuore dell’uomo dagli spiriti immondi? La risposta c’è: non si proclamava e insegnava la Parola di Dio con autorità come Gesù faceva. La potenza della Parola di Dio che Gesù proclamava e insegnava scaturiva dallo Spirito Santo che era sopra di Lui. Infatti Egli cominciò il ministero della Parola dicendo: “Lo Spirito del Signore è su di me; per questo mi ha consacrato con l’unzione e mi ha mandato per annunziare ai poveri un lieto messaggio, per proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista, per rimettere in libertà gli oppressi e predicare un anno di grazia del Signore.” (Lc 4,18-19). Quando si parla di Dio con l’unzione dello Spirito Santo chi ti ascolta non può rimanere indifferente: o ti ascolta volentieri o reagisce dicendo: “Non mi parlare di Dio o della Chiesa”. E lo dice con rabbia e superbia perché la Parola di Dio gli ha messo davanti il suo peccato al quale non vuole rinunciare. “Sono stanco di ascoltare prediche” sento dire spesso. Ciò significa che chi predica lo fa senza l’unzione dello Spirito. Un consiglio: prima di parlare di Dio invoca lo Spirito Santo perché dalla tua bocca escano parole di grazia. Amen. Alleluia.


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